
AL GETSEMANI CON GESU'
da "La Voce del Getsemani" numero
marzo-aprile 05
pubblicato dal Santuario e Casa di Spiritualità
Getsemani di Paestum
Noi cristiani possiamo dirci esperti
del "tempo che ritorna".
Il filosofo tedesco Paul Natoro, morto a 70 anni nel 1924, deve aver
probabilmente pensato alla Chiesa quando ha scritto queste parole: "Essere
vecchio è una cosa meravigliosa se non si è dimenticato
cosa significhi incominciare".
E' innegabile che la Chiesa con duemila e passa anni di esistenza è
una straordinaria vecchia che appare immutabilmente giovane
perché con la scansione dei tempi liturgici non ha mai dimenticato
cosa significhi incominciare.
La sacra memoria dell'opera compiuta
da Gesù si rinnova infatti ogni anno, proiettandosi lungo dodici
mesi dalla prima domenica di Avvento al sabato che segue la solennità
di Cristo Re dell'universo. Poi è ancora prima domenica di Avvento
e all'insegna della perenne gioventù incomincia un nuovo ciclo.
Struttura portante del ciclo liturgico
è il Triduo Pasquale e la Chiesa ci indica le
tre tappe che segneranno il periodo della Pasqua: crocifissione, sepoltura
e risurrezione di Cristo.
La crocifissione include la passione a partire dalla sosta nel Getsemani.
In questa sosta possiamo essere presenti sempre che ci riesca
possibile fare ricorso alla vista immaginativa di cui più volte
parla S. Ignazio nei suoi "Esercizi spirituali"........................
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