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Bergamo, 6 gennaio 2005 (518)
Cari Rev.
Assistenti, gentili Amiche, cari Amici e per conoscenza ai cari Simpatizzanti
della Società Operaia,
inizio
con dei pezzi di una forte riflessione fatta dall'Amico Piero Agus, poi
i pezzi che avevo messo nel cassetto, a Voi chiedo della pazienza per
arrivare alla fine.
---* Spiritualità
Getsemanica:
Cominciò
a provare spavento ed angoscia (da Mt 26,37)
Li provò fino a sudare sangue.
Ciò nonostante spesso ricordiamo a noi stessi
e a chi ci ascolta che il nostro Dio, per nostra consolazione, è
il "Dio della
Gioia Infinita",
della totale felicità e che siamo venuti al mondo per raggiungere
pur attraverso svariatissime dolorose e tragiche vicissitudini della
vita, questo stato beato da godere per tutta l' eternità.
Le prove, i dolori, le sofferenze, ci fanno dimenticare
questa realtà che è quella che massimamente conta, oltretutto
anche per la sua certezza, e ce le allontanano, snaturando talvolta
ogni particolare di tutta la nostra esistenza attuale.
Pur essendo il "Dio della felicità infinita",
Gesù ha voluto provare il dolore e la sofferenza fino all'angoscia
e allo spavento nel modo più umano, solo come Lui poteva; ma,
essendo essi opposti alla Natura divina, ne ha partito in misura incalcolabile.
Lo ha fatto per fornirci la prova della forza del suo
amore redentore infinito, per lasciare anche così al nostro prenne
ricordo, il sigillo della Sua misericordia, della Sua infinita capacità
di perdono.
Ebbene, quando noi, come spesso facciamo per vocazione
e per devozione, meditiamo sulla Passione con la lodevole intenzione
di "confortare i suoi Dolori", senza rendercene conto attiriamo
su di noi, sia come singoli che come insieme, non la partecipazione
al dolore di Cristo che è inimitabile ed irrangiungibile, ma
una immensa quantità di felicità e di gioia.
Dio non può ripagarci che così: Padre
infinitamente amoroso, non desidera - anche se può gradirle -
le lacrime nostre: desidera sempre la nostra gioia.
E quando ha detto "ho
vinto il mondo" si è riferito anche
ai dolori, alle amarezze e alle tristezze del mondo, a quanto è
l'opposto della gioia: ha vinto per donarci gioia.
Possiamo quindi condolere con Gesù agonizzante,
con Gesù crocifisso, ma siamo certi che ci è finora riservata
la gioia della vita con Lui nell'eternità beata.
---* E' appena uscito "Il Mistero
di Torino/Due ipotesi su una capitale incompresa" di Vittorio Messori
e Aldo Cazzullo - Le Scie/Mondadori - 1° Edizione settembre 2004,
pag. 487 C 18,50-..........................
Ho trovato in questo pezzo Marvelli e PierGiorgio Frassati citati 6
volte.
E' una storia che è continuata a Torino. Per
esempio, quanti sanno che l' ingegnere progettista, con il mitico Dante
Giacosa, della geniale Fiat 500 A - la prima Topolino, <<a muso
basso>>, la più piccola utilitaria del mondo (e, credo,
la più venduta) - quanti sanno che quell'ingegnere sarà
presto beato? Ma sì, Alberto Marvelli, romagnolo di origine e
torinese di adozione, seppur giovanissimo divenne una delle colonne
dell'ufficio progettazione della Fiat e vi lasciò un grande segno,
prima di morire nel 1946 investito da un camion militare americano.
Straordinaria la sua precoce genialità meccanica, ma anche la
sua devozione di cattolico. Anche le auto, sotto la Mole, possono nascere
tra i rosari: in modo discreto, s'intende, basta che non lo si sappia
troppo in giro, per non disturbare il mito della <<modernità
torinese>>, persuasa che al Lingotto ci fossero solo comunisti
puri e duri.
---* Nel semestrale "Amici di Alberto
e Carla" del Centro Documentazione Marvelli, via Cairoli, 69 -
47900 Rimini - tel. e fax 0541/787183 - ha dedicato al Convegno Naz.
dell' A.C. e alla Beatificazione di Marvelli: notizie, foto sui nuovi
libri/video/film, testimonianze, intercessioni e ricorda "La
data della celebrazione liturgica è fissata al 5 ottobre di ogni
anno. La Messa è del comune dei Santi confessori
della fede. La colletta propria.
----*
"Il Resto del Carlino" del 25/XI/04 ha pubblicato "Beato
Marvelli/Una scuola lo ricorderà" di Padre Tommaso Tosch
con la foto di Marvelli.
