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Sardegna

12 giugno 2011- Ddomenica di Pentecoste - anno A

"Fratelli, nessuno può dire ' Gesù è il Signore ', se non sotto l' azione dello Spirito Santo" (da 1a Co 12, 3-13)

Questo detto di Paolo presenta ai primi credenti, l' Essenza di Dio "Uno e Trino" ed in Essa la figura dello Spirito Santo, Amore del Padre e del Figlio, Persona Essenziale della Trinità.

All' azione dello Spirito Santo è dovuta la Rivelazione di Chi è Dio, di come Egli E'. Inoltre lo Spirito Santo, il Paraclito, l' Intercessore, l'Avvocato, che parla di noi creature direttissimamente al Cuore della Trinità, fonda l' Amore del Creatore per noi.

Questo Amore Eterno, nell' insieme di tutto il Creato fa sì che nessun elemento della nostra vita umana attuale e futura Gli sia ignoto o estraneo. Quale dovrebbe essere perciò la nostra devozione di credenti!

Dobbiamo alla Rivelazione di Cristo, insegnamento dello Spirito Santo, tutta la fede nella Sua divinità; credendo in Essa ne facciamo "vita della nostra vita". "Parla, Signore, il tuo servo Ti ascolta!": questa preghiera essenziale è sufficiente perché la nostra fede sia vera ed operante.

Il "miracolo" vero e costante è l' azione contenuta nel "Silenzio di Dio", che, anche se noi non Lo possiamo udire con i nostri attuali mezzi, è incessantemente presente in noi per Amore.

E' infatti presente nella stessa natura umana l' "idea" di Dio, il concetto dell' esistenza di un Essere superiore a Tutto, dal quale l'intero Creato trae le leggi che lo regolano e lo mantengono in vita. Il cammino della rivelazione dei Nomi del Creatore è lungo, e, non essendo a noi concesso di intravederne la conclusione, crediamo in essa per fede.

Questo Dono fondato sulla Divinità di Cristo, è mantenuto dallo Spirito grazie alla Chiesa, col Suo ministero, mediante i Suoi sacerdoti nostri maestri, grazie al Suo Amore di Madre e Maestra.

A noi, in quanto credenti, spetta il dovere di essere "catechisti" nel nostro ambito personale, presentando, non a parole ma con la nostra carità ed il nostro esempio, "Gesù Amore, Gesù Signore", Gesù Amico, Gesù Salvatore, Gesù Rifugio per tutti coloro che hanno necessità di invocarLo, credendo in Lui.

A Lui e, anche se tramite Angeli ed anime sante che ci vivono accanto pur essendo al di là, a Lui tutto dobbiamo in termini di salvezza di qualsiasi natura. Soprattutto per la salvezza ed il ritorno a Dio delle nostre anime. Siamo al mondo e questa vita ci è stata donata per prepararci a quella futura, interminabile, nel ritorno al Creatore-Amore.

Coroncina: ripetiamo ancora: "Signore, che io veda! "

Portiamo anime a Cristo!


 


 

 

 

 

 

 

 




 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 


 



 

 

 

 

 

 

 


 

 


 

 



 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 


 

 


 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 



 

 

 

 

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Riflessione

che trae spunto dalla liturgia domenicale

 

dal R.O.D. di Cagliari

Piero Agus


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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