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SEGRETERIA NAZIONALE

Non mea voluntas sed tua fiat!

Pianezza, Novembre/Dicembre 2008

Carissimi/e,
questa lettera la vorrei intitolare "Lettera dei ringraziamenti" e capirete il perché leggendola.

L'anno volge al suo termine e tutto si raccoglie e si concentra nelle feste natalizie ormai prossime. Tutta la Storia si indirizza alla venuta di Cristo e Cristo è il centro della nostra vita, è il compendio di tutte le cose. Non per nulla leggiamo nell'Apocalisse le parole che Gesù proclama riferendole a se stesso: "Io sono l'Alfa e l'Omega, il primo e l'ultimo"; in Lui e solo in Lui "saranno benedette tutte le genti". È quindi naturale che a Lui si rivolga il mio primo ringraziamento per quest'anno che termina e per il prossimo che s'avvicina a grandi passi. È a Lui che rivolgo la mia preghiera di ringraziamento per tutti voi con i quali condivido la fede e la speranza d'una vita eterna e di una gioia purissima, senza più alcuna ombra di turbamenti, angosce e presagi oscuri, anche se i tempi che viviamo vorrebbero il contrario.

Il mio ringraziamento va quindi anche a quanti ci aiutano a vivere in questa fede e in questa speranza e hanno camminato accanto a noi in questi anni di formazione e di vita cristiana con il loro insegnamento, il loro esempio, il loro stimolo e la loro preghiera silenziosa o manifesta. Dico questo doverosamente ai nostri Assistenti spirituali che per anni hanno vissuto con noi lo spirito getsemanico, condividendo fatiche, preghiere, scoraggiamenti, difficoltà e anche entusiasmi e gioie che Dio non ci ha fatto mancare lungo il cammino di questi anni.

Il mio ringraziamento va poi a ciascuno di voi in modo personale e fraterno, perché con voi ho condiviso i primi passi della nostra Associazione senza più la guida illuminata e sicura di Luigi, che certamente in Cielo ha pregato e prega con più insistenza il Padrone della messe per i suoi Operai. Con voi ho condiviso le incertezze per il da farsi per migliorare la nostra Associazione. Il Prof. Giulio Alfano, al quale ho passatp l'anno scorso il testimone della Presidenza, si sta adoperando in tutti i modi sia per dare stabilità alla Società, sia per trovare una sede Legale adeguata, sia per portare avanti la causa di beatificazione della nostra Mery, con il fedele postulatore P. Lucio, amico intimo di Luigi Gedda.

Ma con tutti condivido ancora oggi il dono grande della nostra vocazione operaia, che esprimiamo con la preghiera del Simbolo e che per ognuno di noi è diventato il segno concreto del nostro impegno apostolico e di vita Cristiana. A me e a voi ripeto le parole che San Pietro scrive nella sua seconda lettera "di rendere più sicura la nostra vocazione e la nostra elezione" perché sempre dovremo difendere Cristo anche a costo della nostra vita. In India, in Cina, in Africa sempre più costantemente viene richiesto questo sacrificio; ma anche da noi sempre più insistentemente ci viene chiesto di vivere nel conformismo, nell'indifferenza, nel relativismo e nella negazione dei valori cristiani. Dobbiamo opporci a questo sistema di vita sempre più apertamente e prendere posizione decisa contro le nuove tendenze di omosessualità, legalizzazione di eutanasia, libera convivenza, difesa dei valori cristiani, aderendo apertamente alle decisioni e agli insegnamenti morali del magistero ecclesiale.

Grazie ancora a voi tutti che offrite il vostro obolo per le piccole necessità della nostra Associazione. Nonostante l'esiguità, non ci sono mai mancati i fondi per le nostre circolari.

A tutti voi quindi e alle vostre famiglie va il mio augurio e quello del Consiglio nazionale, di Buone Feste natalizie, ormai prossime, ed un migliore e più sereno Anno Nuovo.

Sempre fraternamente in Cristo Gesù sofferente e gioiosamente risorto, vostro

Marcello


 









 



 







 

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