con l'Ascensione di Gesù al cielo, termina il
mistero visibile dell'Incarnazione e il realizzarsi delle promesse di
Dio fatte all'uomo dopo il peccato originale.
San Marco ci racconta gli ultimi gesti di Gesù sulla terra e
ci riferisce le ultime parole che Egli rivolge agli Apostoli: “Andate
in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà
e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà
sarà condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno quelli
che credono: nel mio nome scacceranno demoni, parleranno lingue nuove,
prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà
loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno”
(Mc. 16,15-19).
Sono parole queste che incoraggiano gli Apostoli e i loro successori
a continuare l'opera di predicazione della buona notizia recata da Gesù.
Vangelo che proclama a tutti la Misericordia di Dio e la gratuità
del suo Amore salvifico a fronte dell'offesa infinita attuata dai nostri
progenitori.
Gesù lascia quindi definitivamente la terra, dopo aver portato
a termine l'opera della Redenzione voluta dal Padre per mezzo suo.
Ma per rassicurare gli Apostoli e tutti noi, lascia ancora due segni
che testimonieranno la Sua presenza concreta e la Sua assistenza continua
alla Chiesa nascente: l'Eucaristia e lo Spirito
Santo.
La prima sarà il riconoscimento di tutte le comunità cristiane
che nello spezzare il pane faranno comunione con tutto il Corpo Mistico;
il secondo sarà la garanzia della Santità e il sigillo
della Verità che sempre accompagneranno, attraverso i secoli,
l'espansione del Regno di Dio.
Dobbiamo dunque rimboccarci le maniche, carissimi, perchè anche
noi siamo chiamati a continuare l'opera di evangelizzazione e di redenzione,
facendo conoscere e divulgando il grande amore che Dio nutre nei nostri
confronti, nei confronti di ogni uomo che viene a questo mondo o che
Dio ha voluto nel suo disegno creativo, anche se l'uomo o le forze infernali
vi si oppongono con ogni mezzo diabolico per stravolgere questo piano
salvifico.
Resta sempre la certezza proclamata da Gesù: “Portae inferi
non praevalebunt” - la forza del male non prevarrà mai.
Tutto quello che noi dobbiamo fare è assecondare il germe di
amore che Dio ha seminato nel cuore dell'uomo e che bisogna portare
a maturazione con fermezza e decisione, lottando contro ogni nostra
debolezza e fragilità.
Anche a noi Gesù dice: “Ti basta la mia grazia”.
La forza di Gesù non ci abbandonerà mai se noi ci nutriremo
del suo Corpo e ci disseteremo al suo preziosissimo Sangue. Se nutriremo
la nostra fede ai suoi sacramenti di vita, conosceremo e possederemo
la Vita perchè solo Lui è la Via, la Verità e la
Vita. E questa Via, Verità e Vita Egli le ha volute affidare
alla Chiesa, sua mistica Sposa.
L'effusione dello Spirito Santo, dopo l'Ascensione, sarà la conferma
ulteriore del realizzarsi di tutte queste promesse lungo il cammino
delle generazioni umane fino alla Parusia, alla venuta finale di Cristo
Signore.
Abbiamo un ultimo incontro quest'anno e sarà
Domenica 24 Maggio all'Oasi di S. Chiara,
con inizio alle 9,30 con Lodi e Meditazione,
cui seguirà la Santa Messa alle 11,30.
Il pranzo alle 12,30
e il pomeriggio con Gesù, in adorazione di questo grande mistero.
Alle 17 ci lasceremo augurandoci “Buone Vacanze” e ripromettendoci
un ricordo fraterno nella reciproca preghiera.
Raccomando la prenotazione al pranzo a
Iole (tel. 011/8990322) o a me (tel 011/9661843).
In Gesù sofferente e gioiosamente
risorto, vostro