
Siracusa, 28/03/2005 lunedì dell'Angelo
Carissimi sorelle e fratelli,
il fulgore della Resurrezione abbaglia ancora i nostri
cuori per infuocarli d'amore per il risorto che ha vinto la morte
perché anche noi nella nostra vita potessimo vincere il Male,
morte dell'anima.
Questo messaggio resurrezionale siamo portati a diffondere nel mondo
ai fratelli in quanto il fondamento della nostra Fede è "credere
in Cristo Crocifisso e in Cristo risorto". E le parole di Paolo
apostolo risuonano nella nostra mente e nel nostro cuore: "Se
Cristo non fosse risorto, vana sarebbe la nostra predicazione e vana
la nostra fede" (1°Cor., 15,14).
La resurrezione è luce
e nello stesso tempo è certezza.
E' luce in quanto, memori delle parole di Gesù:
"Voi siete la luce del mondo" (Mt. 5, 14) dobbiamo "splendere
come luminari nel mondo" (Fil., 2, 15) per portare in esso la
Sua luce d'amore e di perdono.
E' certezza perché la fede nella resurrezione
ci aiuta a credere in quanto quest'ultima è il sigillo della
divinità di Gesù, l'unico Risorto.
Questa luce e questa certezza devono essere il binario sul quale deve
viaggiare la nostra vita per raggiungere l'eternità promessa
a coloro che credono nella Parola, nel verbo incarnato; il binario
che può consentirci di viaggiare incarnando questa Parola,
che deve divenire carne della nostra carne e che deve circolare nella
linfa del Corpo Mistico vivificando le cellule, bisognose di apporti
nutrizionali divini per realizzare opere d'amore in mezzo ai fratelli;
opere che devono affondare le radici nel perdono.
Con questi sentimenti, che ho voluto esternare a voi per quell'unità
alla quale Gesù ci invita per realizare il desiderio del Suo
cuore, vi abbraccio fraternamente in Lui
Sebastiano