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14 giugno 2009 - SS. Corpo e Sangue di Cristo - anno B

""...lo diede loro, dicendo: "Prendete, questo è il mio corpo"..."Questo è il mio sangue, il sangue dell' alleanza versato per molti" (Mc 14, 12-16. 22-26)

La nostra riflessione parte da queste parole di Gesù in quanto, praticamente, essenziali e conclusive e proiettate nell' intero futuro.
L ' adorazione del Suo Corpo e del Suo Sangue Santissimo, al quale esse ci inducono, è il centro di ogni atto di fede, per l'intera Sostanza di tutto ciò ch' Egli ha espresso: Incarnazione, Predicazione, Passione, Morte e Risurrezione.
Dal Corpo e Sangue di Cristo ha tratto origine la nuova umanità ri-insaldata con Dio; Cristo è il Segno della Ri-Creazione, per cui, nella Speranza di Dio, ogni uomo è un "uomo nuovo", diverso rispetto al passato, quello del primo Adamo, in quanto è un "neo - battezzato " almeno in potenza, ma sempre in pienezza, grazie alla misericordia di Dio.
Anche se il raggiungimento del battesimo generale è un avvenimento certo nel di là a venire, la fede, la speranza e la carità ci dicono che esso, pur nel divenire del Tempo, è già operante fin d' ora. Noi, i già credenti, tale dobbiamo considerarlo, avvertirlo e viverlo e ciò ci conferisce una visione del tutto nuova della realtà mondiale e ci fa guardare ai nostri simili contemporanei con lo sguardo simile a quello di Dio, senza calcolo di tempo, nell' affidarci in tutto al Suo Amore, per quella "alleanza con Dio" ritrovata grazie a Cristo.
La contemplazione del Corpo e Sangue di Cristo ci riporta così a quella dell' Essenza di Dio, che ha creato per Amore e vuole tutte le anime con Sé per Amore, che per esse ha donato tutto di Sé mediante il Figlio, donazione che continua grazie alla presenza del Figlio in mezzo alle anime, nutrite dai Santi Tabernacoli. La presenza di Cristo in Essi ci conduce a quella della Totalità di Dio, donata a noi dalla Incarnazione di Cristo Verbo.
Noi cantiamo che "Dio si è fatto come noi, per farci come Lui": lo cantiamo con fede, con amore, con gratitudine, formulando la promessa che il "farci come Lui", che speriamo e desideriamo si avveri, divenga realtà profonda nell' anima nostra, come lo fu nella Incarnazione di Cristo, come vera ed unica sostanza, perché se Dio in Cristo si è donato totalmente, identica come risposta deve essere la donazione di noi stessi: dobbiamo essere doni a Dio Padre nel donarci interamente a Cristo.
Questo rappresenta per Dio e deve rappresentare per noi la presenza di Cristo, in Corpo, Anima e Divinità, in ogni Santo tabernacolo, in ogni Particola consacrata.
La Santissima Eucaristia consente così alle anime di poter crescere, per il tramite reale tra esse ed il Corpo di Cristo che è ripetizione ed imitazione dell' Amore, Essenza vera della Trinità di Dio.

Coroncina: "Corpo e Sangue di Cristo, fammi vivere di Te!"




 


 

 


 

 

 

 


 

 

 



 

 

 

 


 

 

 


 



 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 


 

 


 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 


 

 



 

 

 

 

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Riflessione

che trae spunto dalla liturgia domenicale

 

dal R.O.D. di Cagliari

Piero Agus


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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