-----* <<Memorie
di storie>>:
= L'ECO
di BERGAMO nell'inserto Vita Bergamasca del 9-XI ha pubblicato
due servizi di N. Andreoletti: "Ponte Nossa - L'Antico maglio finisce
in CD rom/La storia dell'attrezzo utilizzato dai fabbri in un progetto
rivolto alle scuole" e "Nelle officine della Val Nossana sin
dal Medioevo".
Nel primo servizio ...........................................................
La mia memoria è volata ad una visita con gli Amici di S.O. voluta
da Rimero Chiodi, a vedere il grosso complesso di questi magli e constatare
la passione, l'abilità, ma soprattutto il duro, pesante e caldo
lavoro che quotidianamente faceva l'Amico GIACOMO VALOTI. Il caro Giacomo
asciutto di parole, sempre con il sorriso, gli occhi vicaci, ne era
fiero e lodava Dio nel grande frastuono.
= "Alimentari
Foglieni/100 anni 1904/2004 - Bolgare BG" è un piccolo depliant
a colori che con foto a colori e brevi didascalie racconta un secolo
di duro lavoro.........................................................
L'Amico Antonio non ha pensato solo a vendere, è stato attivo
Sindaco, e che Sindaco; attivo in Parrocchia, nella S. Vincenzo, negli
Alpini e tanto tempo di lavoro e soldi per ristrutturare il Getsemani
di Casale C.C. e ha abbellito una chiesetta con un quadro di un espressivo
Getsemani. Ha continuato la strada del Padre, che io conobbi molto prima
del Figlio, nella mia giovinezza alla S. Messa del lunedì alle
Grazie; lo vidi per anni perché c'era il mercato dei commercianti,
ma prima attento, devoto non nascosto, si cibava dell'Eucarestia e non
aveva fretta per il ringraziamento: poi lo sentivo trattare, comperare
con ragionamenti posati).
= Il 20 ottobre
hanno festeggiato le Nozze d'Oro MARIA e ASCO BORSARI da Rimini - filatelico
e grande <<propagandista>> sin dall'inizio della Causa Marvelli.
- ".....il Sacerdote era lo stesso che ci ha sposati: Padre Pietro
Rossi che è stato segretario particolare del Cardinale Lercaro.....la
festa è stata fatta nella stessa chiesetta di San Giovannino
con molta gente unita nel ringraziamento...."
(e stessi anche i Festeggiati, più maturi e saggi - Augurono
per il proseguimento).
= Il 28 nov.
04 una cinquantina di Amici del Rod di Siracusa
si sono trovati per festeggiare gli Ottanta anni di IANNUZZU - Sebastiano
Rodante Capo Rod - presso l'Istituto Suore Francescane, con la S. Messa
celebrata da Mons. Pasquale Magnano come grande ringraziamento per gli
anni e per il lavoro apostolico e professionale che Sebastiano ha fatto
e sta facendo, vedi come Sinologo su e giù per l'Italia, nei
conventi, carcere, nei luoghi di studio e scienza. Durante l'agape calorosa
sono state declamate due poesie, una da tutti i presenti, filmata, che
racconta bene il suo operare, e l'altra in dialetto siculo per ringraziare
Nino Carboni, Vice Capo Rod, e per le varie organizzazioni.
= Il 3/4 dic.
a Milano si è fatto un grosso Convegno: "Alle radici dell'identità
religiosa e civile degli italiani e il 18 aprile 1948 - La Chiesa, le
forze politiche e la società civile",
organizzato dall'Istituto Storico dell'Insorgenza e per l'Identità
Naz. (ISIIN).
Oltre 25 relatori, fra cui gli Amici: Giacomo de Antonellis "Un
protagonista: LUIGI GEDDA", Marco Invernizzi "I Comitati Civici"
e Giuseppe Parlato "Il 18 Aprile e i vinti della guerra civile".
Marco Invernizzi ha presentato il Convegno. "AVVENIRE" ha
fatto due servizi ed ha pubblicato una lettera.
Un grosso grazie ai coraggiosi.
= Su "Qaderni"
n° 27, trimestrale di TORINO, v. Maria Vittoria, 5 ho trovato: "Giovanni
Paolo II: testimone del dolore che salva" del Rettore del Santuario
del Getsemani di Paestum; "La Chiesa va avanti " dell'Amico
Vincenzo Dorsa Capo Rod di Napoli e "Elogio della Solidarietà"
di Rocco Leuzzi - direttore della rivista.
= Il 7 nov. sera
RADIO MARIA ha trasmesso una bella conferenza di Marco Invernizzi sul
"Muro di Berlino"; sono stati ricordati più volte Luigi
Gedda e Gioacchino Santachè.
Grazie tante e tanti auguri di stare su tante <<onde>> caro
Marco.
