Società Operaia
Vita Operaia
 
Simbolo
Spiritualità
Storia
Sedi
Documenti
Vita operaia
Collegamenti

Sardegna

30 novembre 2008 - 1a Domenica di Avvento - Anno B

"Vegliate!" (da Mc 13, 33-37)

Inizia da questa domenica un periodo particolarmente forte di riflessione e di preghiera - l' "Avvento " - al quale Gesù ci induce con la Sua Parola preannunciando il Suo ritorno, alla fine dei Tempi: quale giudice, col "fuoco del giudizio ultimo".

Anche noi suoi fedeli abbiamo da temere? E assai prima di quell' evento non abbiamo da preoccuparci piuttosto del giudizio attuale, quello che giorno per giorno il Signore esprime sul nostro personale conto?
Così dobbiamo vivere vigilanti su noi stessi, momento per momento, passo per passo su ogni nostra azione, atteggiamento, pensiero.

L ' avvertimento di Gesù mira a che noi impariamo a percorrere la strada della nostra vita nella verità, sentendo sempre la Sua viva presenza ( Gn 17, 1): questo punto essenziale di partenza per ogni nostro momento, lo è fin dalla nostra venuta al Mondo, sia per ognuno di noi che per l' intera umanità nel suo insieme.

Dio, Creatore nostro per Amore, tutti ci segue senza poter distrarsi, vive con noi, vedendo in noi ogni nostro istante che desidera il più possibile somigliante al Suo. Spera sempre che noi singolarmente onoriamo l' essere stati creati con il nostro comportamento di rettitudine, di bontà, di vera carità: almeno istintiva, tanto da non dover essere puniti, ma idealmente quanto più possibile riflesso del Suo esempio e del Suo insegnamento. E' questo il principale motivo della nostra esistenza.

La nostra vigilanza su noi stessi perciò dovrebbe sempre essere spinta al massimo, essendo tantissime le condizioni in cui siamo indotti a mancare, a cadere.
Dobbiamo esser sempre preparati a schivare quella "freccia che vaga nelle tenebre" (Sal. 90,59 ) che è rappresentazione delle tentazioni che insistentemente ci assalgono, a volte con tanta maggior forza ed induzione quanto più noi intendiamo essere vicini a Dio.
La vigilanza così può consistere proprio nel mantenerci con volontà ferma a Lui vicini, sicuri della Sua presenza, col pensiero, col desiderio, con una continua invocazione che Dio attende da noi come atto spontaneo e naturale d' amore.
E' allora che il Suo Amore potrà essere da noi trasmesso al nostro prossimo. Voglia Dio che ogni credente diventi fonte di questa Luce che, insopprimibile in Lui, lo sia anche in noi e per tutto il Mondo.

La Vigilanza, questa vigilanza è stata ed è la continuazione di quella dell' Uomo Gesù che nella Sua vita in Terra non si è risparmiato nel vegliare, in costante unione divina col Padre. E' Lui il massimo modello d' uomo "orante" e vegliante che viene proposto anche a noi che ci siamo fatti Suoi discepoli. La Sua è stata una vigilanza attiva e totale anche sul piano strettamente umano, da "vero Dio e vero Uomo". Egli non si è risparmiato, non solo nella preghiera ma anche nel lavoro. E' Lui la personificazione del Vangelo, nelle parole come nelle opere, fino ai minimi atteggiamenti.
E' Lui che siamo tenuti ad imitare, è questa la "vigilanza" che dobbiamo attuare nella nostra vita, seguendo Lui.

Coroncina: "Gesù, insegnaci a pregare!"

Portiamo anime a Cristo!

 

 

 


 



 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 


 

 


 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 



 

 

 

 

Torna alla prima pagina

 

Riflessione

che trae spunto dalla liturgia domenicale

 

dal R.O.D. di Cagliari

Piero Agus


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

www.societaoperaia.org