Società Operaia
Vita Operaia
 
Simbolo
Spiritualità
Storia
Sedi
Documenti
Vita operaia
Collegamenti

Lettera circolare


BERGAMO

Bergamo, 31 gennaio 2007 (553)

Cari Rev.di Assistenti, gentili Amiche e cari Amici
e per conoscenza ai cari simpatizzanti della Società Operaia,

eccomi ancora in fase d'emergenza................................................... Ora ho parecchie carte ma non so dove arriverò.

Sottolineature getsemaniche:

** II "Corriere della Sera" del 24/11 ha pubblicato un articolo di Claudio Magris "Quel falso ottimismo di Babbo Natale" qui....a lato metto dei pezzi che dicono molto.

** Metto un pezzo della riflessione che Don Anonio Donghi ha tenuto nell'incontro "Paolo: l'uomo della fede"

"...Ogni dono dello Spirito Santo è sempre nuovo e attuale nel travaglio della storia, a condizione che se ne conservi la freschezza. La cultura di oggi sta perdendo la speranza perché non sa fissare lo sguardo sull'oggi di Dio che fa nuove tutte le cose. L'invito a trovare la speranza ci colloca necessariamente nell'orto degli Ulivi. Qui impariamo che il coraggio di vivere l'oggi di Dio, nonostante tutte le oscurità, è fonte di una continua risurrezione mediante la quale comunichiamo la speranza divina ad ogni uomo. La spiritualità del Getzemani, come contemplazione del Cristo che si affida pienamente al Padre, costituisce la strada maestra per non rimanere mai delusi e per crescere nella voglia della vita per condividere con i fratelli la fecondità creatrice dello Spirito Santo e per generare quel mondo nuovo per il quale il Signore ha donato la sua vita"

(Dunque la S.0. non è superata, fallita, è necessaria oggi più di ieri, è che la mèsse è molta ma gli Operai pochi. Preghiamo.)

**Seguendo costantemente a Radio Maria i suoi programmi, mi è sorto spontaneo l'accostamento alle parole del Prof. Luigi Gedda apparse già sulla prima edizione di "Getsemani" del 1945 là dove dice che il Signore Gesù ci precederà nel cammino di evangelizzazione e che <<tali parole devono suonare come monito e come conforto al cuore dell'operaio. Per mancanza di idee, di volontà, di virtù o per altre mancanze, gli uomini sono di solito inerti attendono che altri li trascini per le vie del bene e perciò l'operaio deve spesso assumere il più grave peso delle opere apostoliche: l'iniziativa>> ed è quello che lui sta facendo per far penetrare nel mondo la parola del Magistero.

(Sarebbe opportuna una quinta edizione del "Getsemani" per le nuove generazioni.).....................................................................................

**II quotidiano "L'ECO DI BERGAMO" alla domenica acclude un supplemento. "Domenica" con foto a colori e dedicato ai laici attivi e Sacerdoti. Il 27/1/08 ho trovato una pagina intera: "Testimoni - Tarcisio Fornoni." "La mia fortuna? Essere cresciuto con grandi uomini"

In quel 1943, su invito epistolare di Zamberti, Fornoni disse «si» a un'altra proposta, quella di entrare a fare parte della «Società Operaia -Amici del Getsemani». Ma di che cosa si trattava? Spiega Fornoni: «Si trattava di un impegno particolare all'interno di Azione Cattolica, un cammino di santificazione personale attraverso la preghiera e la concretezza. Per questo "operaia". Per via dell'umiltà dell'impegno, ma anche del darsi da fare concretamente per gli altri». .
C'è un impegno di verifica quotidiana della propria vita per gli aderenti alla «Società Operaia». E si riferisce proprio all'atteggiamento di Gesù nel Getsemani: «Padre, non la mia volontà, ma la tua sia fatta». Carlo Carretto fu presidente dei giovani di Azione Cattolica, fondò con Gedda l'Associazione italiana dei maestri cattolici, poi entrò nella congregazione dei Piccoli Fratelli di Gesù fondata da Charles de Foucauld. Fondò il centro di preghiera di Spello. «Un grande uomo, asceta, scrittore» dice Fornoni. «Conobbi Carlo Carretto durante un incontro formativo nazionale che organizzammo a Celana nel 1945. Lui mi chiese di andare a lavorare a Roma alla presidenza nazionale, io risposi che dovevo chiedere ai miei superiori. E così andai. Restai a Roma tre anni. Fu una bella esperienza...».

** sono nella gloria a contemplare il Volto

- ANGELO PORTO del R.o.d. di torino
- FRANCESCA CORSO del R.o.d. di Livorno
* * * il 29 u.s. due anniversari:
- XXIII della Venerabile Maria Gedda, confondatrice della Società Operaia
- XVI di Mons Angelo Buelli, IV° Assistente del R.o.d. di Bergamo (1985/'88)
Preghiamo perché possano aiutarci

Saluto cordialmente nel Signore sofferente

 



 

 

 

 

 

 

 

 




 




 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 




 




 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 










 

 

 

 

Torna alla prima pagina

 

Lettera circolare con notizie, notizie, notizie sulla Società Operaia e dintorni

 

 

 

 

 

Se ne avessi il potere, proibirei per legge...........
- l'immagine e il termine stesso di Babbo Natale. C'è un limite di decenza pure per la secolarizzazione. Trasformare il mistero dell'incarnazione.......anche solo l'infantile poesia di Gesù Bambino o dell'angelo che porta i doni nella figura di un vecchio panciuto e svampito, dal viso rubizzo e giulivamente ebete, è un po' troppo...

Il Natale è la nascita di un bambino, di un salvatore che sarà crocifisso e conoscerà l'estremo abbattimento del Getsemani; la gioia che esso annuncia non è una truffa, perché non nasconde il dolore, il crollo del mondo............davanti al Presepe premono, per entrare in quella capanna che è il cuore del mondo, più persone di quante essa possa accogliere. Babbo Erode non si turba per le stragi di innocenti. Il fasullo scampanellìo della sua slitta cerca di sopraffare il coro degli angeli che annunciano gloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.
Cerca di coprirlo perché, se lo si sente, si rimane sbigottiti dalla smentita che quell'annuncio riceve sulla Terra, dove la pace è quasi sempre negata agli uomini di buona volontà e semmai concessa ai farabutti. Quel canto da sempre smentito va invece sempre ascoltato e seguito, per continuare a credervi contro ogni evidenza, a sperare contro ogni vittoriosa negazione, con quell'autentica speranza che passa sotto le forche caudine della disperazione e rifiuta le stampelle del tronfio e menzognero ottimismo.
.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

www.societaoperaia.org