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1 - Scaglionati i suoi discepoli in due gruppi, l'uno di otto e l'altro
di tre, Gesù si allontanò, da solo, nel cuore del Getsemani.
Di questo fatto ci informano Matteo, Marco e Luca; però quest'ultimo
adopera un'espressione che rende lo stato d'animo di Gesù ben
più di quanto non facciano Matteo e Marco.
Mentre questi si limitano a dire che Gesù <<avanzò
alquanto>>, Luca adopera un'espressione fortissima
dicendo che Egli <<si strappò
da loro per un tiro di sasso>>.
Questa espressione fa intendere che la separazione di Gesù dai
tre prediletti avvenne nel dolore e indica la violenza del distacco.
Da un punto di vista umano Gesù non desiderava in quel momento
di essere solo; perché adunque volle superare sé stesso
e portarsi più avanti, a un tiro di pietra dai suoi discepoli
?
Possiamo dire che non fu per quel sentimento di pudore di cui a volte
il dolore si cinge poichè, seppure a distanza, i tre poterono
assistere all'agonia di Gesù.
Ciò a cui essi a distanza non avrebbero potuto assolvere, anche
se lo avessero voluto, era il compito di confortare Gesù.
Ed in ciò consiste, probabilmente, lo strazio del distacco per
la deliberata rinuncia di Gesù a quelli che avrebbero potuto
essere i suoi confortatori.
Le parole del salmo <<ho cercato dei
consolatori e non li ho trovati>>
si adattano mirabilmente a questo particolare momento della passione
quando Gesù, avendo invocata nobilmente la comprensione e il
conforto dei suoi, rinuncia a chiedere più oltre ciò che
essi non gli danno, e si allontana.
Forse Gesù si sentiva portato a invocare di nuovo l'assistenza
di quelli che Egli amava, a mendicare l'amore come usa l'uomo nei momenti
di supremo sconforto, quando è proteso sull'abisso e si aggrappa
disperatamente anche ai più inconsistenti arbusti del sentimento.
Così Gesù avrebbe fatto, se non fosse prevalsa in Lui,
precisa e dominante, la volontà del Padre la quale non indicava
il conforto, in quel momento, ma l'accettazione totale del sacrificio.
E Gesù ebbe la forza di strapparsi da ogni possibilità
di umano compianto e mosse, quasi impietrito dal dolore, come una pietra
lanciata dalla volontà di Dio, verso la solitudine.
fine 1° paragrafo.........2° paragrafo
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GETSEMANI
capitolo XI
Edizioni Operaie 1952

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a "Getsemani"
<< Et progressus pusillum...
>>
(Mc. 26, 39)
<< Et cum processisset paulum...
>>
(Mc. 14,35)
<<Et ipse avulsus
est ab eis quantum jactus est lapidis>>
(Lc. 22,41)

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