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PRESENTAZIONE
Quando mia sorella morì provvidi alla stampa
di immagini-ricordo ma non bastarono. Chi ne riceveva ne chiedeva altre
rievocando i rapporti avuti con lei, preziosi e indimenticabili.
Per questo ho ritenuto doveroso passare dall'immagine figurata all'immagine
descritta di Mary, quale fu per molti e soprattutto per me.
A due anni dal transito di Mary, consegnando il suo profilo biografico
all'Editrice Ave, che ringrazio, ho la sensazione che il mio lavoro
di ricucitura di testimonianze altrui sia incompleto. Me ne scuso con
il lettore e lo invito, con quanti ricordano pensieri e avvenimenti
che riguardano Mary, o conservano dei suoi scritti, di volermene informare.
Così potrà allargarsi il cerchio di bene che Mary continua
ad alimentare attorno a sé.
E ripeto anche qui la frase di san Gerolamo ad Eustachia per la morte
della madre che ho stampato sull'immagine-ricordo:
«Non piangiamo perché l'abbiamo perduta, ma rendiamo grazie
perché l'abbiamo avuta, anzi perché l'abbiamo».
L.G.
Piazza Galeno, 5 - Roma
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Edizioni A.V.E 1987
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INDICE
Per tornare a "Spiritualitą"
(4) - La trascrizione
del testamento è nostra, dall'originale riprodotto, in autografo,
da L. Migliaccio, Spiritualità di Gedda, in Luigi
Gedda, operaio di Cristo, pp. 63-66.
(5) - ' L. Migliaccio,
La spiritualità di Gedda, in Luigi Gedda, operaio di Cristo,
p. 62.
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