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Statua di Gesù orante - Cripta del Getsemani di Paestum
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Scritti di Luigi Gedda

<<SCANDALUM PATIEMINI>>
<<Voi tutti resterete scandalizzati>>

3 - Quando si affaccia la possibilità di uno scandalo, anche se lo scandalo è artificioso o comunque ingiustificato, il primo moto di un'anima finemente educata dallo Spirito Santo, consiste nel cercare di evitare, fin dove è possibile, lo scandalo.

Può capitare di essere causa di scandalo in modo involontario, ma non senza un motivo oggettivo.
Pur essendo animati dalla migliore buona fede e di ottima volontà sono possibili valutazioni sbagliate, parziali, inconsistenti.
Da un programma ottimo possono derivare conseguenze dannose.
Ma anche quando tutto procede per il meglio ed il fine conseguito appare buono, le affilatissime lame della mormorazione e della calunnia aprono ferite alle spalle di chi lavora, deformando l'opinione pubblica e spargendo il seme dello scandalo.

Lo scandalo è sempre dannoso. Anche quando il presunto autore dello scandalo è estraneo al fatto, oppure il fatto non deve essere interpretato a suo favore, anzi talora a sua lode.
Lo scandalo porta sempre a galla della melma per cui il malvagio, approfittandone, può pescare nel torbido.
Gli onesti perdono la serenità, hanno la penosa sensazione di un crollo interiore, di aver incontrato qualcuno che abbia abusato della loro fiducia.
<<calunniate, calunniate, qualche cosa resterà>>; restano infatti delle cicatrici nelle anime che hanno sofferto uno scandalo, anche se provocato dalla calunnia, che non sempre il tempo e le circostanze riescono a cancellare.
Perciò lo scandalo, fin dove è possibile, deve essere evitato.

Spesso bastano delle precauzioni modeste, così modeste da sembrare inutili e trascurabili.
Ma una carità più esperta deve suggerirci che nulla è piccolo e secondario quando si può evitare al prossimo un motivo di incertezza, o un dolore.
Talora basta comunicare ad altri le intenzioni prima di agire non solo per chiedere consiglio, che sarebbe già molto, ma anche per studiare la reazione del prossimo al progettato piano d'azione.
Questo sondaggio rende esperto l'operaio, gli mostra gli aspetti della sua impresa che sono, o che possono sembrare, meno simpatici; egli scoprirà in anticipo rispondenze inimmaginabili, potrà smussare gli angoli, prevenire gli equivoci, ed avrà in seguito, nei suoi consiglieri, dei sostenitori convinti.
Noi, povero uomini siamo così fatti che le notizie improvvise ci muovono alla diffidenza, alla critica e talora allo scandalo.
E basta così poco, a volte, per evitare tutto questo...

Un altro accorgimento per ovviare all'atmosfera di scandalo intorno alle nostre opere consiste nel rivestirle, come si conviene, di umiltà.
L'esempio del Cottolengo, così antitetico a tutte le forme della moderna propaganda, il quale chiamava <<Piccola Casa>> la sua opera colossale, insegni.
Tutto è piccolo al cospetto di Dio e di ciò che Dio merita! Tutto è insignificante quando si pensi a ciò che avrebbe dovuto essere, se la nostra miseria non avesse avvelenato l'impresa.
Non è per opportunismo che dobbiamo evitare ogni lode verso l'opera nostra, ma per convinzione e come in omaggio alla verità.
Avviene che il fascino dell'umiltà si espande attorno al lavoro dell'operaio evitando che se ne parli a torto, con ipercritica e con sapore di scandalo.

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GETSEMANI

capitolo I

Edizioni Operaie 1952

 

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<<Omnes vos scandalum patiemini in me, in ista nocte, scriptum est enim: Percutiam pastorem et dispergentur oves gregis>>
(Mt. 26,31)

<<Omnes scandalizabimini in me in nocte ista, quia scriptum est: Percutiam pastorem, et dispergentur oves>>
( Mc. 14,27)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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