| Società Operaia | |||||||||||||
| Spiritualità | |||||||||||||
|
Scritti di Luigi Gedda
Carissimi fratelli. i risultati della battaglia elettorale compensano in questi giorni gli sforzi veramente notevoli che molti di voi hanno compiuto perché trionfasse la parte migliore. Ma questa soddisfazione è di tutti. L'operaio partecipa a questa letizia universale, ma la sua formazione lo deve condurre ad un'altra misteriosa sorgente che più della prima può inondare di gioia la sua anima. Voglio dire che al disopra del risultato umano raggiunto, l'operaio si deve rallegrare di aver assolto compiutamente alla volontà di Dio che ha chiesto il suo impegno, tutto il suo impegno a servizio di una causa necessaria. Il volere del Papa ha permesso di identificare con precisione il volere di Dio e gli operai si sono buttati al lavoro con una generosità ammirevole. Questo è il titolo principale, ineguagliabile e immarcescibile della nostra gioia. Titolo ineguagliabile perché nulla vi è di più grande di seguire Lui, nostro Creatore e Signore, per le strade mirifiche del suo volere. Titolo immarciscibile perché tutte le conquiste umane cadono, presto o tardi, nell'indifferenza e talora disilludono, mentre l'adesione ai piani di Dio rimane, al disopra degli eventi, come il più grande capolavoro che l'anima nostra possa desiderare e perseguire. In questo momento la nostra gioia soprannaturale ed interiore coincida con gli «hosanna» esterni e collettivi. Ma anche quando il clamore pubblico si attenuerà ringrazieremo il Signore: di questa battaglia nella quale ci permise di combattere per Lui con purezza d’intenzione e con generosità. Vorrei poi che l'anima nostra, traendo profitto da questa occasione si fermasse a considerare che la soddisfazione per il dovere compiuto e cioè per l'adesione al volere di Dio, può e dev'essere il premio più ambito dell'operaio ogni giorno, per quelle infinite incostanze piccole o grandi, che la vita ci presenta e di fronte alle quali decidiamo il nostro comportamento secondo lo spirito della consacrazione operaia. Che il risultato sia buono o che non lo sia, che lo sforzo nel quale c’impegnamo sia noto ad altri o non lo sia, nel profondo della nostra anima deve cantare l'inno della gioia, della riconoscenza e dell'amore perché il perfettissimo volere di Dio è stato ricercato e, nei limiti del nostro potere, realizzato. Quando siamo in collegamento con quest'onda misteriosa che riempie di sè i tempi e lo spazio, che ordina e sostiene, che prevede e conclude, che illumina e coordina; quando siamo immersi attivamente in Lui attraverso la grazia e la piena adesione del nostro volere al Suo, ci troviamo come figli tra le braccia del Padre, partecipi della grandezza divina a cui volle chiamare l'uomo, uniti a Lui in un paradiso anticipato e pregustato. Ringraziamo Dio, fratelli operai, per questa luce che ci innonda ed esalta, e lodiamo in eterno la Sua bontà!
|
|
|||||||||||
| www.societaoperaia.org | |||||||||||||