Società Operaia
Spiritualità
 
Statua di Gesù orante - Cripta del Getsemani di Paestum
Simbolo
Spiritualità
Storia
Sedi
Documenti
Vita operaia
Collegamenti

Scritti di Luigi Gedda

<<SCANDALUM PATIEMINI>>
<<Voi tutti resterete scandalizzati>>

4 - Ma spesso la buona volontà non basta. Quando un'anima sente la chiamata di Dio e si dispone a seguirla per consacrarsi a Lui, non manca quasi mai, come si disse, chi non ritenga inopportuna la decisione, nociva ed anche scandalosa.
E' lo scandalo dei pusillanimi, di chi non sa misurare le cose se non con il metro umano, di chi non ricorda le apostrofi di Gesù: <<Qui amat patrem aut matrem plus quam me, non est me dignus>> (Mt. 10, 37 - Chi ama il padre e la madre più di me, non è degno di me).

Di fronte a questo scandalismo che tenta di sbarrargli la strada, esauriti tutti gli argomenti che la carità può suggerire, chi è chiamato non può indugiare: prima il volere di Dio e poi il volere degli uomini.
In questo caso, e sempre quando lo scandalo si oppone all'adempimento di un dovere, bisogna saper affrontare lo scandalo.
Con il pensiero rivolto a Gesù che, pur dolorando per lo scandalo imminente, procedeva verso il Getsemani.
Con la sua ferma e serena decisione. Con la sua dolcezza, affinché le anime non siano, per quanto possibile, turbate.
Con la sua tristezza, per sincerità interiore e perché sia chiaro che a malincuore si affronta la condanna del prossimo.

Da questo esempio che riguarda il primo passo della vita operaia, ossia la consacrazione individuale, il pensiero di chi medita può pasare ad innumerevoli altre circostanze che il buon operaio può incontrare sul suo cammino.
Per ogni opera, e quasi per ogni atteggiamento dell'operaio, vi è la possibilità che le sue intenzioni vengano travisate e che il mondo sollevi il polverone dello scandalo attorno a lui, speculando sulle manchevolezze o sulle circostanze sfavorevoli.

La prima cosa che diranno sarà che l'operaio lavora per il suo interesse, o per vanagloria, o per tornaconto della Società a cui appartiene. Quando poi sarà chiaro lo spirito di rinuncia con il quale le opere vengono costruite, si troveranno altri modi per intaccare sottilmente l'impresa apostolica. E lo scandalo sarà tanto più aspro, doloroso e meritorio, quanto più viene da coloro che dovrebbero invece comprendere, scusare, favorire, ringraziare.

Bisogna rifarsi, allora, alla tragica notte del Getsemani e mettersi accanto a Gesù che procede nelle tenebre con il cuore squarciato dal dolore.
Egli temeva di sollevare uno scandalo e noi diciamogli che soffriamo con Lui, del suo stesso dolore, e che vogliamo essere partecipi, per consolarlo, del suo scandalo.

fine 4° paragrafo...................Capitolo II


 

 

 

GETSEMANI

capitolo I

Edizioni Operaie 1952

 

Per tornare a "Getsemani"

Torna al 1° paragrafo

Torna al 2° paragrafo

Torna al 3° paragrafo

<<Omnes vos scandalum patiemini in me, in ista nocte, scriptum est enim: Percutiam pastorem et dispergentur oves gregis>>
(Mt. 26,31)

<<Omnes scandalizabimini in me in nocte ista, quia scriptum est: Percutiam pastorem, et dispergentur oves>>
( Mc. 14,27)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

www.societaoperaia.org