Le due foto inquadrano quello che era destinato ad essere “ THE
LUIGI GEDDA INSTITUTE OF JERUSALEM “. L' Istituto era destinato
a studi avanzati di genetica medica.
Il suolo sul quale è stato parzialmente costruito si trova sulle
pendici del Monte degli Ulivi a Gerusalemme e doveva essere il coronamento
delle opere di Luigi Gedda, dopo la costruzione dei Getsemani di Casale
Cortecerro e di Paestum, l' Istituto Gregorio Mendel di Roma, per la
gemellologia e la genetica Medica.
E' bene ricordare che Gedda era titolare della cattedra di genetica
medica dell' Università di Roma.
Infine quello che sarebbe dovuto essere il Getsemani di Roma e che il
Card. Micara, allora vicario del Papa per la città di Roma, volle
che fosse una parrocchia di periferia, e questa fu costruita a Vitinia,
borgata di Roma sulla via che porta ad Ostia.
Questa parrocchia, oggi si fregia del titolo di “Santuario del
Sacro cuore di Gesù Agonizzante “.
Tutte le opere furono progettate e costruite dall'Arch. Ildo Avetta,
operaio della Società Operaia, e così pure il progetto
di Gerusalemme e la parte degli edifici costruiti.
La foto a carattere più panoramico riprende l'ampio spazio di
territorio sul quale si trova il Gedda Institute, che si vede in basso
a destra. Il suolo è molto ampio trattandosi di 10.000 mq.

In origine lo spazio era immenso, di 20.000 mq, ma dopo la guerra detta
dei 6 giorni, nel 1967, e quindi dopo l'unificazione di Gerusalemme
est , sotto guida giordana, con Gerusalemme ovest che era già
governata dallo Stato di Israele, le nuove autorità divisero
il terreno in due parti lasciandone una a Gedda.
La seconda foto stringe il campo e si vedono chiaramente le costruzioni
che fino al 1974 erano state realizzate.

In particolare, al centro della foto si vede il sottile campanile della
Chiesa dove erano previsti i luoghi per le sepolture di Luigi e della
sorella Serva di Dio Marì Gedda.
Naturalmente queste sepolture non sono avvenute e Luigi riposa nel cimitero
del Verano a Roma in una splendida arca di marmo rosa, tenacemente voluta
da Padre Lucio Migliaccio e realizzata, ancora una volta, dall'Arch.
Avetta.
Marì riposa invece nella chiesa parrocchiale di S.Giorgio a Casale
Cortecerro.
Per la chiesa dell'Institute è stato realizzato, sempre a cura
dell'Arch.Avetta uno splendido altare in un solo blocco di marmo bianco
di Carrara con al centro la raffigurazione dello sposalizio di Giuseppe
e Maria. A questo altare è stato dato il nome “Altare degli
Sposi “ .
Non è mai arrivato a Gerusalemme perchè la autorità
israeliane non hanno mai concesso il permesso d'importazione.
L'altare si trova ora nella cripta del Getsemani di Paestum, tra la
statua di Gesù e l'altare della cripta. Il suo nome di Altare
degli Sposi trova conferma nel fatto che i numerosi matrimoni, celebrati
a Paestum quasi sempre nella cripta, sono benedetti proprio di fronte
a questo altare.
L'insieme terreno e costruzioni dell' Institute di Gerusalemme fu donato
da Gedda alla Santa Sede che ancora oggi ne è proprietaria.
Il tutto è stato affidato, sempre dal Vaticano, alle suore Brigidine,
ma di questo parleremo un'altra volta. Mi resta da aggiungere che le
due preziose foto sono opera del P. Lino MELA o.s.j. , attuale rettore
del Getsemani di Paestum, che lo scorso febbraio 2011 è stato
in pellegrinaggio in terra santa. Quindi grazie a P.Lino.
Antonio Cerino, Operaio del ROD/RM