Carissimi/e,
di giorno in giorno, di mese in mese, anche quest'anno siamo arrivati
alla chiusura del nostro anno sociale che si concluderà con la
domenica 18 Maggio, solennità della SS. Trinità.
Mi piace riflettere con voi qualche minuto sulla preghiera che il celebrante
fa a nome di tutta l'assemblea all'inizio della Santa Messa. Questo
è il testo:
“Padre,
fedele e misericordioso,
che ci hai rivelato il mistero della tua vita
donandoci il tuo Figlio unigenito e lo Spirito d'amore,
sostieni la nostra fede e ispiraci sentimenti di pace e di speranza,
perchè riuniti nella comunione della tua Chiesa
benediciamo il tuo nome glorioso e santo”.
Subito la Chiesa, da buona madre, ci mette
di fronte alla figura di nostro Papà “fedele e misericordioso”.
E' davvero consolante questa apertura di preghiera a un papà
che non è vendicativo e dalla memoria corta: è fedele
perchè mantiene le promesse che fà e, soprattutto, è
misericordioso, cioè ha un cuore d'oro che tutto comprende e
perdona. E per farsi conoscere si è rivelato “donandoci
il Figlio unigenito e lo Spirito di amore”. Solo così potevamo
sapere che Egli era un Dio Trinitario; da soli non ci saremmo mai arrivati.
E per farsi conoscere non ha mandato un Angelo, ma il suo stesso Figlio
unigenito. E questi ci ha comunicato lo “Spirito di amore”
che unisce Lui e il Padre. E noi sappiamo che siamo chiamati a partecipare
alla vita di questa stupenda Famiglia! Quale abisso tra la famiglia
umana e la Famiglia Divina!
Proprio perchè il confronto non regge tra queste due famiglie,
la Chiesa fa sgorgare subito dalla profondità della nostra anima
un'invocazione: “sostieni la nostra fede”. Lo scoraggiamento
è sempre in agguato: Pietro affondava nelle acque del lago di
Tiberiade e al suo grido d'aiuto Gesù rispose subito: “Uomo
di poca fede!” e gli diede la mano.
Dio non abbandona mai chi lo invoca con cuore sincero: è sempre
pronto a darci una mano.
Di rincalzo la Chiesa ci suggerisce ancora una richiesta a Dio: “ispiraci
sentimenti di pace e di speranza”. Prima la pace, bene sempre
minacciato dall'egoismo e dalla prepotenza dell'uomo. Bene desiderato
in ogni tempo e difficilmente conservato a lungo. Il cammino della storia
umana è cosparso in ogni epoca di guerre, violenze, odio, vendette,
atrocità. E per questo si invoca la pace che si nutre a sua volta
di “speranza” nel bene futuro, in un amore universale che
accomuni tutti i popoli “riuniti nella comunione della tua Chiesa”
per lodare, benedire ed esaltare il nome “glorioso e santo”
della TRINITA'.
In attesa di celebrare e godere di questa liturgia celeste, partecipiamo
e viviamo la liturgia ecclesiale, gustandola e condividendola con tutti
i nostri fratelli la domenica 18 Maggio
all'Oasi di S. Chiara.
Ci ritroveremo alle 9,15 per il canto
delle Lodi, la Meditazione di Don Nicola alle 9,45, la Santa Messa e
poi il Pranzo in fraternità.
Seguirà nel pomeriggio il Rosario, l'istruzione fraterna e l'adorazione
al Santissimo con la conclusione alle 16,30/17,00.