3 - Quando
si affaccia la possibilità di uno scandalo, anche se lo scandalo
è artificioso o comunque ingiustificato, il primo moto di un'anima
finemente educata dallo Spirito Santo, consiste nel cercare di evitare,
fin dove è possibile, lo scandalo.
Può capitare di essere causa di scandalo in modo involontario,
ma non senza un motivo oggettivo.
Pur essendo animati dalla migliore buona fede e di ottima volontà
sono possibili valutazioni sbagliate, parziali, inconsistenti.
Da un programma ottimo possono derivare conseguenze dannose.
Ma anche quando tutto procede per il meglio ed il fine conseguito appare
buono, le affilatissime lame della mormorazione e della calunnia aprono
ferite alle spalle di chi lavora, deformando l'opinione pubblica e spargendo
il seme dello scandalo.
Lo scandalo è sempre dannoso. Anche quando il presunto autore
dello scandalo è estraneo al fatto, oppure il fatto non deve
essere interpretato a suo favore, anzi talora a sua lode.
Lo scandalo porta sempre a galla della melma per cui il malvagio, approfittandone,
può pescare nel torbido.
Gli onesti perdono la serenità, hanno la penosa sensazione di
un crollo interiore, di aver incontrato qualcuno che abbia abusato della
loro fiducia.
<<calunniate, calunniate, qualche cosa resterà>>;
restano infatti delle cicatrici nelle anime che hanno sofferto uno scandalo,
anche se provocato dalla calunnia, che non sempre il tempo e le circostanze
riescono a cancellare.
Perciò lo scandalo, fin dove è possibile, deve essere
evitato.
Spesso bastano delle precauzioni modeste, così modeste da sembrare
inutili e trascurabili.
Ma una carità più esperta deve suggerirci che nulla è
piccolo e secondario quando si può evitare al prossimo un motivo
di incertezza, o un dolore.
Talora basta comunicare ad altri le intenzioni prima di agire non solo
per chiedere consiglio, che sarebbe già molto, ma anche per studiare
la reazione del prossimo al progettato piano d'azione.
Questo sondaggio rende esperto l'operaio, gli mostra gli aspetti della
sua impresa che sono, o che possono sembrare, meno simpatici; egli scoprirà
in anticipo rispondenze inimmaginabili, potrà smussare gli angoli,
prevenire gli equivoci, ed avrà in seguito, nei suoi consiglieri,
dei sostenitori convinti.
Noi, povero uomini siamo così fatti che le notizie improvvise
ci muovono alla diffidenza, alla critica e talora allo scandalo.
E basta così poco, a volte, per evitare tutto questo...
Un altro accorgimento per ovviare all'atmosfera di scandalo intorno
alle nostre opere consiste nel rivestirle, come si conviene, di umiltà.
L'esempio del Cottolengo, così antitetico a tutte le forme della
moderna propaganda, il quale chiamava <<Piccola Casa>> la
sua opera colossale, insegni.
Tutto è piccolo al cospetto di Dio e di ciò che Dio merita!
Tutto è insignificante quando si pensi a ciò che avrebbe
dovuto essere, se la nostra miseria non avesse avvelenato l'impresa.
Non è per opportunismo che dobbiamo evitare ogni lode verso l'opera
nostra, ma per convinzione e come in omaggio alla verità.
Avviene che il fascino dell'umiltà si espande attorno al lavoro
dell'operaio evitando che se ne parli a torto, con ipercritica e con
sapore di scandalo.
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