Società Operaia
Spiritualità
 
Statua di Gesù orante - Cripta del Getsemani di Paestum
Simbolo
Spiritualità
Storia
Sedi
Documenti
Vita operaia
Collegamenti

Scritti di Luigi Gedda

XIV

Impegnasi per un acculturamento


Carissimi fratelli,

quando vi scrivevo, in una precedente lettera, intorno alla necessità che gli Operai s’impegnino nel settore della cultura e pensino a coltivare gli studi perché anche di questi ha bisogno la Chiesa di Dio, affermavo un principio generale.
Il mio consiglio per quanto rivolto direttamente a quegli Operai che possono (e perciò devono) realizzare una carriera scientifica, in realtà era intenzionalmente rivolto a tutti gli Operai, nessuno escluso, perché mi sembra che non possa, essere buon Operaio colui che non ha premura di conoscere meglio, di giorno in giorno, le cose di Dio.
E che altro è lo studio, o fratelli, se non una conoscenza rafforzata ed allargata di Dio e dell’opera sua?
Qualunque sia l'applicazione dell'intelligenza umana e cioè l'oggetto dello studio, tutto può ricondurci facilmente di causa in causa, di armonia in armonia, alla volontà divina che ogni cosa ha disposto direttamente o indirettamente e quindi a Dio stesso.
È finito, per fortuna, il periodo della Scienza Pomposa nel quale sembrava che la Fede avesse motivo di assumere una posizione difensiva verso il sapere umano. È finito miserevolmente con una spettacolosa vittoria del fronte di Dio perché tutte le armi che la Scienza Pomposa rivolgeva contro la Fede si sono incendiate nelle mani di chi le brandiva ed oggi ardono come torce di riconoscenza e di adorazione dinanzi all'altare di Dio.
La Medicina, per esempio, che sembrava ancora vent'anni fa un campo minato dal pensiero materialistico, è oggi all'avanguardia non solo nel rispettare i valori religiosi, ma nell'invocazione e nella difesa di essi.
E così le scienze psicologiche. E così le scienze matematiche. E così ogni altro settore del sapere umano.
Questo ritorno della Scienza all'ovile di Cristo lascia molto bene a sperare per l’avvenire della Chiesa perché sappiamo che il popolo, sia pure inconsapevolmente e a distanza di tempo, segue la direttiva tracciata dalla classe intellettuale, perché il pensiero ha una sua logica inarrestabile nell'individuo e anche nel corpo sociale in quanto ineluttabilmente prima o poi conduce all’azione.
Di questo grande ritorno che, in mezzo a difficoltà di ogni genere, va maturando nella civiltà contemporanea gli operai devono essere consapevoli: perciò io vi chiedo che non soltanto siate, come siete, anime zelanti nelle organizzazioni cattoliche, ma altrettanto solleciti di studiare i fenomeni spirituali che si vanno svolgendo nei settori della cultura e perciò che leggiate e che studiate anche se questo può costare sacrificio.
Intanto un mezzo pratico per aggiornarvi vi viene offerto ogni mese dalla Rivista «Tabor». Non basta riceverla, bisogna meditarla e partire di qui per allargare le vostre conoscenze con la lettura di altre Riviste e con l'acquisto di buoni libri. Frequentate le conferenze culturali, le librerie, le biblioteche; cercate di mettere assieme una vostra personale biblioteca. Se vi trovate nell'imbarazzo per l’orientamento e la scelta, scrivetemi; sarò lietissimo di aiutarvi perché considero questo un compito principalissimo della nostra Società.
L'operaio, il buon operaio, non è spinto a lavorare dall’entusiasmo che si accende e si spegne come una lucciola, ma dalla convinzione e cioè dalla logica del pensiero. Se di ogni operaio faremo un uomo di pensiero la Società Operaia avrà realizzalo le premesse di una gravide missione.

Reagite contro la dispersione delle vostre forze e contro il superficialismo. Siate uomini interiori e partendo dalla posizione nella quale vi trovate cercate ogni giorno di migliorare la vostra cultura che è questo soltanto: conoscenza e ricerca di Dio.
Con un fraterno abbraccio vostro


Luigi

Novembre 1948

 

 

Lettera novembre 1948

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

www.societaoperaia.org