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Sardegna

5 Novembre 2011- 33a Domenica Ordinaria- anno A

"Noi crediamo che Gesù è morto e resuscitato; così anche quelli che sono morti Dio li radunerà, per mezzo di Gesù, insieme con Lui" (Tess 5, 1-6)

Quel che sorprende in questa dichiarazione di fede lasciataci da Paolo è la mancanza di citazione di limiti e questo considerare tutti alla stessa stregua, come accomunati da una virtù generale, addirittura universale, che abbraccia tutto e tutti, di ogni dove e di ogni tempo: una visione di un mondo non di peccatori ma tutto di "santi".
Ciò, è dolce utopia, lo sappiamo, quanto meno per la conoscenza dettataci sia dalla storia in generale che dalla nostra personale esperienza di vita. .

Ma è qui che si inserisce, a sanare l' indubbia realtà del peccato generale, la nostra fede, che ha occhi ben atti alla capacità di distinguere il male ed il bene; che dice al nostro cuore che tutto il male è destinato a perire per il trionfo sicuro del Bene.

Nella affermazione di Paolo che abbiamo preso come spunto di riflessione è centrale la citazione, la presenza di Gesù, perché è Lui, è Dio in Persona che opera la risurrezione del Mondo.

Il motivo di ciò è sempre insufficientemente citato: il vero motivo, la vera garanzia della risurrezione mondiale, l' unico, potentissimo ed assoluto, è la Risurrezione di Gesù. Fattosi Uomo, Egli ha voluto risorgere par dare non solo un segnale di possibilità, ma per garantire con ogni sicurezza anche la risurrezione del Mondo; Risurrezione che non è soltanto un fatto riguardante la generalità mondiale, ma anche la promessa solenne della nostra personale, individuale risurrezione.

Nonostante una vita sprecata nel peccato, nonostante la gravità dei crimini che l'uomo commette con diabolica fantasia, nonostante il pericolo anche dichiarato di "non ritorno", è attuale e validissima, anche per il peggiore dei peccatori, la promessa garantita della salvezza; senza esclusioni, bastando il minimo, a volte ultimo moto dì speranza verso la Misericordia infinita, a determinare il perdono. Perdono pieno, non condanna: come fu per l' adultera che non aveva nemmeno fatto in tempo a chiederlo.

Coroncina: "Gesù, congiungici con Te in Cielo! "

Portiamo anime a Cristo!"


 


 

 

 

 

 

 

 




 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 


 



 

 

 

 

 

 

 


 

 


 

 



 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 


 

 


 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 



 

 

 

 

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Riflessione

che trae spunto dalla liturgia domenicale

 

dal R.O.D. di Cagliari

Piero Agus

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S. Esercizi
dal 24 al 27 novembre 2011

Per partecipare:

335 54 54 949

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