---*
DIO
li ha chiamati a far parte del suoRegno di luce:
- UGO BIANCO Capo Rod di Messina - ".... i lunghi anni di malattia
hanno messo in risalto la sua profonda fede, la grande spiritualità
e il profondo rispetto per gli altri, ha elevato la sua dignità
di uomo e di credente...."
(Io gli debbo tanta riconoscenza perché è stato il primo
Operaio, che non conoscevo, e per tanti anni solo lettere, che avendo
capito i miei grossi limiti scritturali e sentito alcuni <<mormorii
di saggi>>, fraternamente mi dedicò delle brevi poesie
per incoraggiarmi a proseguire con le pierine "necessario legame
operaio").
- VALERIO ARALDI - "...temperamento vivace, polemico ma sereno,
faceto, scherzoso, benvoluto da tutti. Entrato in S.O. al tempo del
prof. Giuseppe Berti. Fedelissimo al Santi Esercizi al Getsemani di
Casale C.C.
Il 25 nov. fu presente all'Ora Getsemanica mensile di Piacenza.
(Io lo ricordo presente qui a Bergamo alle Giornate Familiari al "tempo
di giovani padri", con la famiglia, e poi le tante discussioni
e le tante preghiere al Getsemani di Casale C.C.)
- MARIA LUISA ROTA - del Rod di Bergamo
(Nonostante la sua precaria mobilità ha partecipato a vari Santi
esercizi al Getsemani di C.C.C. e l'ultimo è stato quello a Calini/Brescia
nel 2004, oltre gl'incontri locali)
- Mons. ANGELO BUELLI - IV° Assistente del Rod di Bergamo - Colto,
umile e pio.
(Nel XIII° anniversario del transito)
Ricordiamoli nelle nostre preghiere e sofferenze e Loro ci aiuteranno
nel nostro <<cammino>>.
***
ANCORA QUALCHE ASTERISCO ***
---* Sui "Quaderni
di Spiritualità Santa Maria Regina Martyrum" n.ri 2 e 3
dell'Ordine dei Frati Servi di Maria, C.so Racconigi 28 Torino - ho
trovato due grosse riflessioni dell'Amica Francesca Farina:
"Voglio chiamarlo con il suo nome/Voglio chiamarlo con il suo nome
il Dio Santo com'è vero che vivo" (Esordio SAL 103) e
"La splendida gloria del Tuo Regno/Egli stabilisca il Suo Regno
nella nostra vita e nei nostri giorni...Presto in fretta" (Apertura
del Kaddish).
---* Il 22/VII
ha pubblicato un'articolo di Umberto Folena "La rivincita del fumetto
DOC/Il corsaro Jacovitti sfonda alla Treccani", io metto solo il
primo piccolo pezzo:
"Per mille salami, che rivincita. Cocco Bill cavalca ancora,
in sella al fido Trottalemme, cavallo tabagista, e sapete dove? Sul
<<Dizionario Biografico degli Italiani>>, insomma la mitica
Treccani. Cocco Bill, ovvero Benito Jacovitti, il disegnatore morto
nel 1997 alla età di 74 anni, dopo quasi 60 di indefesso servizio
fumetraro, Jacovitti dentro la Treccani, da far indignare più
di un critico conformista. Perché proprio lui? E invece la scelta
è tremendamente logica. Non ha imitato nessuno, nè alcuno
ha mai potuto imitarlo. Jacovitti è stato il più longevo.
Un vero fumettaro doc. La critica specializzata, in genere, lo osteggiava,
se benevola, lo ignorava? Niente di più inevitabile. Jacovitti
in effetti poteva apparire disimpegnato; e il suo umorismo poteva sembrare
incapace di graffiare il potere; e spesso passava per qualunquista.
Ah, quanta miopia. In realtà Jacovitti era un vero rivoluzionario
con il panino spianato contro ogni conformismo. Era un surrealista con
l'angoscia da spazio vuoto: si sentiva in dovere di riempire ogni angolo
di foglio, con gran dispendio di salami e di china... Mentre gli "impegnati"
graffiavano il potere senza peraltro che il potere se ne turbasse, Jacovitti
faceva ben più e di "peggio"...." io mi fermo
qui; l'articolo l'ho preso dal <<VENTINO>> Circolo S.A.M.
Zaccaria Cremona tel. 0372 20 262. Grazie all'Amico Gabbani. Chi vuole
il resto mi scriva.
---* Nel <<VENTINO>>
natalizio (quasi 700 copie) ho trovato l'Amico PierVincenzo Gabbani
rieletto Presidente del Circolo Zaccaria di Cremona e l'amico Mauro
Faverzani un <zaccarino> che ha scritto un breve ma tosto articolo:
"Aperto anche in diocesi l'anno Eucaristico/Cattolici autentici
come San Omobono./ L'Eucarestia - ha detto il Vescovo - "memoria
dei più grande gesto di carità", quello di Cristo
per l'umanità".

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