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T O R I N O

Non mea voluntas sed tua fiat!

Pianezza, 18/01/2010

Carissimi/e,
stiamo vivendo, dopo la grandiosa solennità del Natale, il periodo liturgico del cosiddetto Tempo Ordinario, quasi che sia una liturgia grigia e monotona di routine. Ma non è così. Infatti questa V domenica del Tempo Ordinario che andremo a vivere tra qualche giorno, nella sua ordinarietà ci accoglie e ci stimola invece a qualcosa di veramente straordinario: la bellezza e la forza della nostra vocazione cristiana.

Nella prima lettura infatti, difronte a un Dio perplesso che si chiede: “Chi manderò e chi andrà per noi?”, quasi che in Israele non si trovi più una persona capace di seguirlo e di parlare per Lui, ecco che balza viva e forte la figura del profeta Isaia che prontamente si offre ed esclama: “Eccomi, manda me!”

A distanza di secoli, ecco un'altra figura vigorosa balzare impetuosa nello slancio della predicazione. E' la figura di Paolo, folgorato a Damasco e conquistato dall'amore di Cristo.
“Vi ho trasmesso, anzitutto, quello che anch'io ho ricevuto: che cioè Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture, fu sepolto ed è risuscitato il terzo giorno secondo le Scritture”. Questa è la testimonianza forte di Paolo e di ogni cristiano: la presenza viva e operante di Cristo nella sua Chiesa. Questa è la nostra vocazione: chiamati a testimoniare Cristo vivo che ha vinto la morte e ci ha riscattati dal peccato per sempre. Alla rassicurazione di Gesù a Pietro, dopo la pesca miracolosa, “Non temere; d'ora in poi sarai pescatore di uomini”, segue la pronta decisione di Pietro e degli Apostoli: “Tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono”, scrive San Luca nel suo Vangelo.

Lasciata da parte ogni nostra perplessità sulle nostre possibilità di essere dei veri ed efficaci testimoni della Parola vivente, noi dobbiamo assumere la decisione pronta di offrire la nostra vita a Dio per qualsiasi compito Egli voglia affidarci, perché tutto concorre alla realizzazione del regno di Dio che è la nostra salvezza.
Coscienti di questa nostra vocazione, tutto dobbiamo operare per amare e far conoscere Cristo, tutto sopportando nella fatica quotidiana delle nostre piccole o grandi tribolazioni.
E' questo che Dio si aspetta da noi nell'ordinarietà della nostra vita. Non deludiamolo. Rispondiamo come Isaia, Paolo e Pietro, come tutti i testimoni che la storia del nostro cristianesimo ci propone nella serie ininterrotta dei secoli fino ad oggi. Solo così potremo “compiere in noi quello che manca alla passione di Cristo”.

Andiamo con questo spirito alla giornata del nostro ritiro, per vivere più intensamente la nostra vocazione di Operai e preparandoci alla prossima Quaresima e alla Pasqua.

Il ritrovo è per il 7 febbraio all'Oasi alle 9,15 per Lodi, cui seguirà la Meditazione di Don Nicola e la S.Messa alle 11,30.
Pranzo alle 12,30 e pomeriggio di adorazione al Santissimo dopo la breve istruzione fraterna.

Aspetto le vostre prenotazioni per il pranzo e spero di vedervi tutti, come sempre.

Un abbraccio nel Signore Gesù sofferente e gioiosamente risorto.
Vostro,

Marcello

 

 

 




 

 

 

 



 


 


 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 


 

 

 





 

 


 

 

 

 


 



 





 

Appuntamenti
ed
Eventi

Lettera del capo R.o.d.

***

Le tappe del nostro cammino sono fissate per la domenica 4 ottobre,

6 dicembre,

7 febbraio 2010,
31 marzo (Mercoledì Santo) e
16 maggio.

 

archivio lettere

7 febbraio all'Oasi alle 9,15 per Lodi, cui seguirà la Meditazione di Don Nicola e la S.Messa alle 11,30.
Pranzo alle 12,30 e pomeriggio di adorazione al Santissimo dopo la breve istruzione fraterna.

 

 

Torino - Basilica di Maria Ausiliatrice

 

 

 

 

 

 

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