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Lettera circolare
* Nella mia lettera di ottobre ho sottolineato una gita in Austria
dell'Amico Adernò (e non Adorno) di Catania ove scoprì
che l'Imperatore Carlo 1° d'Asburgo era BEATO ed il suo programma
di vita fu: "Tutto il mio impegno e sempre in tutte le cose,
conoscere il più chiaramente possibile e seguire la volontà
di Dio e questo nel modo più perfetto". Perciò
si può ritenere fratello Operaio "nella Guerra". Il 9/XI nella pagina "Cultura" - «Carlo 1° d'Austria,
un modello per i cristiani di oggi.» I nipoti al monastero di
San Benedetto: «Esempio di santità, uomo di fede in tempi
difficili.» (di G. B. con foto a colori.) ___________________ «Proclamando Carlo I beato - ha esordito monsignor Brandmayr -, Giovanni Paolo II ci ha mostrato come sia possibile perseguire la santità in qualsiasi situazione di vita e peiodo storico, per quanto drammatico. Nel novembre del 1916, alla morte dell'imperatore Francesco Giuseppe, Carlo gli successe al trono: dall'estate di due anni prima, era in corso la Prima guerra mondiale. Egli cercò in ogni modo di avviare trattative di pace con la Francia, la Gran Bretagna e l'Italia: i suoi tentativi furono però boicottati dalle élite militari, convinte di dover combattere con ogni mezzo una "guerra per la sopravvivenza", secondo i dettami del "darwinismo sociale" in auge all'epoca». Dopo la sconfitta dell'Austria-Ungheria e un periodo trascorso in Svizzera, Cario I fu mandato in esilio nell'isola portoghese di Madera, in pieno Atlantico. Qui visse con la moglie e i figli in una casa senza riscaldamento né energia elettrica: alla fine, contrasse una broncopolmonite che gli fu fatala «Carlo - ha aggiunto monsignor Brandmayr - è stato beatificato non in quanto imperatore, ma in quanto uomo di fede. La sua spiritualità aveva decisamente un tratto "coniugale". Il giorno prima di unirsi in matrimonio con Zita, le aveva detto: "Ora, dobbiamo aiutarci a vicenda ad andare in cielo"». * "Cammino" - Settimanale Diocesano di Siracusa
- ha pubblicato 10/X "Nuova pubblicazione dello storico Pasquale
Magnano / Un Capitano al servizio del Gran Generale. Sulle tracce di
mons. Pasquale Magnano", (di G. Failla.) * "La Santa Crociata in onore di San Giuseppe",
luglio 2009, ha pubblicato un articolo di Ferdinando Castelli s. j.
"Dove tu sei, qui c'è la benedizione del cielo. Nell'ora
delle tenebre, Edith Stein invoca San Giuseppe". "...
convertita al cattolicesimo nel 1922, religiosa Carmelitana nel 1933
con il nome di Teresa Benedetta della Croce, morta nelle camere a gas
di Auschwitz nel 1942, canonizzata nel 1998, ha dedicato due poesie
a San Giuseppe. * "Prospettive" - settimanale regionale
- Catania - ha pubblicato in prima pagina il servizio di Adernò:
"L'Anno sacerdotale visto da un laico: IL SACERDOTE: SCINTILLA
DI LUCE", (con foto e metà della seconda
pagina). "... Noi abbiamo in più per gioire di questo anno sacerdotale, perché Alberto Marvelli ha avuto sempre una grande considerazione per i sacerdoti. Ha capito la centralità del sacerdozio nella vita della Chiesa e la grandezza del sacerdote per il dono dell'Eucaristia. Ha vissuto la comunione coi sacerdoti, nell'unico sacerdozio di Cristo, collaborando con loro con generosità per il Regno di Dio secondo lo spirito dell'Azione Cattolica, che il Papa definiva «la partecipazione dei laici cattolici all'apostolato gerarchico della Chiesa»". Nel travaglio dei
nostri giorni solo tu Gesù che vieni nella storia, sei la speranza
per l'uomo. Questo è l'Augurio vicendevole, di capire ed atuare tale bisogno.
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Giornate Getsemaniche: Ist.Beato Palazzolo V.Bernardino, 56 Bergamo
Veglie Getsemaniche Villaggio Sr.Gabrieli V.Carnovali, 93/A Bergamo
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