Ore 9,00 Accoglienza
9,15 Recita di Lodi e prima riflessione: "Il Presbitero: l'uomo
del rendimento di grazie" e dialogo (mons. Antonio Bonghi).
11,00 S. Messa con Omelia (Padre Gaetano Barbera).
12,00 Pranzo e riposo.
14,00 Recita di Vespro e seconda riflessione: "II senso della gratitudine
- riconoscenza nella cultura odierna" (Dott. Tarcisio Fornoni),
dialogo e preghiere di ringraziamento.

Durante la S.
Messa ricorderemo:
- ZILIANI Felice "Nato" Capo R. o. d. di Piacenza
- GANGERE Filippo del R. o. d. di Roma
- RIPOLI Maria Rachele del R. o. d. di Livorno
- PETRIOLI Antonio del R o. d. di Firenze
- TIRABOSCHI Edoardo (Piero) di Ponte Nossa (Bg) *
* Un simpatizzante del Getsemani di Casale Corte
Cerro, con altri Amici di Ponte Nossa, sono saliti volontariamente parecchie
volte nel '90, o settimane o al sabato, per tinteggiare o riparare le
imposte piccole e grandi, restaurarle e verniciarle, lavori pesanti
ma li facevano
con maestria, solerti e contenti.
Non conoscevano il Getsemani ma dopo hanno tanto donato. Grazie Piero
"arrivederci lassù".
RicordiamoLi con le preghiere e "dolori". Loro possono aiutarci.
*** N.B. - Chi si ferma a pranzo: è bene prenotarsi
entro giovedì 11 marzo. La quota per organizzazione e pranzo
è 13,00 euro. ***
Attenzione! Si ritorna ad entrare con le macchine dal
portone di via S. Bernardino, 56.
* Il 31 marzo, mercoledì Santo, ore
15,30, saremo al Villaggio Suora Gabrieli - Via Carnovali,
93/A - Bergamo per la veglia Getsemanica.
* "LIBERTÀ", il giornale delle opinioni di Piacenza,
ha pubblicato: «Felice "Nato" era un operaio di Cristo».
(articolo dell'Amico Umberto Ciani con foto. Riporto la parte finale
del saluto che l'Amico Umberto ha pronunciato
dopo la S. Messa funebre)
"La forza morale, la sua capacità organizzativa
i suoi due libri < RIBELLI PER AMORE>, e <RIBELLI PER AMORE...SEMPRE>,
i Suoi scritti assai decisi, dimostrarono la sua forza nell' evitare
che alcuni polemici articoli e libri sulla Resistenza sminuissero il
grande contributo dei partigìani cattolici alla lotta che ridiede
all'Italia la tanto agognata libertà , soppressa per oltre vent'anni
dal regime fascista.
Nella Resistenza dimostrò il suo coraggio svolto nella sua formazione,
la Ursus che lo resero famoso.
Ma il segreto della sua vita ardimentosa nell'essere utile alla società
nella vita politica della DC e nella Resistenza, venivano dalla sua
grande fede cristiana, senza mai nessun tentennamento.
Era diventato amico dì Luigi Gedda e aderì alla Società
Operaia dì spiritualità getzemanica fondata dallo stesso
Gedda.
Per anni con lui frequentai gli esercizi spirituali che si tenevano
nel Santuario dì Gesù agonizzante a Casale Corte Carro
vicino al Lago d'Orta, costruito da Gedda anche con l'aiuto generoso
dei cattolici americani, oppure a Roma al Celio quando Gedda non fu
più in grado di viaggiare. Molte lezioni Gedda volle che NATO
le svolgesse. Lui sapeva che il piacentino Ziliani, ex dirigente dell'Agip,
aveva onorato e commemorato spesso Mattei.
Anche a Piacenza il prof. Berti fondò la Società Operaia.
L'adesione di Nato fu immediata e la mia gioia era pregare con lui ogni
ultimo giovedì del mese con gli Operai aderenti. La spiritualità
getzemanica che consiste nel saper fare ogni giorno "la volontà
di Dio" qualunque cosa accada, qualunque difficoltà che
spesso la vita ci offre ogni giorno.
Ora NATO è giunto dove la vita non ha fine, una vita gloriosa
accanto a Dio nostro Signore assoluto."
* "L'ECO DI BERGAMO" del 4/XII, ha pubblicato nell'inserto
«Vita della Chiesa» in due pagine con 6 articoli:
La Liturgia - < Rito Ambrosiano in 30 parrocchie della Diocesi di
Bergamo > / «Riscopriamo la sua ricchezza», il Vescovo
"Così si attua il Sinodo", il Cardinale "Più
rilievo all'Antico Testamento". "Le radici di S. Ambrogio
/ Un'eredità ancora viva". "I tre riti: Romano, Ambrosiano
e Mozambico" e "l'approfondimento" / La scelta dei testi
biblici dà un sapore speciale all'anno liturgico". (Di
mons. Antonio Bonghi) Il 20/XII "In Comune di Bergamo la cerimonia
delle benemerenze: 5 medaglie d'Oro e 10 Benemeriti (tra i quali
ho trovato FRANCO PINI, missionario laico, che pagine!).
