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Sardegna

22 maggio 2011- 5a Domenica di Quaresima - anno A

"Venite impiegati come pietre vive, per la costruzione di un edifìcio spirituale, per offrire sacrifìci a Dio per mezzo dì Cristo" (da 1 Pt 2, 4-9)

Da questa dichiarazione di Pietro si può trarre la vocazione al sacrifìcio ed al martirio che accomuna tutta la cristianità alla Passione di Cristo. Anche se il termine "martire" significa originariamente "testimone", il suo inserimento nella storia ed in tutte le vicende della Chiesa gli ha conferito l' onore donatogli dalla Croce di Cristo, fino a potersi ritenere e riconoscerne in questo preciso senso l' apparentamento col Salvatore e Redentore. La Croce esprime nel modo più santo ed elevato questa realtà.

Tale realtà, scendendo nelle anime dei credenti, è volta a santificarne la vita, il pensiero e le opere per il mantenimento in vita e nella storia del Mondo di quella Realtà voluta da Cristo che è la Chiesa.
Cristo è Capo, è il divino "Sommo Sacerdote" che celebra e benedice tutta l'Opera da Lui stesso voluta ed iniziata a gloria del Padre e dello Spirito nella Trinità e garantisce la efficacia e vittoria finale per il sacrifìcio. L ' insieme dei credenti costituisce il materiale col quale l'Opera è realizzata e portata a maturazione e compimento entro il Tempo previsto.

Il materiale per la messa in opera della costruzione è inizialmente un qualcosa di poco adatto, in quanto un "qualcuno" ne aveva alterato le caratteristiche d ' origine. Ma il Divino Operaio ha provveduto ad apportare le correzioni utili per il suo ricupero ed utilizzazione.

Si tratta di un materiale "vìvo", che ha, fin dalle sue origini, la reale utilità ed indicazione d' essere impiegato perché il divino lavoro si compia. Quel che lo rivitalizza è l' Amore, Dote unica ed esclusiva dell'Operaio Divino, la sola utile, la sola efficace per un sicuro successo e completamento dell' Opera.

Trattandosi di materiale "vivente", la cui vera sostanza è stata destinata ad un futuro eterno, il Divino Operaio nel compiere il Suo lavoro lo rafforza e lo nutre allo scopo preciso di assicurargli l'esistenza totale, per averlo sempre con Sé e in tutto il suo insieme, possibilmente senza che si verifìchino perdite.
E' questo il precìso desiderio dell' Operaio Divino, per il quale Egli, fin dal primo momento dell' aver messo mano all' Opera, ha offerto la propria vita.

Coloro che, credenti, Gli hanno creduto ed intendono aiutarLo nell'Opera sono insigniti col titolo di "santi" ed hanno il potere di apportare nuovo materiale per il completamento dell' Opera.
Lo strumento che essi impiegano in questo compito di collaborazione è la "Carità-Amore", la "buona volontà", è la "preghiera", tenute salde dalla "speranza"; a tutto l' insieme - ripetiamo ancora nella fede - l'Operaio Cristo produce e fornisce l' alimento necessario.

Coroncina: "Signore, usami! ''

"Portiamo anime a Cristo!

 


 

 

 

 

 

 

 




 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 


 



 

 

 

 

 

 

 


 

 


 

 



 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 


 

 


 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 



 

 

 

 

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Riflessione

che trae spunto dalla liturgia domenicale

 

dal R.O.D. di Cagliari

Piero Agus


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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