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28 marzo 2010 -
anno C - Domenica delle palme e della passione del Signore
Passione di Nostro Signore Gesù Cristo secondo
Luca (Lc 22,21 - 23,56)
La "Passione secondo Luca" riporta un elemento singolare,
data la professione di medico dell ' evangelista: quello dell ' ematoidrosi,
del sudore di sangue, che tanta parte occupa nelle nostre riflessioni
"gethsemaniche"; ragion per cui non possiamo esimerci dal
segnalarlo. Per il resto siamo in linea con gli altri sinottici.
Prendiamo quindi tutta la Passione di Gesù nel testo intero,
sommo ed insostituibile per la meditazione e la contemplazione.
Immedesimiamoci così col massimo d' amore con Gesù che
va a morire per noi portando con Sé fino alla croce e perfino
al sepolcro, accettato come estrema umiliazione, il peso dei nostri
personali peccati, insieme a quello dell ' intera umanità.
Ogni goccia di quel Sangue è stata misura colma di totale intercessione,
di divina supplica verso il Trono del Padre, per ottenere il perdono
universale anche per quelli che, "non sapendo ciò che fanno",
continuano a crocifiggere Cristo nella cattiveria verso i fratelli,
nell' assenza di carità in seno stesso alla Chiesa, nel rinnegamelo
del battesimo ricevuto, nel rifiuto ostinato della grazia.
Il racconto evangelico della Passione di Cristo è la cupola che
ricopre l'intero messaggio di Dio all' umanità. E' la sintesi
di ogni suo contenuto e pertanto dovrebbe costituirne il "testo
unico" fondamentale, tale da esserne non solo la solenne conclusione
ma, in sintesi, la vera ed intera sostanza, perché nella Passione
di Cristo noi riscontriamo lo scopo al quale ha mirato in ogni Sua Parola,
di cui Essa è il sigillo ultimo e definitivo dell' Unico Messaggio
valido fino alla fine del Tempo. La Passione di Cristo va perciò
letta, meditata, contemplata e soprattutto pregata con assoluta fede
e spirito di totale abbandono dell' anima nostra a Lui ed alla Sua Volontà,
nella quale immergersi e vivere in totale dedizione, nel cercare di
inserire in Essa ogni momento, ogni vicenda, ogni senso della nostra
vita, traendone il modello al quale essere stabilmente e coerentemente
fedeli.
La Passione di Cristo è quindi il programma di conversione alla
santità personale del credente, affascinato e convinto dalla
somma manifestazione dell' Amore di Dio, del quale è la completa
e definitiva dichiarazione all ' intera umanità.
Quando Dio vorrà, si compirà l' unificazione dell' umanità
in un solo insieme di credenti, così fondata sul totale vero
riconoscimento dell' "uomo" voluto da Dio nella creazione,
che ha ricevuto il sigillo benedicente dalla Passione e Morte del Figlio
di Dio, e Dio stesso, Gesù Cristo.
Allora davvero si apriranno le porte del Regno agli uomini riconciliati
nell' Amore al Padre. Sarà quando essi avranno capito il vero
senso d'Amore divino della Incarnazione, Vita umana, Morte e Risurrezione
di Cristo: quello della realizzazione cosmica dell ' ordine nel Creato,
nel fisico e nelle anime. Quando finalmente si capirà e sarà
creduto il significato ed il valore vero della Creazione.
La Passione di Cristo, in fondo e per fede, conclude la storia umana,
perché, travalicando ogni genere di cosiddetto "Tempo",
è il solenne inserimento in esso della Divinità per la
salvezza universale.
Coroncina: "Signore, aumenta la mia fede!"
Portiamo anime a Cristo!
Vita Operaia
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