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BERGAMO

Bergamo, 02 maggio 2007 (547)
S. Anastasio Vescovo
Cari Amici, gentili Amiche della terra di San'Alessandro
e per conoscenza ai Cari Simpatizzanti della Società Operaia,
- Come è stato già
annunciato dò la conferma ufficiale :
Sabato
2 giugno la Società Operaia - movimento ecclesiale di Diritto
Pontificio - promuove un pellegrinaggio alla tomba della sua Confondatrice
Venerabile MARIA GEDDA, che è collocata nella chiesa parrocchiale
di San Giorgio in Casale Corte Cerro VB.
Programma:
ore 10,30 ritrovo sul sagrato,
ore 11,00 S. Messa con Omelia presieduta
da Don Enrico Manzoni Parroco,
ore 12,00 breve ritrovo orari te nella
Cappella delle Reliquie,
ore 12,30 pranzo.
Il pomeriggio è libero per le proprie iniziative:
si può salire al Santuario del Getsemani , o visitare la
tomba di Don Gino Calderoni, Cappellano per 50 anni.
N.B. Non occorrono iscrizioni.
Per il pranzo si può andare al Ristorante COOPERTIVA lontana
100 metri dalla chiesa, la quale ci ha serviti bene le altre volte,
(16 EURO): Due primi, due secondi verdure, acqua, vino, caffè
escluso amari; La torta è offerta dalla Signora ANGELA
Custode del Getsemani Cell. 3474167404 numero per prenotare il
pranzo e il mio è 035 / 21 67 89 prenotazione da farsi
entro 26/27 maggio.
E' possibile anche mangiare al sacco all'inizio della salita al
Getsemani, in posto comodo.
Il perché del trovarci l'ho già espresso nella mia
ultima , certo che è un sacrificio benefico per noi
e per i cittadini di Casale.
* Ne L'Osservatore
Romano del 7/IV ho trovato su tre paginoni le meditazioni della
"Via Crucis" al Colosseo per Venerdì Santo 2007,
presieduto del San_to Padre, preparate da mons. GianFranco Ravasi,
Prefetto della Biblioteca-Pinacoteca Ambrosiana di Milano.
Qui metto la Prima Stazione: "Gesù nell'Orto degli
Olivi" che inizia, con il Vangelo secondo Luca 22, 39-46.
MEDITAZIONE
Quando scende su Gerusalemme il velo dell'oscurità,
gli ulivi del Getsemani ancor oggi sembrano ricondurci, con lo
stormire delle loro foglie, a quella notte di sofferenza e di
preghiera vissuta da Gesù. Egli si staglia solitario, al
centro della scena, inginocchiato sulle zolle di quell'orto. Come
ogni persona quando è in faccia alla morte, anche Cristo
è attanagliato dall'angoscia: anzi, la parola originaria
che l'evangelista Luca usa è «agonia», cioè
lotta.
La preghiera di Gesù è, allora, drammatica, e tesa
come in un combattimento, e il sudore striato di sangue che cola
sul suo volto è segno di un tormento aspro e duro.
Il grido è lanciato verso l'alto, verso quel Padre che
sembra misterioso e muto: «Padre, se vuoi, allontana da
me questo calice», il calice del dolore e della morte. Anche
uno dei grandi padri di Israele, Giacobbe, in una notte cupa,
alle sponde di un affluente del Giordano, aveva incontrato Dio
come una persona misteriosa che «aveva lottato con lui fino
allo spuntare dell'aurora». Pregare nel tempo della prova
è un'esperienza che sconvolge il corpo e l'anima e anche
Gesù, nelle tenebre di quella sera, «offre preghiere
e suppliche con forti grida e lacrime a colui che può liberarlo
dalla morte».
Nel Cristo del Getsemani, in lotta con l'angoscia, ritroviamo
noi stessi quando attraversiamo la notte del dolore lacerante,
della solitudine degli amici, del silenzio di Die. E per questo
che Gesù — come è stato detto — «sarà
in agonia sino alla fine del mondo: non bisogna dormire fino a
quel momento perché egli cerca compagnia e conforto»,
come ogni sofferente della terra. In lui noi scopriamo anche il
nostro volto, quando è rigato dalle lacrime ed è
segnato dalla desolazione.
.Ma la lotta di Gesù non approda alla tentazione della
resa disperata, bensì alla professione di fiducia nel Padre
e nel suo misterioso disegno. Sono le parole del «Padre
nostro» che egli ripropone in quell'ora amara: «Pregate
per non entrare in tentazione... Non sia fatta la mia, ma la tua
volontà!». Ed ecco, allora, apparire l'angelo della
consolazione, del sostegno e del conforto che aiuta Gesù
e noi a continuare sino alla fine il nostro cammino.
*
Ho trovato sul libretto "La Pasqua di Gesù - Via
crucis e Via lucis" di Antonio Izquierdo Garcìa,
L.C. Edizioni ART via degli Aldobrandeschi, 190
00163 ROMA".
I° STAZIONE
Gesù prega al Getsemani - Testo evangelico (Mc 14,
32-36)
Meditazione
Getsemani!
Simbolo universale delle essenze più pure
dell'essere umano di fronte al dolore!
Pelago immenso di sofferenze
nel quale Gesù rema faticosamente
in infinita solitudine!
Il sofferente prega.
Solo!
Prega senza scorgere presenza amica alcuna.
