Società Operaia
Vita Operaia
 
Simbolo
Spiritualità
Storia
Sedi
Documenti
Vita operaia
Collegamenti

Lettera circolare


BERGAMO

Bergamo, 12 settembre 2008 (560)

Cari Rev Assistenti, gentili Amiche e cari Amici e per conoscenza ai cari Simpatizzanti della Società Operaia,

eccomi con alcune sottolineature e notizie.

* Ha compiuto il 50° di Sacerdozio Padre FLAVIO TONIOLO - Passionista - mentre stava predicando i s. Esercizi 3/6 settembre a Villa Plinia in Bergamo, presenti in buon numero Amici e Amiche provenienti da cinque R.o.d. che sono stati sorpresi e soddisfatti del tema: "Novissimi: Morte, Giudizio, Inferno e Paradiso."
Con le chiare meditazioni di Padre Flavio e le acute ricerche librarie
di Tarcisio Fornoni.
Non è Mancato un dono da parte dell'Amico Rodolfo Vendi t ti, che ha conosciuto Gino Pistoni e ricorda bene quel tempo, con una precisa e calda esposizione del "tempo, luoghi, persone" da dove in poco tempo, sbocciò dal sangue la grande offerta/testimonianza del Venerabile GINO PISTONI.
Ed è stata sottolineata con musica classica d'oltralpe.
II Capo Rod Camillo Paganoni vivamente ringrazia: Padre Flavio, T. Fornoni, R. Venditti per il loro prezioso aiuto, tutti i presenti venuti anche da lontano, le Rev.de Suore del Beato Palazzolo per la calda ospitalità. Augurando a tutti serenità con ricordi oranti.

* "Orizzonte Medico" rivista dell'Associazione Medici Cattolici Italiani - n° 3 maggio giugno - ha pubblicato un'articolo del Card. Fiorenzo Angelini: "Nella storia dell'AMCI - Luigi Gedda Venezia 1902-Roma 2000". L'Em.Mo Cardinale, nel Suo articolo sottolinea le attività, " le conoscenze, ma sopratutto l'Uomo di Fede e spiega cosa è la Società 0peraia che Gedda fondò nel 1942. Ora metto solo due pezzi:

"..Egli fu leader per indole, ma non in senso politico, fu guida, incuteva rispetto, ma amava e cercava non la subalterità, bensì la collaborazione .... Mentre nulla gli sfuggiva degli aspetti organizzativi, nulla sottraeva ai tempi della preghiera, come voleva la spiritualità getsemanica.....La continua, forte, ed anche sofferta devozione a Gesù agonizzante nell'Orto degli Ulivi era un costante orientamento di vita e di accettazione di tutto ciò che la sua vita, certamente non facile e non semplice, comportava..... La devozione che scaturiva dall'adesione alla volontà di Dio, fu per il fondatore della Società Operaia una precisa segnaletica di vita a volte se non spesso, vissuta, nonostante tutto, in grande solitudine.............."

* "Famiglia Cristiana" il 29 giugno ha pubblicato "Contro il PCI/A colpi di film". Fu Luigi Gedda a dotare i suoi comitati Civici di un' "arma segreta" nella battaglia con il Fronte Popolare: il cinema, sotto forma di pellicole propagandistiche firmate da grandi registi/Le innovative strategie della campagna Democristiana per le Elezioni del 1948" di Enzo Natta e Augusto D'Angelo, con 15 foto a colori e b/n, 5 pag.
Qui metto un pezzo il meno conosciuto:

"...al vertice dell'Ente dello Spettacolo, per conto del Centro cattolico cimatografico, verso la fine del 1942, aveva realizzato PASTOR ANGELICUS, film di PIO II, invocava la sua volontà di pace per porre fine alle sofferenze dell'Italia in guerra. Un boccone amaro, digerito a fatica dal regime fascista, La sua abilità di "cinematografaro" si dimostrò poco dopo, durante l' occupazione nazista della capitale, allorché, sempre tramite il Ccc, mise in cantiere "La porta del cielo" di Vittorio De Sica...i cineasti rimasti a Roma avevano trovato riparo e protezione sotto le accoglienti ali di Gedda...."

* II 26 c.m, è l'ottavo anniversario del transito del nostro Fondatore LUIGI GEDDA, Ringraziarne il Signore di averlo avuto come fratello maggiore, guida generosa e sicura. Con la sorella Serva di Dio MARIA GEDDA possa aiutarci ad essere operai vigilanti e veraci testimoni.

