Carissimi fratelli,
vi scrivo dalla Casa di Esercizi di Vittorio Veneto, dalla meravigliosa
realizzazione di S.E. Mons. Zaffonato il quale ha sapientemente adattato
a questo uso il vetusto castello dei Vescovi di Vittorio; idea geniale,
realizzazione, ottima.
Mi auguro che in tutta Italia sorgano di queste case che hanno nella
civiltà di oggi il significato che avevano i Monasteri nella
civiltà medioevale: fari di luce per la vita cristiana.
Oso credere che se il Cardinale Merecier vivesse ancora, invece di quella
sua famosa affermazione che oggi è più necessario un giornale
di una chiesa, forse direbbe che: più della chiesa e più
del giornale oggi sono necessarie le Case per Esercizi Spirituali.
Anche questi Esercizi Spirituali, come gli altri molti che si tennero
nel 1943, rivelarono l'efficacia dell’ideale operaio il quale
richiama attorno a sé molte anime. Se fossimo in pochi potremmo
attendere tranquillamente che la Società Operaia maturi i suoi
tempi.
Ma poiché siamo in molti, abbiamo il dovere di mettere a punto
il meccanismo della nostra Società, affinché le anime
che ad essa accorrono ne abbiano quel beneficio che hanno diritto di
attendere.
Per quanto abbia solo sei anni di vita, la Società deve diventare
adulta e adulti cioè fervorosi, fecondi, perfettamente intonati
devono essere i Reparti che la compongono.
Perché questo sia e perché mi trovo a scrivervi nell'ultimo
mese dell'anno, epoca propria ai bilanci preventivi, mi permetto di
farvi una proposta e cioè quella di investire i nostri modesti
capitali spirituali in modo tale che nel 1949 si possano moltiplicare
nella ragione del cento per uno.
Il metodo c'è ed è questo. Chi di noi vuole e cioè
con assoluta libertà, all’inizio dell’anno nuovo
offra per le Anime Sante del Purgatorio tutto quello che potrà
meritare sotto qualsiasi forma, per opera sua o per donazione di altri,
cosicché esse, e non noi, abbiano ad usufruire di questi meriti.
Si tratta del così detto atto eroico dì carità
limitato, per ora, al 1949.
Le Anime Sante del Purgatorio sono sitibonde a tal punto di opere meritorie
le quali valgano a liberarle dal periodo di attesa ed a portarle al
cospetto di Dio, che io penso essere il segreto della vittoria del 18
aprile, quella larghissima indulgenza per i morti in guerra concessa,
dal Santo Padre in occasione della Pasqua di quest'anno.
Se dunque noi daremo ad esse tutto quello di cui disponiamo, esse riverseranno
su di noi il tesoro delle loro preghiere e penitenze le quali non possono
servire per esse ma possono, nella sublime economia della Comunione
dei Santi, giovare a noi. Questa è la nostra Banca spirituale:
il Purgatorio; banchieri le Anime Sante che si trovano in quella stazione
di attesa; depositari noi stessi, ciascuno per conto suo e tutti assieme
per la Società.
Sono convinto che questa operazione sarà provvidenziale: anzitutto
perché è una manifestazione di Fede, in secondo luogo
perché si nutre di preghiere e di opere meritorie; in terzo luogo
perché Maria Santissima, che è la Regina del Suffragio
cristiano, dirigerà ogni cosa nel modo migliore.
Con questi pensieri e con i più fervidi saluti fraterni vi auguro,
o carissimi, Buon Natale e Buon Anno.