Prega senza udire la dolce voce del Padre.
L'orante soffre.
Solo!
*
II 31/1/07 "L'Osservatore Romano" ha pubblicato un
servizio di GiamPaolo Mattei:
"La paternità di Angelo Gallotti vissuta da laico
e da sacerdote/Significative testimonianze su un protagonista
della vita ecclesiale, sociale e politica". Con foto di
Angelo mentre riceve la Santa Comunione da Giovanni Paolo II°.
Anche "Famiglia Cristiana" ha dedicato un breve servizio
"Sacerdote a 60 anni, apostolo di sempre" di Emanuele
Gallotti, stessa foto che è quella a colori sulla facciata
del libro "Alla luce della Fede/Biografia di Angelo Gallotti"
scritto da GianCarlo Torti nel 2005. Io ho fatto una <calda>
sottolineatura in quell'anno perché conobbi bene Angelo
e i Suoi Fratelli per tante volte assieme ai S. Esercizi al
Getsemani di Casale C.C. Angelo si vedeva era su un'altro <pianeta>.
E' bene che tale Credente sia stato fatto conoscere su un giornale
mondiale.
*
L'ECO DI BERGAMO del 30/III/07
ha messo in prima pagina una <finestra>:"Falsi
Storici. Chi chiederà scuse a Papa Pacelli ?"
e nella pagina Cultura su sei colonne: "PIO XII°
filonazista? E' una solenne bugia. Hitler lo considerava un
nemico. "Repubblica" ha pubblicato carte che dimostrano
che il Fuhrer riteneva Pacelli un avversario, riconoscendo
di aver accolto acriticamente le falsità sul Pontefice".
*
L'ECO DI BERGAMO del 16/IV
pubblica: "Gerusalemme, strappo ricucito: il nunzio alla
commemorazione della Shoah/Monsignor Antonio Franco all'apertura
del Giorno della memoria:«Ho ottenuto di far riconsiderare
il modo in cui Pio XII° è stato presentato al museo
dell'Olocausto», si legge: "II museo si è
detto pronto a considerare ogni ulteriore documento storico
sugli atti di Pio XII° all'epoca della ShoaH......la foto
del Papa e sopratutto la didascalia che la accompagna, nell'
adottare una interpretazione negativa sulla figura di Pio
XII° in relazione al genocidio degli ebrei......."
........................................................................................
*
II 12 aprile u.sc. i Coniugi CARLO ZARDI
e DANIELA ESPOSITO del R.o.d. di Udine hanno festeggiato
con Figli, Parenti e Amici le NOZZE D'ARGENTO "...nella
speranza che il DONATORE possa accompagnare il nostro cammino
coniugale per tanti anni ancora, e donarci serenità.
Saluti
agli indimenticabili Amici di Società Operaia."
Ringrazio e Auguro, in unione orante, ogni bene.
* La S.O.
di Bologna Mercoledì 18 aprile con una S. Messa ha
ricordato al Signore quanti hanno contribuito con amore
e sacrificio a quella memorabile vittoria.... Poi riporta
un'Omelia del Card. Giacomo Biffi interessante. Finisce
con una proposta: Ricordiamo che il 18 aprile 2008 sarà
il 60°. Ci pensiamo ?
*
"Sono nella gloria
a contemplare il Volto divino" :
- Romolo Lodetti del
R.o.d. di Verona.
- SERGIO MARANI Operaio e Diacono del R.o.d. di PIACENZA.
(Tanti di noi lo ricorderanno di averlo visto tante volte
ai S. Esercizi di Casale Corte Cerro con la Moglie LUISA.
- LUIGI MARINI del R.o.d. di Siracusa. ... .
- AUGUSTA BARANA, sorella di GIULIO Capo R.o.d. di Milano,
fu Operaia e Capo R.o.d. di Torino, da alcuni anni era
membro della S.O. milanese.
RicordiamoLI con preghiere
e sofferenze senz'altro possono aiutarci.
*
Nella mia ultima ho sottolineato il film di Olmi "Centochiodi"
il quale è stato molto chiaccherato, stiracchiato,
dalla Stampa e TV. Io ho forse dato troppo spazio senza
aver potuto dare più possibilità di poter
giudicare l'opera. Mi viene in aiuto L'ECO di BERGAMO
del 1/IV un servizio di M.D.M. «Un film poetico,
ma lasciamo stare la teologià»/. Don Ezio
Bolis, docente di Teologia spirituale, ha visto Centochiodi:
Olmi dà il meglio quando è evocativo e
parla per simboli. <<Il protagonista richiama
San Francesco, più che Gesù». «Incomprensibile
la furia contro i libri».
* E' appena
uscito in marzo 07 il libro "18 APRILE 1948 - L'«ANOMALIA»
Italiana" a cura di Marco Invernizzi - Ed. ARES
- 20131 Milano via A. Stradivari, 7 - 360 pp. Euro 22
13 capitoli.
"Il libro riunisce gli atti di un convegno organizzato
a Milano dall'Istituto per la Storia dell'insorgenza
e per l'Identità Nazionale - ci porta all'interno
dell'evento, esaminandone le forze protagoniste, sia
religiose e culturali, sia politiche, offrendo la possibilità
al lettore di farsi una prima impressione del significato
di quella giornata elettorale.........."
Ho
pasticciato, scusatemi
Nel Signore sofferente, cordiamente
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