Società Operaia
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Gesù Orante nel Getsemani-scultura marmorea -Modica, Cripta SS Trinità- Per iniziativa  di S.O. Reparto Dioc. di Noto
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Lettera circolare


BERGAMO

Bergamo, 26 marzo 2007 (545)
San Teodoro

Cari Amici, gettili amiche della terra di San'Alessandro
e per conoscenza ai Cari Simpatizzanti della Società Operaia,

vengo per invitarvi a ricordare il «punto focale» della nostra spiritualità:
il GETSEMANI.

MERCOLEDÌ 4 aprile VEGLIA GETSEMANICA

presso il Villaggio Suor GABRIELI - via Carnovali, 93/A BERGAMO

ore 15,30 - accoglienza,
ore 15,45 - Vespri e meditazione (brani tratti dal libro "Storia di CRISTO" di Giovanni Papini - Ed. VallecchiFirenze).
Animatore Don BRUNO CACCIA.
ore 16,30 - «sosta colloquiale».

N.B. E' possibile parcheggiare in cortile - Bus vicini: 1/A, 1/B I/C con fermata in via Don Bosco - 6/Stezsano Ovest, AZZANO/A e Stezzano Est/C con fermate davanti al Villaggio-

ANNIVERSARI:
- Il 18 marzo è stato l'anniversario dell'Ordinazione Sacerdotale del nostro V° Assistente (dal 1988). Lodiamo e ringraziano il Signore di averlo.
- Sabato, 24 sc. è sitao il XXV° anniversario dei transito dì Don SILVIO CERI BELLI, II° Assistente del R.o.d. di Bergamo (dal 1955 al '70)
- Venerdì 27 aprile sarà il XXVI° anniversario del transito di Don MARIO COMANA 1° Assistente del R.o.d. di Bergamo (dal 1951/'55).

Mercoledì 4 comunitariamente pregheremo per LORO.

* Ora metto delle «sottolineature» prima per Don SILVIO poi per Don MARIO.
In realtà, in un primo tempo, era stato destinato all'oratorio di S. Caterina, dove invece fu trasferito il curato di Brembate.
Purtroppo nell'appartamento riservato al direttore dell'oratorio mancava l'acqua corrente, per cui occorreva rifornirsene con i secchi, con una quotidiana non indifferente fatica, poiché bisognava fare ben 51 scalini, non essendovi naturalmente l'ascensore.
E cosi a quella sede piuttosto scomoda fu destinato il nostro giovane, sano, entusiasta, neo-consacrato don Silvio, che vi si trasferì con l'intera famiglia: la mamma, che lasciò il negozio di Almenno, la sorella, che lavorava a Ponte S. Pietro, ed il fratello che, tuttavia, fu ben presto chiamato al servizio militare per il quale poi fu mandato, quale ufficiale degli alpini, in Russia da dove non tornò più, dichiarato ufficialmente disperso nel 1943.
I disagi furono accettati serenamente non solo dal giovane curato ma anche dai suoi meravigliosi famigliari, che mai si lamentarono, condividendo la grande carità e l'entusiasmo di don Silvio, dal quale erano felicemente contagiati.
In questa situazione egli rimase per tutto il periodo, otto anni, dal 1938 al 1946, durante il quale restò a Brembate.
Nei tristi anni della guerra, particolarrneme gli ultimi, ai predetti disagi altri se ne aggiunsero, con le difficoltà di rifornimento degli alimentari, per cui spesso dovette anche soffrire la fame, tanto che alcuni suoi giovani gli facevano avere, quando possibile, qualche sacchetto di patate.

(Dal libro "Don SILVIO CERIBELLI - UOMO DI DIO" di Luigi Tironi - La Comunità di S. caterina 1983.)

Da Brembate venne a Bergamo per fare l'assistente Diocesano della G.I.A.C. nel 1961 Parroco a S Andrea/BG e nel '64 Parroco di S.Caterina/BG sino al '82.

* Qui metto un pezzo chen tolgo da un libretto scritto con semplicità e tanta riconoscenza per il Papà CARLO dal figlio don MARIO "Storia di una vita semplice" 70 Pag. . Sacerdote nel 1941, fu la prima vocazione Sacerdotale della Parrocchia di S. Maria Immacola delle Grazie in Bergamo, fu direttore dell'Oratorio di Fiorano, direttore spirituale al Seminario di Assisi, rettore del Colleggio Dante A. a Porta Nuova, ma nel' 58 entrò nei Sacerdoti Missionari del Paradiso, perciò lasciò le comodità del Colleggio e il giovane gruppo della Società Operaia nelle mani di don SILVIO CERIBELLI. Partì per la Maremma come Parroco a Scansano... .morì missionario.

