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21 dicembre 2008 -
4a Domenica di Avvento - Anno B
In questo brano che del vangelo di Luca è senza
dubbio il più prezioso contempliamo l' Annunciazione di Gabriele
della divina maternità di Maria Vergine.
E' l' "inizio dell' Evangelo", del "buon annuncio"
non soltanto a Maria ma all' intera umanità. Beati d' ora in
poi tutti coloro che lo recepiranno in quanto tale, in quanto proveniente
direttamente dalla Santissima Trinità, per l' umanizzazione del
Verbo di Dio che grazie a Maria si fa Uomo in Gesù Cristo.
E' per ora solo l' inizio della realizzazione, dell' avvento della Redenzione,
che andrà svolgendosi nei secoli avvenire.
Maria è "la prima", è la bandiera che tutti
i credenti in Cristo e tutti i convertiti in Lui seguiranno per raggiungere
la Vita Eterna. Da quale elemento ha preso forma ed è iniziato
questo processo e progresso per l' uomo? Da un umile e semplice atto
di sottomissione, di fede, cioè di abbandono nelle mani misericordiose
di Dio di ogni destino, di ogni difficoltà, di ogni impedimento,
giacché - ben lontano doll' apparire - sulla celestiale scena
della piccola grotta di Nazareth si staglia quel nemico che pervicacemente
segue ogni mossa, ogni gesto e perfino ogni nostro pensiero che noi
possiamo rivolgere al Salvatore nostro.
E' perciò evidente che il "sì", l' "avvenga
di me quello che tu hai detto" quale unica vera risposta a Gabriele
ed a Dio da parte di Maria è la risposta che noi credenti abbiamo
pronunciato, in quanto vero ed essenziale atto di fede.
Voglia Dio mediante la Grazia poterla considerare tale! Dio lo desidera
e lo attende da parte di ogni credente, nel volerci tutti santi al pari
di Maria, che è santa in assoluto, perfino dal Suo concepimento.
Tutti questi valori ci coinvolgono, ci accomunano, quanto meno intendono
indurci a farci decisi ed indeflettibili imitatori di Maria. Si parla
e si predica giustamente di "imitazione di Cristo"; ma è
fuori da ogni dubbio che questa passa attraverso quella di Maria. L'
imitazione di Cristo che Maria per grazia ha realizzato è talmente
assoluta da esserne la copia perfetta, non in termini umani pur sufficienti,
ma in sostanza concreta e reale umanamente incalcolabile. Come non possiamo
penetrare nel reale divino Mistero di Cristo, altrettanto non riusciremmo
mai per quello di Maria.
Ciò tuttavia non deve costituire un ostacolo per noi. Dio non
lo ha permesso in questi termini: Egli non pone mai limiti a qualsiasi
grandezza alla quale noi, purché in Suo Nome, possiamo con le
nostre deboli forze tendere.
Come "nulla è impossibile a Dio", come è stato
possibile che "la Vergine" abbia concepito, altrettanto non
è impossibile che un qualsiasi cristiano concepisca nel proprio
animo, inteso come anima da Dio direttamente creata, la santità.
Questo è quel che Maria, del Beato Concepimento ci insegna e
ci augura.
Coroncina: "Maria, concepita senza peccato, prega per noi!"
Con Maria portiamo anime a Cristo!
Buon Natale!
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