"Noi crediamo
che Gesù è morto e resuscitato; così anche quelli
che sono morti Dio li radunerà, per mezzo di Gesù, insieme
con Lui" (Tess
5, 1-6)
Quel che sorprende in questa dichiarazione di fede lasciataci da Paolo
è la mancanza di citazione di limiti e questo considerare tutti
alla stessa stregua, come accomunati da una virtù generale, addirittura
universale, che abbraccia tutto e tutti, di ogni dove e di ogni tempo:
una visione di un mondo non di peccatori ma tutto di "santi".
Ciò, è dolce utopia, lo sappiamo, quanto meno per la conoscenza
dettataci sia dalla storia in generale che dalla nostra personale esperienza
di vita. .
Ma è qui che si inserisce, a sanare l' indubbia realtà
del peccato generale, la nostra fede, che ha occhi ben atti alla capacità
di distinguere il male ed il bene; che dice al nostro cuore che tutto
il male è destinato a perire per il trionfo sicuro del Bene.
Nella affermazione di Paolo che abbiamo preso come spunto di riflessione
è centrale la citazione, la presenza di Gesù, perché
è Lui, è Dio in Persona che opera la risurrezione del
Mondo.
Il motivo di ciò è sempre insufficientemente citato: il
vero motivo, la vera garanzia della risurrezione mondiale, l' unico,
potentissimo ed assoluto, è la Risurrezione di Gesù. Fattosi
Uomo, Egli ha voluto risorgere par dare non solo un segnale di possibilità,
ma per garantire con ogni sicurezza anche la risurrezione del Mondo;
Risurrezione che non è soltanto un fatto riguardante la generalità
mondiale, ma anche la promessa solenne della nostra personale, individuale
risurrezione.
Nonostante una vita sprecata nel peccato, nonostante la gravità
dei crimini che l'uomo commette con diabolica fantasia, nonostante il
pericolo anche dichiarato di "non ritorno", è attuale
e validissima, anche per il peggiore dei peccatori, la promessa garantita
della salvezza; senza esclusioni, bastando il minimo, a volte ultimo
moto dì speranza verso la Misericordia infinita, a determinare
il perdono. Perdono pieno, non condanna: come fu per l' adultera che
non aveva nemmeno fatto in tempo a chiederlo.
Coroncina: "Gesù, congiungici con Te in Cielo!
"