- 19/1 "Kenia, scuola bergamasca per mille studenti / Nel villaggio
Niagwethe la nuova opera Pini. A marzo la festa per i 30 anni di lavoro".
"Ho chiesto ai capi locali di attivarsi perché il governo
dia mais e riso per le mense. Io provvedo al resto". (Con foto
a colori). Per l'occasione del XXX°, il 7 marzo ritorna il
Vescovo ausiliare emerito Mons. LINO BELOTTI con parecchi benefattori.
(Tra di noi nessuno ha vinto alla Lotteria, però siamo contenti
che Pini possa continuare ad aiutare una "speciale comunità"
a crescere. Che il Signore lo benedica.).
- 15/XI "La clinica Paganoni cura gli occhi al Congo / Istituita
dal professore Camillo Kikwit con i soldi della sua liquidazione e con
offerte" / "È alla memoria dei genitori". (Con
due foto).
Dal corposo servizio di racconto-intervista al professore Camillo Paganoni
di Daniela Moranti, per mancanza di spazio, faccio lo «spigolatore»:
"«La sua Africa» ha il sapore del ricordo e dell'umanità,
svelata nell'amicizia con la gente incontrata, nel gruppo di Volontari
degli Amici del Ruanda, con cui intraprese i primi viaggi presso l'ospedale
locale di Rwamagana, nella dedizione e delicatezza con cui le Suore
delle Poverelle, nelle diverse missioni in Congo, curavano i malati
...
«Durante i soggiorni in Africa la mia
preoccupazione principale non era operare il maggior numero possibile
di pazienti alla cataratta, ma insegnare agli oculisti locali le tecniche
più aggiornate, con atteggiamento di cooperazione, non di superiorità,
e istruirli su come affrontare le complicazioni post-operatorie e diventavano
abili e contenti». ... il professore Camillo è anche presidente
dell'Associazione «Amici dei Popoli».
L'ong è nata da don Ferdinando Colombo e padre Tiziano Guglielmi
nel 1974 col nome «Amici del Ruanda» con lo scopo di sensibilizzare
i giovani alla Solidarietà in favore di popolazioni svantaggiate
.... Nel 2003, in Congo, nella diocesi di Kikwit, a cui è donata
la struttura, Paganoni inaugura la clinica oculistica in memoria dei
genitori dott. Felice e Anna Maria Paganoni.
«Grazie alle prime esperienze di volontariato con equipe medica
in Ruanda tra il 1974 e il 1988, ho capito che non era sufficiente questo
tipo d'aiuto. Bisognava formare persone in loco. Così pensai
di pagare una borsa di studio ad un medico africano per completare la
specialistica all'Università di Kinshasa e stare poi almeno cinque
anni a Kikwit. ... Su desiderio del Vescovo della diocesi del posto
è stata costruita su territorio diocesano da un volontario italiano
conosciuto in Congo e da oltre vent'anni in Africa ed è attrezzata
di tutto come sono in Europa ... Nel novembre del 2003 mi sono incontrato
con il Bureau Medical per istituire una fondazione per mantenere la
struttura, il centro funziona e fa parte delle strutture del Congo.
"E pensare che il mio interesse per l'Africa è cominciato
casualmente nel 1974". ».
* "La Santa Crociata in onore di San Giuseppe" - Sul
mensile di dicembre ho trovato una grande foto a colori per
il servizio di Madre Abadessa Anna Maria Cànopi dell'isola di
S. Giulio: El Greco, Orazione nell'orto, 1605 ca., National Gallery
Londra - "Vigilanza: dell'edificio spirituale". - "San
Giuseppe nelle icone" di Stefania Severi. - "Ma San Giuseppe
è un padre «adottivo»? No, grazie! Di Padre Tarcisio
Stramare (Con un bel carboncino di San Giuseppe con il Bambino di
G. F. Verri).
- di gennaio: "X° simposio internazionale
in Polonia su San Giuseppe / "Straordinaria scuola del "giusto"
Giuseppe", (di Padre Tarcisio Stramare) "... 13 Centri
di studio sparsi nel mondo ... il beato Giovanni XXIII°, che aveva
affidato a San Giuseppe i lavori del Concilio Vaticano II°, non
si era dimenticato del Santuario di Kalisz, in Polonia , e donava a
San Giuseppe un anello ...".