* Su "Il risveglio popolare" 29/VIII della Diocesi di Ivrea, ho trovato un servizio di G. Oldano con foto: "Al cippo di Tour D'Hereraz, nella memoria del sacrificio del Servo di Dio Gino Pistoni/Lo scorso 25 luglio in tanti sono saliti nella valle di Gressoney per ricordare il giovane partigiano eporediese" . Presenti tante Autorità religiose e civili, alla S. Messa concelebrata dal vicario generale mons. Arnaldo Biagio ha detto: "Sull'esempio del Vangelo Pistoni ha saputo comprendere e vivere nella pienezza il significato di una vita cristiana normale nel quotidiano, comportandosi in modo semplice e caritatevole, altruistico e responsabile verso se medesimo e verso i problemi della comunità, una vita di santità cresciuta attraverso una completa dedizione al servizio di Gesù Cristo, rivolta ad avere manifesta nel proprio corpo la vita e morte del Salvatore, che lo ha portato a rispondere alla Sua chiamata con generosità fino al dono estremo della vita..."

* "Non mea voluntas sed tua fiat "
- PAOLO DI BUSSOLO DEL R.o.d di Bergamo:
Era appena stato a Casale Corte Cerro in pellegrinaggio alla tornea della Serva di Dio MARIA GEDDA per pregare e ricordare. Ha amato tanto il Getsemani si è dato tanto da fare con l'intelligenza e manualità per il restauro delle finestre, porte, tetto assieme ai suoi generosi compaesani di Ponte Nossa. Presenta ai S. Esercizi, si sentiva a suo agio come un monaco. Attivo di A.C. e preparato, con sapere e testomonianza, paziente catechista per preparare i fanciulli ai Santi Sacramenti, attento studioso per la tutela e sicurezza della Valle Seriana, specialmente per il fiume Serio. Fu membro della comissione comunale Edilizia.
- ALBERTO TOSCA del R.o.d. di Piacenza:
"il nuovo giornale" della Diocesi di Piacenza - ha pubblicato un lungo servizio con due foto. "La scomparsa di Alberto Tosca/ Aveva 80 anni. Ha legato il suo nome alla politica e alla chiesa piacentina". Una vita lunga sempre per "servire" per tanti anni: per 10 anni consigliere comunale di Piacenza, presidente prov. C.S.I., consigliere prov. ACLI e dell'Azione Cattolica, nel direttivo Associazione Partigiani Cristiani, fiduciario Federazione italiana Disabili, membro e presidente ANSPI, fu animatore dei gruppi del Vangelo, catechista, animatore della liturgia, ministrante, si interessò del Gruppo sportivo S. Anna, per parecchi anni ha collavorato alla testata diocesana, poi collaboratore alla emittente diocesana.

Ricordiamoli nelle nostre preghiere e sofferenze, Loro possono aiutarci

* Con lettera del 17 luglio Mons. Renato Corti vescovo di Novara ha
annunciato
"Miei cari, sò di chiedervi un sacrificio. Ho pensato infatti al vostro parroco, don Enrico, per una destinazione pastorale delicata: quella di diventare parroco di Pregila e Crevoladossola. Avevo bisogno di un prete cordiale, di un uomo di pace, di un servitore umile e perseverante della Chiesa. Proprio per questi motivi ho pensato a lui ..."
Don Enrico ha scritto una lettera ai Parrochiani per spiegare il perché del Suo "Eccomi signore". Sul Bollettino ha scritto:
"AVVISO: il 15 agosto, Solennità dell'Assunta, la S. Messa delle ore 11 sarà al Getsemani". Questo vuol dire che in nove anni ha amato e aiutato il Getsemani ed ha voluto salutare i suoi parrcchiani e pregare per quelli nuovi.

* 5 ottobre 1946 - 2008 ora la Chiesa ricorda nelle Sante Messe il BEATO ALBERTO MARTELLI. Con piacere ho trovato su "La Casa A. Marvelli" giugno 2008 Rimini - questo pezzo che per me è una cosa nuova, tolto dal servizio in prima pagina: "Umanesimo e mistica, per una nuova politica. L'attualità di Alber to Marvelli" .

