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Sardegna

9 novembre 2008 - 32a Domenica - Anno A

"Le vergini sagge e le vergini stolte" (da Mt 25, 1-13)

Qualche commentatore riferisce alla Chiesa questa opposta figura delle vergini; cinque sagge che non restano assopite nel!' attendere lo sposo e cinque stolte che si fanno trovare impreparate allorché lo sposo che devono festeggiare giunge, scorgendo nel fatto un avvertimento per la presenza in seno alla Chiesa di ministri non esemplari in virtù o per i sacerdoti che abbandonano.
Perciò invitiamo a pregare ed a sostenere quelle opere di caritatevole vicinanza verso questi nostri fratelli caduti in tale miserevole stato.
Ne segnalo una: "Fraternità - Pro Fratribus" di p. De Filippo - 16038 Santa Margherita Ligure.
La chiesa oggi è assai indulgente, rispetto al passato, nei confronti di questi fratelli, ma li ha cari e non li considera perduti. Essi hanno enorme necessità di preghiere, per cui anche noi laici dobbiamo sentircene obbligati.

La simbologia della parabola è solo apparentemente arcana. L'elemento che distingue le vergini sagge da quelle stolte è l'olio delle lampade che viene a mancare per queste seconde, per cui esse non sono accolte a prender parte ai festeggiamenti con lo sposo.

Quell' olio può rappresentare vari elementi che rendano efficace e proficua per noi la nostra attenzione e cura nei rapporti di fede, di speranza e di carità con Cristo. Non importa il vegliare o dormire del fisico, ma bisogna che sia tenuta viva l' attenzione e la luce del nostro cuore. Occorre che, essendo la nostra preghiera costante, fedele ed irrinunciabile, vera e piena "vita della nostra vita", anche il sonno nostro possa esser parte di essa.

Pur banalmente possiamo attribuire grande importanza alle preghiere della sera o della notte, sotto l' aspetto del dover mantenere costante il nostro "fil rouge " con Dio, che, perennemente vigile, non cessa di vederci in ogni istante.

L ' olio che viene a mancare alle vergini stolte è segno dell'accidia nella preghiera e dell ' aver trascurato i Sacramenti e la Parola di Dio, o dell' aver dimenticato la catechesi.

Le lampade che si spengono rappresentano la fede che di conseguenza viene a mancare o è addirittura sostituita da altre peregrine credenze.

Le lampade accese delle vergini sagge sono invece le condizioni richieste per "entrare alla nozze della Casa del Padre", cioè il meritare la Beatitudine.

Consideriamo infine che in sostanza la preghiera attuale non è solo "per l' oggi", ma è per il futuro, per tutto il nostro futuro, per quel "quando" eterno che ci attende. Lo è soprattutto per prepararci ad esso, quando la preghiera, fattasi piena adorazione, non avrà soste né termine, quando per noi beati il Tempo non avrà più significato, quando ne avremo perso la valutazione e l' interesse, essendo ormai sicuri e felici nella Casa del Padre.

Non dobbiamo permettere che mai si attenui o si spenga questa luce della nostra preghiera che deve essere luce già da adesso, alla condizione che la nostra "buona volontà", della quale tutti siamo originariamente ed indistintamente dotati e responsabili grazie all' anima creata in noi da Dio, non venga accantonata, non venga tradita e mai si "spenga".

Coroncina: "Signore della Luce, fa' che io veda!"

Portiamo anime a Cristo!


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 


 

 


 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 



 

 

 

 

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Riflessione

che trae spunto dalla liturgia domenicale

 

dal R.O.D. di Cagliari

Piero Agus


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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