E una bella notizia: Un riconoscimento per Padre Stramare
... fin dal 1982 ha l'onore di appartenere alla Pontificia Accademia
di Teologia ... l'Accademia ha celebrato il 29 ottobre 2009, il suo
"emeritato" nell'aula Paolo VI° della Pontificia Università
Lateranense, dove Padre Stramare ha insegnato Sacra Scrittura per circa
trent'anni, ossia fino 1989, quando decise di dedicarsi totalmente alla
promozione della conoscenza dell'Esortazione apostolica "Redemptoris
custos", scritta in quell'anno da Paolo Giovanni II°.
..... attività di studioso, soprattutto nel campo della Sacra
Scrittura, dove ha avuto un importante ruolo nella revisione della "Nova
Vulgata", testo ufficiale della Bibbia per tutta la Chiesa e nell'apprendimento
e diffusione della teologia di San Giuseppe nella linea tracciata dalla
"Redemptoris custos". Padre Stramare da parte sua, ha svolto
il tema: "Il ruolo della Sacra Scrittura nell'economia della Rivelazione".
... Graditissima è stata la presenza di S. Em. Re.ma il Card.
Angelo Sodano, Decano del Collegio Cardinalizio, il quale ha consegnato
al festeggiato la pergamena-ricordo dell' "emeritato".
(Al carissimo Padre Tarcisio, da tanto tempo Assistente Nazionale
della S. O., vivi e fraterni complimenti e tante grazie per il suo aiuto,
insieme lodiamo il Signore. Auguri di fecondo "cammino".).
- di febbraio: "La Sindone è la regina
delle reliquie / Le grandi Reliquie della storia cristiana" di
Heinrich Pfeiffer. s. j.
"Le "Pie" devozioni a San Giuseppe" di Padre Tarcisio
Stramare con un dipinto di Gesù Bambino e San Giovannino che
giocano davanti a San Giuseppe, la Madonna e Santa Elisabetta".
* Su "Il Pane di S. Antonio" - rivista
trimestrale delle Suore Cappuccine del Sacro Cuore di Catania - ho trovato:
"Sacerdoti in eterno che missione! / a Benedetto XV°, Papa.
"È la risposta "all'annunziato, sofferto messaggio".
... "In questo Anno sacerdotale una nuova "falange di Cristo
Redentore" si schiera vicino al Papa a difesa degli attacchi contro
la fede cristiana, ed in risposta alla dilagante secolarizzazione ...".
(Firmato: Frate Attilio Franco e Giuseppe Adernò).
* Su "Cammino" - settimanale Diocesano di
informazione e opinione di Siracusa - 18/1/2010. Ho trovato un servizio
di Nieves San Martin: "La tomba del sudario scoperta a Gerusalemme
conferma la Santa Sindone / Lo afferma il fisico del Centro Spagnolo
di Sindonologia Cèsar Barta". "... Secondo lo storico
tessile Orit Shamir, i tessuti usati per avvolgere il cadavere sono
di buona qualità, di una persona benestante, ma di tessuto molto
più semplice rispetto alla Sindone di Torino". ... La notizia
della scoperta è stata diffusa dalla pubblicazione "Plotone
Jumai". ..."Questa argomentazione, tuttavia manca di consistenza
visto che non ci si doveva aspettare di trovare una sargia come quella
della Santa Sindone in ogni tomba ebraica - conclude il fisico - e non
bisognava aspettarselo perché un tessuto come quello di Torino
in sargia da 1 a 3 in lino è un esemplare unico e non se ne conosce
un altro, né dell'epoca di Cristo né nel Medioevo. Dal
10 aprile al 25 maggio nuova estensione della Sacra Sindone tra Scienza
e Fede".
* È appena passato il 25° del transito della Serva
di Dio MARIA GEDDA, intensifichiamo le preghiere perché
aiuti i Capi Rod a scegliere il nuovo Presidente e lo sorregga nel non
facile cammino che la Società Operaia deve fare "di servire
la Chiesa e il Papa ... secondo i bisogni dell'ora che volge".
* Su "Prospettive" - settimanale regionale
di attualità - Catania - ho trovato in prima pagina un servizio
di Pippo Adernò: "Priorità all'emergenza
educativa / In occasione del 70° anniversario di fondazione della
LUSMA, Benedetto XVI° alla CEI". "... A scuola, dove l'azione
degli educatori è spesso di supplenza educativa della famiglia
"assente", "divisa, frammentata, allargata", l'impegno
e la relazione educativa sollecita nuovi stili e modi di approcci e
atteggiamenti per lasciare un segno positivo nei ragazzi in formazione
...".
Preghiera/augurio
per prepararsi alla Veglia Getsemanìca