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T O R I N O

Non mea voluntas sed tua fiat!

Pianezza, 24 settembre 2007

Carissimi/e,

eccoci alla ripresa del nuovo anno. Le vacanze ormai, per chi le ha fatte, sono un ricordo per tutti. Le fabbriche hanno ripreso il loro ritmo, la scuola ha riaperto i battenti e riassorbito migliaia di giovani che dovranno prepararsi alla vita di domani. I nostri governanti anche hanno ripreso le loro diatribe a volte ridicole a volte feroci, per tutti però sempre pesanti e portatrici di nuovi sacrifici. Ed è a questi sacrifici che rivolgo il mio pensiero e invito la vostra riflessione.
Alcuni di noi hanno affrontato in queste vacanze i disagi e le sofferenze provocate dalla salute e qualcuno ha dovuto fare ricorso anche all'opera di abili ed esperti chirurghi. Altri invece sono sempre più impegnati sul fronte d'una decadenza fisica che bussa insistentemente alla porta del nostro corpo. Il tempo ci lascia inesorabile i suoi segni sul volto e nella memoria. Ma in tutto questo ci vengono in soccorso la preghiera e la fede, anche se una domanda inquietante conclude il vangelo della domenica XXIX che ci accoglierà nella nostra giornata di ritiro: “Ma il Figlio dell'uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?” (Lc. 18,8)
E' una domanda questa che arriva dopo che nelle precedenti letture è risuonato forte e pressante l'invito a pregare sempre e a non stancarci mai. Addirittura San Paolo, esortando il discepolo Timoteo, usa proprio dei termini che non lasciano spazio a dubbi ed incertezze, parlando della predicazione: “opportune et importune”. E poi dà una sequenza di verbi incalzanti perchè ci si adoperi per la salvezza eterna: “Ammonisci, rimprovera, esorta...”. Tutto perchè non ci scoraggiamo e non ci lasciamo distrarre da quello che è il fine ultimo della nostra esistenza: amare, lodare, esaltare, celebrare la misericordia e la bontà di Dio.

Il nostro cammino di quest'anno avrà sempre e unicamente questo obiettivo e quanto più approfondiremo questo argomento e ci attrezzeremo per utilizzare lo strumento della preghiera, tanto maggiore sarà il nostro godimento nella contemplazione e nella visione di Dio.
Un poeta del '500 diceva: “Perduto è tutto il tempo che in amar non si spende”, ed è verissimo: il tempo che impieghiamo ad amare cose inutili e futili è proprio perduto inesorabilmente per tutta l'eternità; il tempo invece che avremo impiegato per imparare ad amare sempre più e sempre meglio il Dio della nostra anima e il Creatore dell'immenso universo, sarà il tempo più prezioso e più ricco che ritroveremo difronte all'Eterno.
Le tribolazioni, le sofferenze, i disagi, le malattie ci saranno restituite come perle preziose per la nostra corona di gloria. L'orgoglio, la superbia, l'arroganza, le agiatezze acquisite con ingiustizia e con danno del nostro prossimo, ci divoreranno con rimorsi, angosce, tormenti e supplizi senza fine.
Ecco perchè quindi ogni anno meditiamo la Parola di Dio, la Scrittura: “...perchè l'uomo di Dio sia completo e ben preparato per ogni opera buona” (2Tim. 3,16).

Eccovi allora il nostro calendario di incontri per questo nuovo anno di preghiera e di cammino verso il Signore che viene: Domenica 21 Ottobre, 16 Dicembre, 17 Febbraio 2008,Mercoledì Santo 19 Marzo e 18 Maggio festa della SS. Trinità.
Certo di trovarvi d'accordo in linea di massima su queste date, vi aspetto allora per cominciare insieme la domenica 21 ottobre alle 9,15 presso l'Oasi di Santa Chiara, in Via L. del Carretto 6. Seguiranno le Lodi, la meditazione di Don Nicola, sempre fedele con noi, la Santa Messa...ecc.

Il mio abbraccio fraterno a tutti voi in Gesù sofferente e gioiosamente risorto.

Marcello

 

 



 

 

 

 





 

 


 

 

 

 


 



 





 

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