Società Operaia
Spiritualità
 
Statua di Gesù orante - Cripta del Getsemani di Paestum
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Scritti di Luigi Gedda

XIV

Dicembre mese di bilanci preventivi


Carissimi fratelli,

vi scrivo dalla Casa di Esercizi di Vittorio Veneto, dalla meravigliosa realizzazione di S.E. Mons. Zaffonato il quale ha sapientemente adattato a questo uso il vetusto castello dei Vescovi di Vittorio; idea geniale, realizzazione, ottima.

Mi auguro che in tutta Italia sorgano di queste case che hanno nella civiltà di oggi il significato che avevano i Monasteri nella civiltà medioevale: fari di luce per la vita cristiana.

Oso credere che se il Cardinale Merecier vivesse ancora, invece di quella sua famosa affermazione che oggi è più necessario un giornale di una chiesa, forse direbbe che: più della chiesa e più del giornale oggi sono necessarie le Case per Esercizi Spirituali.

Anche questi Esercizi Spirituali, come gli altri molti che si tennero nel 1943, rivelarono l'efficacia dell’ideale operaio il quale richiama attorno a sé molte anime. Se fossimo in pochi potremmo attendere tranquillamente che la Società Operaia maturi i suoi tempi.
Ma poiché siamo in molti, abbiamo il dovere di mettere a punto il meccanismo della nostra Società, affinché le anime che ad essa accorrono ne abbiano quel beneficio che hanno diritto di attendere.

Per quanto abbia solo sei anni di vita, la Società deve diventare adulta e adulti cioè fervorosi, fecondi, perfettamente intonati devono essere i Reparti che la compongono.
Perché questo sia e perché mi trovo a scrivervi nell'ultimo mese dell'anno, epoca propria ai bilanci preventivi, mi permetto di farvi una proposta e cioè quella di investire i nostri modesti capitali spirituali in modo tale che nel 1949 si possano moltiplicare nella ragione del cento per uno.
Il metodo c'è ed è questo. Chi di noi vuole e cioè con assoluta libertà, all’inizio dell’anno nuovo offra per le Anime Sante del Purgatorio tutto quello che potrà meritare sotto qualsiasi forma, per opera sua o per donazione di altri, cosicché esse, e non noi, abbiano ad usufruire di questi meriti. Si tratta del così detto atto eroico dì carità limitato, per ora, al 1949.

Le Anime Sante del Purgatorio sono sitibonde a tal punto di opere meritorie le quali valgano a liberarle dal periodo di attesa ed a portarle al cospetto di Dio, che io penso essere il segreto della vittoria del 18 aprile, quella larghissima indulgenza per i morti in guerra concessa, dal Santo Padre in occasione della Pasqua di quest'anno.

Se dunque noi daremo ad esse tutto quello di cui disponiamo, esse riverseranno su di noi il tesoro delle loro preghiere e penitenze le quali non possono servire per esse ma possono, nella sublime economia della Comunione dei Santi, giovare a noi. Questa è la nostra Banca spirituale: il Purgatorio; banchieri le Anime Sante che si trovano in quella stazione di attesa; depositari noi stessi, ciascuno per conto suo e tutti assieme per la Società.
Sono convinto che questa operazione sarà provvidenziale: anzitutto perché è una manifestazione di Fede, in secondo luogo perché si nutre di preghiere e di opere meritorie; in terzo luogo perché Maria Santissima, che è la Regina del Suffragio cristiano, dirigerà ogni cosa nel modo migliore.
Con questi pensieri e con i più fervidi saluti fraterni vi auguro, o carissimi, Buon Natale e Buon Anno.


Luigi

 

 

 

 

Lettera dicembre 1948

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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