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In ricordo di un Amico....
IN RICORDO DI UN AMICO INDIMENTICABILE …
FELICE FORTUNATO (“NATO”) ZILIANI
“Nato”, scomparso in questi giorni, ha raggiunto
certamente la meta per quale ha vissuto e che la Provvidenza divina
riserva a coloro che lo hanno amato e servito con la loro testimonianza
nella propria vita.
Fu il prof. Giuseppe Berti [Nota 1]
a farmelo conoscere, quando negli anni ‘50 era Presidente Diocesano
dell’Azione Cattolica piacentina. La comune militanza con “Nato”,
nell’Azione Cattolica, fu la base sulla quale costruimmo la nostra
bella, operosa e sincera amicizia
È in questo modo che è iniziata la nostra collaborazione.
Seppi che aveva combattuto nella Resistenza e questo arricchì
la nostra amicizia. Quando a livello nazionale venne a mancare il Senatore
Ferrari Aggradi, allora Presidente dell’APC fondata da De Gasperi
e da Mattei, l’APC rallentò l’attività organizzativa
sostenuta solamente localmente dalle varie città dove esisteva
la Sezione APC.
Il Consiglio Nazionale APC fece allora una scelta e chiamò Ziliani
a reggere le sorti nazionali. Piacenza aveva in “Nato”
l’uomo che avrebbe dato lustro alla nostra città come nuovo
Segretario Nazionale dell’APC.
Ero negli anni ’80 Segretario Provinciale dei pensionati Cisl.
“Nato” mi chiamò e chiese il mio aiuto. Il compito
non fu facile. Dovetti prendere collegamento con tutte le città
che avevano la Sezione APC, elencare e rintracciare i soci. Ci vollero
parecchi mesi. La mia casa sembrava una tipografia, e “Nato”,
quasi quotidianamente, era da me per organizzare il Congresso Nazionale.
Questa attività ci permise anche di svolgere numerose assemblee
dell’APC cittadina e le commemorazioni dei Caduti nelle nostre
valli.
Ma l’impegno grande fu il Congresso: lo tenemmo il 23 ottobre
1999, all’Università Cattolica di Piacenza, dove le nostre
fatiche furono premiate dalla presenza di circa 400 partigiani, tutti
ex combattenti nella Resistenza.
Le autorità civili furono presenti e sia il Comune di Piacenza
sia la Amministrazione Provinciale di Piacenza patrocinarono il Congresso.
La presenza di molte autorità religiose, fra le quali il Vescovo
di Fidenza, diede lustro al raduno nel quale la scelta cattolica di
coloro che avevano combattuto ebbe notevole risalto.
Fu commovente vedere amici che si abbracciarono dopo molti anni. Vennero
sin dalla Sicilia e da Trieste.
Il Presidente del Congresso fu l’amico avv. Franchini (di Parma),
ferito nella Resistenza e famoso per la resistenza opposta al tedesco
invasore quando venne catturato.
Con il passare degli anni le fatiche si fecero sentire e un giorno “Nato”
a casa mia mi disse: “Umberto, sono stanco e non riesco più
continuare. Facciamo un’ultima cosa: commemoriamo i sei sacerdoti
diocesani fucilati dai nazifascisti, fra i quali il piacentino don Borea.”
Ancora una volta l’Università Cattolica ci ospitò.
L’oratore ufficiale fu lo scrittore Antonio Parisella [Nota
2], autore del libro “Cultura cattolica e Resistenza nell’Italia
repubblicana”, che andò letteralmente “a ruba”...
La forza morale e la capacità organizzativa di “Nato”
si espressero magnificamente non solo nei suoi due libri “RIBELLI
PER AMORE” , e “RIBELLI
PER AMORE…SEMPRE” [Nota 3-
“RIBELLI PER AMORE” – Arte Grafica Fidenza –
1978 – pagg. 315 - “RIBELLI PER AMORE…SEMPRE”
- Arte Grafica Fidenza – senza data - pagg. 332+157], ma
anche nei suoi scritti assai decisi con i quali cercò con forza
di evitare che alcuni articoli “polemici”, e certi libri
sulla Resistenza, sminuissero il grande contributo dei partigiani cattolici
alla lotta che ridiede all’Italia la tanto agognata libertà,
soppressa per oltre vent’anni dal regime fascista.
Nella Resistenza dimostrò il suo coraggio nelle azioni svolte
nella sua formazione, la Ursus, che lo resero
famoso.
Ma il segreto della sua vita ardimentosa, nell’essere utile alla
società nella vita politica della DC e nella Resistenza, venivano
dalla sua grande fede cristiana, senza mai nessun tentennamento. Era
diventato amico di Luigi Gedda e aderì alla Società Operaia
di spiritualità getzemanica fondata dallo stesso Gedda.
Per anni con lui frequentai gli esercizi spirituali che si tenevano
nel Santuario di “Gesù Agonizzante” a Casale Corte
Cerro vicino al Lago d’Orta, costruito da Gedda anche con l’aiuto
generoso dei cattolici americani oppure a Roma al Celio quando Gedda
non fu più in grado di viaggiare. Molte volte Gedda volle che
“Nato” svolgesse le “lezioni”, sapendo che il
piacentino Ziliani - ex dirigente dell’AGIP - aveva onorato e
commemorato spesso Enrico Mattei.
Anche a Piacenza il prof. Berti fondò la Società Operaia.
L’adesione di “Nato” fu immediata e la mia gioia era
pregare con lui ogni ultimo giovedì del mese con gli Operai aderenti.
La spiritualità getzemanica che consiste nel saper fare ogni
giorno “la volontà di Dio” qualunque cosa accada,
qualunque difficoltà che spesso la vita ci offre ogni giorno.
Ora “Nato” è giunto dove la vita non ha fine, una
vita gloriosa accanto a Dio, nostro Signore assoluto.
Sarà sempre presente in me per aver condiviso tutto quello che
faceva, il Suo entusiasmo e il modo in cui credeva nei valori cristiani,
per i quali aveva coraggiosamente combattuto.


NOTE BIOGRAFICHE
Felice Fortunato Ziliani nacque a Monticelli
il 22 agosto 1922. Perito industriale, entrò a far parte dei
partigiani nel 1944, nome di battaglia Griso. Nel 1949 fu assunto dall’Agip
di Enrico Mattei. Passò da Cortemaggiore (diresse la prima stazione
sperimentale di gas liquido), alla direzione, nel 1954, della stazione
imbottigliamento gpl e deposito carburanti di Fiorenzuola.
Consigliere comunale alle prime elezioni amministrative di Monticelli,
nel 1951 divenne consigliere provinciale di Piacenza, quindi assessore
provinciale all’assistenza che, per suo impulso, divenne assessorato
alla sanità e all’assistenza (durante il suo mandato si
chiuse il manicomio locale e fu approvato il piano della nascente Unità
Sanitaria Locale).
Fu candidato per due legislature alla Camera. Per 10 anni fu segretario
nazionale dell’Associazione Partigiani Cristiani, oltre che segretario
provinciale (carica che lasciò nel 2005 a Mario Spezia, restando
presidente onorario).
Scrisse due libri sulla Resistenza, "Ribelli per amore" e
"Ribelli per amore sempre". Fu dirigente dell’Azione
Cattolica e Cavaliere Ufficiale al Merito della Repubblica.


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Felice Fortunato Ziliani "NATO"
il nostro Cap Rod e valoroso partigiano
cristiano comandante della "URSUS"
è morto il 5 novembre scorso.

dal R.O.D. di PIACENZA
Ricordo di
Umberto Ciani
(socio dell’ANPC).
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