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Statua di Gesù orante - Cripta del Getsemani di Paestum
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Scritti di Luigi Gedda

<<SCANDALUM PATIEMINI>>
<<Voi tutti resterete scandalizzati>>

2 - Non solo per Gesù, ma per chiunque collabori alla grande opera della Redenzione può accadere quello che accadde in quella notte e cioè che il mondo si scandalizzi di lui.
Lo scandalo vorrà dire meraviglia per il suo operato, dolore, perdita della stima.

L'opinione pubblica è uno strano impasto di impressioni collettive, ordinariamente sfavorevole a tutto ciò che rappresenta un fattore di novità e tanto più quando sgorga dall'iniziativa privata.
Si discutono le intenzioni, si scoprono fini reconditi, si demolisce (è facile demolire!), si stronca; per cui un'atmosfera di scandalo circonda alle origini le opere nuove, proprio quando esse dovrebbero riscuotere maggior comprensione ed aiuto.

Ma non soltanto le opere destano scandalo, sincero o falso, nell'opinione pubblica, ma la stessa vocazione operaia può essere accolta dal mondo come un motivo di smarrimento, come se essa venisse ad infrangere le norme del buon senso, della consuetudine, dei diritti e dei doveri!

Quando un'anima raccoglie nella sua intimità la voce di Dio e si avvede che Egli le va dischiudendo gelosi orizzonti soprannaturali insegnandole a considerare i valori terreni come mezzi per i quali non occorre impegnarsi come per un fine assoluto, poichè questo risiede unicamente nella adorabile volontà di Colui che ha creato e redento il mondo; quando quest'anima concepisce la determinazione di votare a tale scopo la vita rinunciando a determinati diritti ed accettando nuovi doveri; quando questa liberazione dell'anima dai lacci dell'umanità fa sbocciare sulle labbra, e prima nel cuore, una parola rivoluzionatrice: consacrazione, allora si determina spesso un controscena doloroso, reazione di anime e talora di ambiente, incomprensione e scandalo.
Rappresentanti del passato e del presente insorgono, in nome della famiglia, dell'avvenire ed anche dell'apostolato.
In buona fede, di solito, e anche con zelo, molti cercano di alzare delle barricate sul cammino che mette l'anima in relazione con Dio.

Vi è almeno un'ora nella quale le vocazioni più folgoranti e le opere più splendide appaiono in una luce di scandalo.
E il turbamento suscitato dallo scandalo è tanto più grave e doloroso, quando delle anime buone e care appaiono vittime della mormorazione, della calunnia, delle visioni limitate, dell'esagerato tradizionalismo, dell'opinione pubblica, insomma.
Non essere capito dai cattivi, anzi essere combattuto dai nemici è buon segno, può preoccupare, ma non addolora, è uno stimolo al bene, un pungolo per il nostro apostolato spesso lento come il bue.
Ma non godere della comprensione dei buoni ed esser osteggiato, travisato, al punto da suscitare dello scandalo, è straziante per il cuore dell'operaio.

Allora egli consideri che il Cristo, avviandosi al Getsemani, ha sofferto indicibilmente questo dolore.

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GETSEMANI

capitolo I

Edizioni Operaie 1952

 

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<<Omnes vos scandalum patiemini in me, in ista nocte, scriptum est enim: Percutiam pastorem et dispergentur oves gregis>>
(Mt. 26,31)

<<Omnes scandalizabimini in me in nocte ista, quia scriptum est: Percutiam pastorem, et dispergentur oves>>
( Mc. 14,27)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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