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Scritti di Luigi Gedda
L'opinione pubblica è uno strano impasto di impressioni collettive,
ordinariamente sfavorevole a tutto ciò che rappresenta un fattore
di novità e tanto più quando sgorga dall'iniziativa privata. Ma non soltanto le opere destano scandalo, sincero o falso, nell'opinione pubblica, ma la stessa vocazione operaia può essere accolta dal mondo come un motivo di smarrimento, come se essa venisse ad infrangere le norme del buon senso, della consuetudine, dei diritti e dei doveri! Quando un'anima raccoglie nella sua intimità la voce di Dio
e si avvede che Egli le va dischiudendo gelosi orizzonti soprannaturali
insegnandole a considerare i valori terreni come mezzi per i quali non
occorre impegnarsi come per un fine assoluto, poichè questo risiede
unicamente nella adorabile volontà di Colui che ha creato e redento
il mondo; quando quest'anima concepisce la determinazione di votare
a tale scopo la vita rinunciando a determinati diritti ed accettando
nuovi doveri; quando questa liberazione dell'anima dai lacci dell'umanità
fa sbocciare sulle labbra, e prima nel cuore, una parola rivoluzionatrice:
consacrazione, allora si determina spesso un controscena doloroso, reazione
di anime e talora di ambiente, incomprensione e scandalo. Vi è almeno un'ora nella quale le vocazioni più folgoranti
e le opere più splendide appaiono in una luce di scandalo. Allora egli consideri che il Cristo, avviandosi al Getsemani, ha sofferto indicibilmente questo dolore.
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