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Statua di Gesù orante - Cripta del Getsemani di Paestum
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Scritti di Luigi Gedda

XIX

<<TUA VOLUNTAS FIAT >>

1 - Dopo aver esposto al Padre la propria volontà di non bere a quel calice, e dopo aver dichiarato di rinunciare a questa volontà, Gesù è disposto ad accettare la volontà del Padre e pronuncia il « fiat ».

È la conclusione della preghiera di Gesù, ed è il vertice dell'insegnamento che Egli ci dona nella notte dell'uliveto, per cui dobbiamo accostarci a questa meditazione con il cuore aperto e trepidante, chiedendo allo Spirito Santo di poterne cogliere ed assimilare il frutto.

Il fiat del Getsemani non può essere separato da altri fiat che accompagnano la storia dei rapporti fra Dio e l'uomo, i quali servono a farci comprendere il profondo significato di questa parola che esce come un sospiro dal cuore di Gesù, mentre ha inizio la sua passione.
Il fiat del Getsemani si ricollega al fiat della Creazione di cui parla il Genesi.
Questo fiat, misteriosamente pronunciato da Dio Padre sul caos, popolò il cielo di astri, diede esistenza e forma alla terra, suscitò la vita nelle sue innumerevoli espressioni e con le sue meravigliose armonie, trasse dal fango il capostipite del genere umano, Adamo.

Il fiat della creazione è il fiat della maestà divina la quale dai suoi effetti traspare ricolma di un'infinita sapienza e di un'infinita potenza.
Il fiat del Getsemani è invece il fiat della redenzione, dell'estrema umiliazione e sofferenza, accettate da Gesù perché meglio rifulgessero l'infinita bontà e l'infinita giustizia di Dio.

Nella pienezza dei tempi, Gabriele si presentò a Maria e le annunzio il divino concepimento spiegando che lo Spirito Santo sarebbe disceso in Lei per accendervi la vita di Gesù : <<Spiritus Sanctus superveniet in te... Ideoque et quod nascetur ex te sanctum, vocabitur Filius Dei>>
(Lc 1, 35 - Lo Spirito Santo scenderà in te... Perciò quel santo che nascerà da te sarà chiamato Figlio di Dio), così disse l'Angelo annunziando un futuro prossimo, ma pur sempre un futuro perché fra l'annunzio e la realtà del concepimento si richiedeva l'adesione di Maria.
Ed il fiat dell'accettazione corredentrice uscì dal cuore turbato, ma eroico della nostra Madre con queste parole: <<Ecce ancilla Domini, fiat mihi secundum verbum tuum>> (Lc. 1,38 - Ecco l'ancella del Signore; si faccia di me secondo la tua parola ).
Questo fiat è come una porta che si apre sul mondo onde permettervi l'ingresso e l'azione dello Spirito Santo; ma nel tempo stesso la porta si apre alla venuta di Gesù Cristo nel mondo, e perciò questo fiat è come un'accettazione della missione redentrice del Verbo pronunciata da Colei che, essendo fra gli uomini la più degna, aveva diritto di interpretare, di fronte all'Altissimo, l'umanità.

Il fiat mariano è dunque il più perfetto che uomo possa pronunciare e giustamente precede il fiat getsemanico della Redenzione perché l'azione di Dio presso l'uomo richiede sempre l'adesione preventiva dell'uomo.

Un altro fiat è stato insegnato da Gesù nel Pater Noster.
La preghiera dell'orto non è che una divina parafrasi della preghiera dominicale ed in questa Gesù aveva insegnato a ripetere : <<fiat voluntas tua>>.
Sono le medesime parole che ora ritornano nella preghiera personale del Divino Maestro e stanno a dimostrare come sia importante il fiat nella preghiera del Pater Noster, che è quanto dire nel pensiero e nella vita di ogni cristiano.
Al disopra di ogni desiderio e di ogni progetto, di ogni bisogno contingente e di ogni prospettiva umana, questo importa: che il cristiano desideri il compimento, in ogni direzione, della perfettissima volontà di Dio, che la libertà umana si pieghi dinanzi a questa luce e che il mondo si adegui ad essa come avviene, con perfetto gaudio, in paradiso.
L'immedesimazione della nostra volontà con la volontà di Dio è il grande oggetto della redenzione, il segreto nascosto nell'insegnamento del Getsemani.

La Creazione non è conclusa. La Redenzione nella sua applicazione non è conclusa.
Come Iddio Padre ripete su di noi, ad ogni istante, il fiat della Creazione, così Iddio Figlio ripete dall'Eucaristia il fiat della Redenzione.
Ma si richiede che l'uomo collabori, sull'esempio di Maria, ripetendo a Dio la preghiera essenziale: <<Fiat>>!

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GETSEMANI

capitolo XIX

Edizioni Operaie 1952

Gesù orante - Perugino

<<Fiat voluntas tua!>>
(Mt. 26, 42)

<<Non quod ego volo, sed quod tu>>
(Mc. 14,33)

<< Non mea voluntas sed tua fiat >>
(Lc. 22,42)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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