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T O R I N O

Non mea voluntas sed tua fiat!

Pianezza, S. Giuseppe Artigiano 2008

Carissimi/e,
di giorno in giorno, di mese in mese, anche quest'anno siamo arrivati alla chiusura del nostro anno sociale che si concluderà con la domenica 18 Maggio, solennità della SS. Trinità.
Mi piace riflettere con voi qualche minuto sulla preghiera che il celebrante fa a nome di tutta l'assemblea all'inizio della Santa Messa. Questo è il testo:

“Padre, fedele e misericordioso,
che ci hai rivelato il mistero della tua vita
donandoci il tuo Figlio unigenito e lo Spirito d'amore,
sostieni la nostra fede e ispiraci sentimenti di pace e di speranza,
perchè riuniti nella comunione della tua Chiesa
benediciamo il tuo nome glorioso e santo”.

Subito la Chiesa, da buona madre, ci mette di fronte alla figura di nostro Papà “fedele e misericordioso”. E' davvero consolante questa apertura di preghiera a un papà che non è vendicativo e dalla memoria corta: è fedele perchè mantiene le promesse che fà e, soprattutto, è misericordioso, cioè ha un cuore d'oro che tutto comprende e perdona. E per farsi conoscere si è rivelato “donandoci il Figlio unigenito e lo Spirito di amore”. Solo così potevamo sapere che Egli era un Dio Trinitario; da soli non ci saremmo mai arrivati. E per farsi conoscere non ha mandato un Angelo, ma il suo stesso Figlio unigenito. E questi ci ha comunicato lo “Spirito di amore” che unisce Lui e il Padre. E noi sappiamo che siamo chiamati a partecipare alla vita di questa stupenda Famiglia! Quale abisso tra la famiglia umana e la Famiglia Divina!

Proprio perchè il confronto non regge tra queste due famiglie, la Chiesa fa sgorgare subito dalla profondità della nostra anima un'invocazione: “sostieni la nostra fede”. Lo scoraggiamento è sempre in agguato: Pietro affondava nelle acque del lago di Tiberiade e al suo grido d'aiuto Gesù rispose subito: “Uomo di poca fede!” e gli diede la mano. Dio non abbandona mai chi lo invoca con cuore sincero: è sempre pronto a darci una mano.

Di rincalzo la Chiesa ci suggerisce ancora una richiesta a Dio: “ispiraci sentimenti di pace e di speranza”. Prima la pace, bene sempre minacciato dall'egoismo e dalla prepotenza dell'uomo. Bene desiderato in ogni tempo e difficilmente conservato a lungo. Il cammino della storia umana è cosparso in ogni epoca di guerre, violenze, odio, vendette, atrocità. E per questo si invoca la pace che si nutre a sua volta di “speranza” nel bene futuro, in un amore universale che accomuni tutti i popoli “riuniti nella comunione della tua Chiesa” per lodare, benedire ed esaltare il nome “glorioso e santo” della TRINITA'.

In attesa di celebrare e godere di questa liturgia celeste, partecipiamo e viviamo la liturgia ecclesiale, gustandola e condividendola con tutti i nostri fratelli la domenica 18 Maggio all'Oasi di S. Chiara.

Ci ritroveremo alle 9,15 per il canto delle Lodi, la Meditazione di Don Nicola alle 9,45, la Santa Messa e poi il Pranzo in fraternità.
Seguirà nel pomeriggio il Rosario, l'istruzione fraterna e l'adorazione al Santissimo con la conclusione alle 16,30/17,00.

A tutti il mio più cordiale saluto nel Signore Gesù sofferente e gioiosamente risorto.

Marcello

 


 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 


 

 

 





 

 


 

 

 

 


 



 





 

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