1 - Uscito
dalla città nel cuore della notte, Gesù scende in una
triste valle cosparsa di sepolcri che ha nome <<Giosafat>>
e cioè <<Giudizio di Dio>>, oltrepassa il torrente
che scorre in essa chiamato <<Cedron>> e cioè <<fiume
nero>>, ed entra in un luogo che Matteo chiama <<villa>>,
Marco <<podere>> e Giovanni <<orto>>.
E' il Getsemani, che si estende sulla riva sinistra del Cedron alle
falde del monte degli ulivi.
Che Gesù abbia attraversato il Cedron non risulta dal racconto
dei sinottici se non per logica necessità topografica, mentre
Giovanni lo nota espressamente <<trans torrentem Cedron>>
(Gv. 18,1 - Al di là del torrente Cedron).
E queste parole di Giovanni ne richiamano altre dell'Antico Testamento
che si riferiscono ad un episodio svoltosi in quel medesimo luogo ed
in modo straordinariamente allusivo e profetico.
E' nel Libro dei Re dove si racconta della ribellione di Assalonne
contro il padre Davide, della congiura scoppiata in Hebron e della fuga
di Davide con i suoi dalla città santa.
Così narra la Bibbia:
<<Egressus est ergo rex, et universa domus eius pedibus suis...
Dixit autem rex... ego autem vadam, quo iturus sum... Omnesque flebant
voce magna; et universus populus transibat; rex quoque transgrediebatur
torrentem Cedron; et cunctus populus incedebat contra viam,
quae respicit ad desertum... David ascendebat Clivum olivarum, scandens,
et flens, nudis pedibus incedens, et operto capite... dixitque David:
Infatua, quaso, Domine consilium Achitophel... Si forte respicit Dominus
afflictionem meam: et reddam mihi Dominus bonum pro maledictione hac
hodierna>> (2° Re, 15, 16.19.20.23.30.31; 16, 12 -
<<Il re uscì con tutto il popolo che lo seguiva a piedi...
Ma il re disse... io me ne andrò dove debbo andare... Tutti piangevano
a gran voce e il popolo passava. Anche il re oltrepassò il torrente
Cedron e tutta la gente s'incamminava per la via che conduce al deserto...
Davide saliva il colle degli ulivi e saliva piangendo, camminando a
piedi nudi e a capo coperto... e Davide disse: O Signore, sventa, ti
prego il consiglio di Achitofel... Chi sa che il Signore guardando alla
mia afflizione non mi renda del bene per la maledizione di questo giorno>>)
Un nuovo re passa ora, a piedi, con i suoi, attraverso il torrente
Cedron... e piangerà inoltrandosi fra gli ulivi, e si rivolgerà
al Padre chiedendogli che sia allontanato da lui il calice dell'amarezza...
ma come Davide il quale disse che sarebbe andato dove doveva andare,
così questo nostro re soggiungerà al Padre il <<fiat>>
della partecipazione incondizionata al divino volere... e dalle sue
membra uscirà sudore di sangue tanto è lo spasimo della
maledizione del peccato che egli sente sopra di sè...
Davide, anticipò nella sua persona, in modo misterioso, l'angoscia
per il tradimento, la fuga dalla città oltre il torrente, lo
spasimo del dolore sulle pendici del monte ricoperto di ulivi.
Gesù, obbediente fino alla morte, esegue con fedeltà il
volere divino prefigurato nel sacro testo.
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