| Società Operaia | ||||||||||||
| Vita Operaia | ||||||||||||
|
dal Presidente di S.O. - dicembre 2008
La vanità e l'ipocrisia rendono difficile la nostra presenza
nel mondo secolarizzato, che impone convenzioni insulse, facendoci rispettare
solo la "maschera" e non la verità dei nostri fratelli. Una vera forma di sincerità ci rende liberi e capaci di mostrarci
per guello che siamo ai nostri fratelli: parlare delle proprie esperienze,
ma tenere bene sotto controllo l'immaginazione, ci consente di accedere
ad una virtuosa apertura, fondamentale nell'azione di evangelizzazione
del secolarizzato mondo contemporaneo che ci circonda. Tutti gli uomini possono trarci in inganno, perché, anche senza volerlo sono costruiti, ma Dio non ci ingannerà mai, perché non ci può' nascondere la Sua intenzione che è semplice ed unica come Lui. In questo rinnovato mistero dell'Incarnazione che si rinnova nel S.
Natale ormai prossimo, andiamo verso di Lui con fiducia e senza esitazioni
e guardare noi con occhio compiacente o critico significa essere infedeli
alla Grazia suprema che il Signore ci concede, di essere Lui l'unico
fine della nostra esistenza, finché, man mano che diventiamo
più' retti e puri, ci basterà ciò' che Lui è!
La preghiera è un' arma assai feconda che ci fa riconoscere la nostra piccolezza, annullandoci per lasciare spazio al Signore, diventando un corpo "trasparente" che, facendo passare la luce, consente a Lui di illuminare il nostro cuore. Tutte le virtù' nascono dalla fiducia che apre il nostro cuore e l'inebria dell'amore di Dio: la miseria è una moneta fuori corso nel mondo degli uomini, ma che nel cielo può' acquistare Dio ed è per questo che il nostro fondatore Luigi ha voluto imprimere nei nostri cuori il motto della Società Operaia: "Non mea sed Tu a voluntas fiat!"
|
|
||||||||||
| www.societaoperaia.org | ||||||||||||