alcuni giorni fa è scomparso,
un nostro eccellente e santo confratello.
Era il Dott. Vittorio Papoff, gesuita, per cinquant' anni missionario
nel Madagascar, che è stato un vero Operaio: totale, concreto,
purissimo... e santo. La sua Anima è da invocare per ogni nostra
intenzione.
Ve lo presento trasmettendovi una documentazione
alquanto dettagliata e fedele della sua vita, della sua figura e della
sua opera, affinchè esse possano essere di esempio per tutti
noi, nella nostra modesta misura.
Poco ho da aggiungere all' insieme: accenno soltanto a quelli che furono
i suoi stretti e in parte anche determinanti legami vocazionali con
la Società Operaia.
Entrò a farne parte nel 1947, in occasione di un lungo incontro
tenuto in una nostra località, Pozzomaggiore, guidato da Carlo
Carretto, che è stato uno dei nostri massimi fondatori, strettissimo
collaboratore di Luigi Gedda, di cui fu validissimo ed indimenticabile
successore alla presidenza della GIAC e che all' epoca, per alcuni anni,
aveva ricoperto un incarico di direttore didattico in provincia di Sassari.
Ho avuto la fortuna di vivere a diretto contatto con Vittorio, sia come
collega di studi che operando insieme nella presidenza diocesana della
GIAC di Cagliari.
Gli articoli che vi invio, ripeto, sono assai esaurienti, tali da non
richiedere aggiunte o commenti ulteriori.
Ad essi mi limito soltanto d' inserire una frase di Vittorio rimastami
sempre non solo impressa nella memoria, ma che mi ha guidato parecchio
nelle mie vicende e nella mia professione.
NON LA FORZA MA LA COSTANZA FA RAGGIUNGERE GRANDI
RISULTATI
Ve la propongo perché essa possa esserci di guida e conforto,
sì che possiamo ottenere la grazia di uno sviluppo sanamente
e santamente sicuro della nostra S.O.
Come capirete dall' esempio lasciateci da Vittorio questo suo detto
dal significato profondissimo per fede e speranza è da proporre
come vero programma ed augurio per tutti i nostri ROD.
Continuiamo dunque nella preghiera, che è la nostra vera fondamentale
Opera, attendendo che maturino anche per noi i misteriosi "Tempi
di Dio", che richiedono pazientissima e santificante attesa in
fede, speranza e amore di Dio.
Preghiamo soprattutto che il Signore ci mandi nuovi e numerosi giovani,
convinti adoratori di Gesù Agonizzante; santi, come Vittorio
Papoff.