Piergiorgio Grassi, docente di Filosofia delle Religioni all'Università di Urbino, è il primo ad intervenire.
Un capitolo fondamentale della vita di Marvelli è il periodo della Resistenza, è per quella generazione un momento di grandi decisioni e il fratello di Alberto diviene uno dei capi della brigata "Fratelli di Dio" (raccontata anche da Giorgio Bocca). In quel frangente la scelta di Marvelli è diversa, non violenta, ma non per questo meno attiva: come ingegnere entra nella TOD, l'organizzazione militare tedesca che costruiva fortificazioni lungo il fronte di guerra sfruttando manodopera italiana e, una volta all'interno, si prodiga per impedire le deportazioni. Fornito di lasciapassare, trasmette informazioni al CLN finché non viene scoperto e sfugge alla deportazione solo grazie ad un bombardamento aereo che blocca il treno nel quale era prigioniero.
Dunque una partecipazione alla Resistenza sotto forma di aiuto costante alle persone (sfollati, prigionieri di guerra), una resistenza nella solidarietà, una resistenza alla disperazione. Quali erano le ragioni del suo ideale umano e civile? Qual era l'origine di quell'ideale di "amicizia civile" che lo animava nel rapporto con gli altri, che lo portava a a scontrarsi con alcuni membri della Resistenza, quando volevano abbandonarsi a vendette private contro i collaborazionisti del regime?
Certamente la sua personalità traeva forza da un profondo misticismo, un rapporto intenso e personale con la preghiera, fino al punto di abbandonarsi nella contemplazione del Crocefisso. Dal pensiero della Passione di Cristo riceveva la spinta ad agire, perché nel suo intimo lo percepiva come il Dio che soffre ogni volta che l'uomo non realizza pienamente la sua umanità, ogni volta che i pensieri mondani lo distolgono da un cammino di salvezza e di riconciliazione che diventa anche, sul piano civile, un cammino di impegno. In questa concezione che era già stata espressa da Pascal e che Marvelli avvertiva nel suo abbandonarsi in preghiera, Dio smetterà di soffrire solo quando l'uomo supererà le sue contraddizioni e il suo dolore.

* II Settimanale diocesano di Siracusa "Cammino" ha pubblicato due articoli di G. Failla: "I Gesuiti a Siracusa ed il Simulacro argenteo di Santa Lucia/Nuova pubblicazione di mons. Pasquale", il 10/5 e il 24/5 "Nell' 879, 1130 anni fa Siracusa occupata dai Musulmani/Una recente ricerca storica di mons. Magnano rievoca la tragica conquista della città aretusea da parte dei Saraceni che la dominarerno fino il 1086"'.
Sulla edizione 6/7 in prima pagina un articolondi Mons Magnano (Assistente del R.o.d. di Siracusa), "Tre aspetti della vita di San Giuseppe analizzati da Padre Tarcisio Stramare/Le nuove pubblicazioni del direttore del Movimento Giuseppino in Italia" Con una foto bella moderna di San Giuseppe. All'inizio dell'articolo sottolinea che è Assistente nazionale degli "Operai del Getsemani" fondati da Luigi Gedda. Un vivo grazie ai carissimi Articolisti solerti e precisi.

.................................................................................................

* Sono arrivato in fondo, debbo chiudere senza concludere, alla prossima, quando non so, però la "pierina sconclusionata" ritorna solo per il Rod di Bergamo e inizia un nuovo ciclo, è aperta per gli Amici e Amiche che a voce o cartolina scrivono: io aspetto.

Nel Signore sofferente




 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 






 

 






 

 

 

 

 





 

 

 



 

 

 

 

 

 

 

 




 




 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 




 




 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 










 

 

 

 

Torna alla prima pagina

 

Lettera circolare con notizie, notizie, notizie sulla Società Operaia e dintorni

 

 

 

 

La Madonnina nel giardino di Villa Plinia-Casa di Spiritualità-Suore delle Poverelle-Bergamo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

<<..il Getsemani è geande scuola di pazienza, di umiltà, di fede.
Luigi>>

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Beatificato da Giovanni Paolo II a Loreto il 5 settembre 2004

 

 

 

 

 

 

 

- T. STRAMARE, Scrutate le Scritture. Saggi di esegesi e di teologia biblica. Ed. Sardini, Bornato in Franciacorta (BS) 2006, s. p.
- ID., S. Giuseppe. Dignità-Privilegi-Devozioni, Ed. Shalom 2008, € 5,00
- B.Podestà (diacono), I Santi Sposi Maria e Giuseppe. Riflessioni e preghiere. Ed. Shalom, Camerata Picena (AN) 2005, € 1,50.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

www.societaoperaia.org