C' è una ricchezza di titoli impressionante che sembrano
coprire tutta la vita di Gedda salvo la parte che costituisce
il vero, l'unico antefatto alla presenza di Gedda nel mondo cattolico
italiano: la spiritualità di Luigi Gedda.
Senza questa parte Gedda appare un frenetico organizzatore di tutti
i settori dei quali si è interessato, dallo sport (C.S.I.) all'editoria
(AVE, Il Vittorioso, e altro) all'ambiente medico
(Associazione medici italiani) al cinema, ecc., senza parlare della
costruzione di luoghi di preghiera come i due Getsemani, a Casale Cortecerro
(Novara) e a Paestum (Salerno), e dell'Istituto scientifico Gregorio
Mendel, di ricerca sui gemelli e sulla genetica medica.
Il Gedda del quale si dovrebbe innanzitutto parlare, prima di
modelli associativi , civiltà e politica internazionale, centrismo
e centrosinistra, è il Gedda che
da cristiano ha incontrato Gesù.
Incontrare Gesù non significa solo leggere il vangelo, ma
significa un incontro vero, personale, così come ne parla S.
Ignazio nei suoi esercizi spirituali. Può avvenire in tanti modi
che sono poi alla base dei carismi che ispirano la nostra vita. Gedda
si è avvicinato all' orto degli ulivi, al Getsemani,
vi è entrato, vi è rimasto, ed è lì che
è diventato "operaio di Cristo " a tutto campo all'insegna
del "Non mea voluntas, sed Tua fiat
" (Lc. 22, 42) .
Queste parole di Gesù si leggono sulla tomba di Gedda, al Verano
di Roma, dove sul marciapiede che circonda l'arca è riportato,
in posizione centrale, il simbolo della società operaia.
La SOCIETA' OPERAIA del Getsemani è
la sua "opera delle opere", come ripetutamente
affermato dal Card. Angelini.
Potrei parlare delle ore passate per tanti giovedì sera in
preghiera al fianco di Gedda nella cripta della Chiesa della Navicella,
a Roma, dove si trovava una statua di Gesù agonizzante nell'orto
degli ulivi, ma mi dilungherei troppo (temo di averlo già fatto),
e quindi mi fermo non senza aggiungere, però, che nella Chiesa
della Navicella non potremmo più pregare perchè il parroco
ha defenestrato la statua relegandola in un terreno incolto a lato della
chiesa, a malapena ricoperta da una plastica ondulata verde.