"Vi ricordiamo
nelle nostre preghiere"
(da
1Tess 1, 1-5)
Preghiamo per noi, preghiamo per il nostro prossimo, preghiamo anche
per gli sconosciuti gravati da penose condizioni, da malattie, da necessità,
affidando a Dio il provvedere a tutto ed a tutti.
Dovrebbe essere questo uno degli scopi massimi della nostra vita e della
nostra fede: la preghiera per gli ignoti, per i lontani, per i non credenti,
come premio di assicurazione per quando essi compariranno davanti al
Giudice divino nel "giudizio particolare".
I "lontani", i nemici di Dio! Crediamo davvero che Dio possa
avere nemici nonostante la potenza infinita della Sua Carità?
Possiamo ritenere che grazie alla sua Infinità nell' Amore Dio
possa non amarli e non desiderarli suoi al pari di tutti i "devoti"?
Ah, se tutti i credenti pregassero davvero per loro! Sarebbe questa
la maggior collaborazione alla salvezza universale, il seguire l'opera
svolta da Cristo nella sua umanìzzazione, l' essere pienamente
Suoi discepoli, suoi seguaci ed imitatori!
Nel pregare per gli "altri" dovremmo porre per contenuto di
ogni istanza e richiesta di grazia e di perdono, proprio ed anche a
loro insaputa, le stesse preghiere che anime trapassate, viventi ormai
alla Luce della piena Verità certamente rivolgono per noi ancora
in Terra. Preghiere che travalicano il Tempo, udite e certamente anche
esaudite da Dio Misericordia.
In tal modo di vita noi con "santo egoismo" ci procacciamo
ogni felicità vera e definitiva mediante la serenità della
amicizia concreta col Padre, nel segreto della gioia dell' anima, premessa
di quella eterna.
Non pensiamo né citiamo gli atteggiamenti contrari o ignoranti
tutta questa incalcolabile realtà della salvezza delle anime,
ma teniamoci il più possibile nel quotidiano stretto rapporto
con i desideri di Dio, cercandone anche con fantasia i risvolti più
segreti. Dio ama d' essere conosciuto, capito e creduto: rendiamoLo
"contento" con questo nostro "volerGli bene"!
Coroncina:"Signore, salva le anime!"
Portiamo anime a Cristo!