Operaie, Operai e Amici fraterni che siete con noi nel Getsemani, gli
appuntamenti c' erano . Ore 9,30 al Monastero dei PP. Passionisti al
Celio ; ore 11 al Verano. E sono stati rispettati.
Ci siamo ritrovati in Cappella al Celio per la celebrazione eucaristica
in memoria di Luigi, e poi al Verano, di fronte all'arca che contiene
le spoglie di Luigi Gedda e di sua moglie Teodolinda Romano.
E' stato un pellegrinaggio alla tomba del Fondatore della Società
operaia fatto dal ROD/RM con profondo spirito operaio.
Sono stati con noi il P. Tarcisio Stramare o.s.j. , Assistente Nazionale
di S.O. e del nostro reparto romano, e il P. Lucio Migliaccio , dell'
Ordine della Madre di Dio, di cui Luigi era fratello terziario. All'
impegno di P. Lucio si deve la splendida arca, progettata dall'architetto
Ildo Avetta, che accoglie le spoglie di Gedda.
La nostra preghiera corale, ad alta voce, all'aperto, ha avuto il
suo momento più alto nelle parole che abbiamo rivolto al reparto
operaio celeste. Qui la mia vista immaginativa, quella consigliata da
Ignazio di Loyola nei suoi esercizi spirituali, mi ha coinvolto. E'
stato come se discorressimo tra noi. Noi dalla terra e loro scesi dal
Cielo, capeggiati dal loro Capo Rod Luigi Gedda.
L'aiuto al Reparto Celeste l'abbiamo chiesto, e sono sicuro che non
ci mancherà e l' avremo al nostro fianco per sostenere il nostro
impegno ad essere operai nel ricercare, comprendere e vivere la volontà
di Dio. E' questo l'impegno che ci raccorda al Getsemani, mistero veramente
insondabile e senza risposte umane che non provengano dalla fede.
E' un mistero, questo del Getsemani, nel quale noi ci sforziamo di entrare,
che non viene recepito dall'uomo d'oggi, ma si può anche dire
che non vi sono, o che ve ne sono pochi, canali per trasmetterlo, neanche
nelle grandi occasioni della settimana santa, del venerdì santo
che prende le mosse, praticamente ignorandolo, dal fatto compiuto della
sconvolgente passione interiore che Gesù vive nell'Orto degli
Ulivi.
La preghiera iniziale di ogni nostro ritiro “ VISITA AL GETSEMANI
DEL TABERNACOLO” include l'invocazione a Gesù perchè
<<il mistero del Getsemani sia conosciuto dall'uomo d'oggi per
il suo conforto e per la sua salvezza >> e forse noi operai ,
praticamente, per il momento, in poca compagnia, possiamo farci portatori
dei messaggi che scaturiscono dal Getsemani.
In altra occasione parlerò di una particolare gioia spirituale
che ho avuta vedendo , nel presbiterio di una bella chiesa di recente
costruzione , intitolata ai protomartiri cristiani di Roma, un quadro
di grandi dimensioni che raffigura Gesù nell'orto degli ulivi.
Ne parlerò dopo aver accertato chi è l'Autore e dopo averlo
incontrato. Un grande quadro nel presbiterio di una chiesa Parrocchiale
è certamente uno dei canali dei quali lamento la mancanza.