PREFAZIONE
«Tu sei Pietro e su questa pietra
edificherò la mia Chiesa». Parole di Cristo solenni e anche
profetiche perché espresse al futuro. Il Salvatore fonda la sua
Chiesa non solo in quel tempo e in quel luogo, ma la fonderà
in ogni tempo dell'avvenire e in ogni parte del mondo.
La fondazione della sua Chiesa non sarà soltanto un atto giuridico,
ma una progressiva estensione cognitiva del suo Vangelo, della Verità
che il peccato d'origine ha ottenebrato, dei profondi misteri che riguardano
la sua vita di Dio-Uomo.
Fa parte di questi futuribili la meditazione del Getsemani che Gesù
ha proposto a Santa Margherita Maria Alacoque tre secoli or sono per
far conoscere le meraviglie del suo amore e che ripropone all'umanità
di oggi perché gli uomini di questo mondo sovrapopolato di uomini,
di problemi e di angoscie sappia ritrovare la strada della salvezza.
Ormai da cinquant'anni la «Società Operaia» si è
fermata nel Getsemani a meditare con Gesù la Volontà di
Dio, ha respirato in questo moderno uliveto il profumo della spiritualità
getsemanica ed ora sente il dovere di renderne conto
non solo agli Operai di Cristo del presente e del futuro, ma a quanti
avvertono il bisogno di attingere a questa fonte.
L'insegnamento ovviamente non è nostro, ma del Cristo. Perciò
ogni capitolo viene riferito a brani dei quattro Vangeli che precedono
e inquadrano ciascuna meditazione.
Capitolo
I - LA PREGHIERA DI GESU’
AL PADRE PRIMA DEL GETSEMANI