Carissimi sorelle e fratelli,
le recenti solennità della Pentecoste e della Sntissima
Trinità (rispettivamente il 15 e il 22 maggio) ci hanno
trasportato nell'orbita della vita Trinitaria di Dio e della vita della
Chiesa; quest'ultima iniziata quando lo Spirito Santo, nel Cenacolo,
scese su Maria e gli apostoli a mo' di lingue di fuoco.
La presenza dello Spirito Santo, una delle Persone della Santissima
Trinità nella nostra vita, è una grande forza per far
lievitare nel nostro cuore il pane delle "opere"
con cui nutrire l'esistenza quotidiana al fine di incarnare la Parola
di Dio. Questa Parola di Dio che esce dal cuore e dalla bocca del Verbum
Dei e che deve uscire anche dal nostro cuore e dalla nostr bocca.
Una parola che deve sempre seguire il binario dell'amore di Dio e dell'amore
del prossimo per non deragliare e rovinare la nostra vita; una parola
che non deve mai giuducare o, Dio non voglia, ferire il fratello.
In quest'ultimo caso la nostra lingua si trasforma in una lingua
di fuoco e trasforma ognuno di noi in un lupo che aggredisce
il fratello: homo homini lupus.....
Facciamo vivere lo Spirito Santo in noi per produrre opere di bene,
per amare i nostri nemici, per far del bene a coloro che ci odiano,
per dir bene di coloro chesparlano di noi, per porgere l'altra guancia,
per lasciarci portar via il mantello e non chiedere ciò che è
nostro...
In questa libertà di spirito potremo incrnare la Parola: essere
la Parola...
Nell'inviarvi un abbraccio fraterno, vi trascrivo
il programma degli incontri del mese
di giugno