2 - <<Respondit eis Iesus: Nonne ego vos duodecim elegi? et
ex vobis unus diabolus est. Dicebat autem Iudam Simonis Iscariotam>>
(Gv. 6, 71-72 - Rispose loro Gesù: Non sono
stato forse io a scegliere voi dodici? Eppure uno di voi è un
diavolo. Voleva dire di Giuda di Simone Iscariota)
A molta distanza di tempo dalla sua passione, Gesù caratterizza
con queste parole il triste compito dell'Iscariota.
Egli rappresenta il principio del male e può essere chiamato
addirittura <<diavolo>>.
Nella passione di Gesù molti uomini agiscono per
conto di Satana, ma Giuda più di tutti.
Dire che questa è l'ora di Giuda vuol dire che
è l'ora del diavolo. Osservare che Giuda conoscava il Getsemani
per esservi stato altre volte con Gesù, equivale ad osservare
che il diavolo conosceva il Getsemani e voleva portare, fin qui, la
sua insidia.
Non basta al diavolo di aver inquinato il collegio apostolico, di essersi
seduto, con Giuda, al primo banchetto eucaristico, ora egli vuole essere
presente in questo luogo di solitudine e di preghiera.
Come Giuda conosceva il segreto del Getsemani, così
il diavolo in certo senso conosce il segreto di ogni anima. Non vi sono
mura di conventi o di basiliche, lontananze o profondità di luoghi,
combinazioni di date o di orari, capaci di dirottare Satana dalla nostra
strada.
Sempre ed ovunque, finché l'uomo ha vita, il tentatore
lo segue voglioso di preda. Se può, egli vuole impossessarsi
dell'anima e servirsene come fece con Giuda.
Ma anche se l'anima riuscirà a sfuggirgli, egli si accontenta
di poco, di un peccato, di un'infedeltà veniale.... Come certi
mercanti che chiedono molto, e poi si accontentano anche di poco, il
diavolo è pronto a raccogliere, fra le anime, ogni sorta di immondezza
purché abbia il significato di un oltraggio a Dio.
L'assedio del maligno non ha termine che il giorno della
morte e solo per le anime che giungono a salvezza. Esiste nel mondo
un piano di Dio, del suo Regno, e della sua volontà; ma esiste
anche un piano di Satana altrettanto minuto, cauto, lungimirante, seppure
non altrettanto potente, che cerca di contrastare il piano di Dio.
Ogni peccato dell'uomo è un'articolazione di questo piano che
gli permettere di espandere i suoi tentacoli nelle posizioni tenute
da Dio. Perciò s'intende come il tentativo di Satana di penetrare
in ogni anima sia continuo, e tanto più insistente ed abile quanto
più l'anima appare forte e difficilmente espugnabile, poiché
egli non si rassegna a considerare imprendibile un'anima finché
non sia spento l'ultimo guizzo della vita umana.
Le anime guidate dallo Spirito Santo scorgono chiaramente nel mondo,
e in se stesse, queste due posizioni contrapposto, la città di
Dio e la città di Satana. Esse subiscono i più violenti
attacchi, di una potenza tale che i peccatori non conoscono perché
con questi Satana ha ragione facilmente usando minimi allettamenti.
Ma queste anime hanno il dono di vedere il campo di battaglia come dall'alto
di un monte, si rendono conto degli assalti impetuosi, li prevedono,
li sostengono e innalzano a Dio ogni giorno il canto della vittoria.
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