Carlo rimase male, quando il suo parroco non ammise per immaturità all'età di sette anni alla Prima S. Comunione il figlio Mario; ne perorava l'acccttazione constatando che il bambino sapeva le risposte del catechismo. Il prevosto tagliò corto, alla bergamasca: «ù fi ol marmorì che me fò ol preòst». (Voi fate il marmista, ed io faccio il prevosto)

* L'ECO DI BERGAMO del 30/1/07 ha pubblicato in 3/4 di pagina un servizio di Vi.B. : "II sarto che ha vestito il '900' di Bolgare/Luigi Toccagni, 95 anni sempre in giacca: anche la banda, con le sue divise, al compleanno. In bottega faceva pure il barbiere. «Senza una gamba, ma non mi sono mai perso d'animo». Con quattro foto a colori e b/n, una a colori della festa con un folto numero di Parenti..
Metto le ultime undici righe della simpatica sintesi del 95nne:

"Di tanto in tanto il signor Gige lancia un'occhiattina al suo laboratorio: quando apre la porta della piccola stanza al primo piano di casa ritrova nascosto tra stoffe e cartamodelli un «mondo piccolo» di artigianato familiare che sembra uscito dalla fantasia di Guareschi. Ma questa volta la favola è tutta vera."

Caro LUIGI continua a pregare perché sei il parafulmine della Società Operaia. Tanti Auguroni di sereno cammino.

* L'incontro del 11 febbraio è stato molto feconde e di lieta sorpresa: per i temi trattati e per la visita al Museo Palazzolo/ Testimoniara il futuro. Vivamente ringrazio:
- Don Antonio Donghi per il tema interessante '"Le radici delle testimonianze" e per il modo di comunicare.
- Padre Gaetano Barbera per la concelebrazione Eucaristica con stile da vero apostolo.
- Le Rev.de Madri Ivana per la preziosa ospitalità e Madre Gabriella per il modo che fa la Guida al Museo che attrae il cervello e parla al cuore del visitatore.
- Dott. Tarcisio Fornoni per il tema "La Cultura - la capacità si dialogare con gli uomini d'oggi" ha cose nuove, aggiornate con buoni Autori.
- Tutti i fortunati partecipanti.
- L'ECO DI BERGAMO per il servizio pubblicato il 11/II
.
* II prossimo incontro sempre all'Istituto Palazzolo sarà in maggio, si aspetta la programmazione delle domeniche ecologiche e quelle libere di viaggiare in città. Arriverò in tempo utile con la pierina.

* Sabato 2 giugno c'è il pellegrinaggio a Casale Corte Cerro, per la visita alla tomba della Serva di Dio MARIA GEDDA, dove celebreremo la S. Messa alle ore 11. C'è il posto per mangiare al sacco al Getsemani o presso il Ristorante La COOPERATIVA vicino alla chiesa. Si va con più macchine o col pulmino?

* Da un'Amico ho ricevuto questo Augurio Pasquale, molto originale, che sconvolge e fa seriamente meditare. Me lo sento fatto sulla mia misura, perché può aiutarmi ad arrivare alla mia «Pasqua futura».
Ora con l'Assistente don Bruno Caccia, il responsabile Camillo Paganoni e il confuso scrivano lo proponiamo a tutti Voi cari:

Signore Gesù,
nel buio della morte,
fissiamo lo sguardo nell'amore;
nell'intenso desiderio di novità di vita
ci sentiamo avvolti dalla salvezza;
nel vuoto oscuro della storia,
bramiamo camminare nella luce;
nella paura che tutto finisca,
bramiamo l'esistenza che non conosce tramonto.

Cordialmente saluto. Arrivederci








 

 

 

 

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<<Il Signore mi ha concesso di lavorare perm tanti anni in mezzo ai giovani, a Brembate Sotto: Ho dato loro quello che avevo: intelligenza, tempo, salute e fede e tanta fede con l'entusiasmo che il Signore mi donava. Ho ricevuto in cambio tanto, troppo! Un'esperienza unica, gioiosa, immeritata!>>

(dal "Mio testamento" di don Silvio)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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