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Statua di Gesù orante - Cripta del Getsemani di Paestum
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Scritti di Luigi Gedda

<<ET JUDAS>>

2 - <<Respondit eis Iesus: Nonne ego vos duodecim elegi? et ex vobis unus diabolus est. Dicebat autem Iudam Simonis Iscariotam>> (Gv. 6, 71-72 - Rispose loro Gesù: Non sono stato forse io a scegliere voi dodici? Eppure uno di voi è un diavolo. Voleva dire di Giuda di Simone Iscariota)
A molta distanza di tempo dalla sua passione, Gesù caratterizza con queste parole il triste compito dell'Iscariota.
Egli rappresenta il principio del male e può essere chiamato addirittura <<diavolo>>.

Nella passione di Gesù molti uomini agiscono per conto di Satana, ma Giuda più di tutti.

Dire che questa è l'ora di Giuda vuol dire che è l'ora del diavolo. Osservare che Giuda conoscava il Getsemani per esservi stato altre volte con Gesù, equivale ad osservare che il diavolo conosceva il Getsemani e voleva portare, fin qui, la sua insidia.
Non basta al diavolo di aver inquinato il collegio apostolico, di essersi seduto, con Giuda, al primo banchetto eucaristico, ora egli vuole essere presente in questo luogo di solitudine e di preghiera.

Come Giuda conosceva il segreto del Getsemani, così il diavolo in certo senso conosce il segreto di ogni anima. Non vi sono mura di conventi o di basiliche, lontananze o profondità di luoghi, combinazioni di date o di orari, capaci di dirottare Satana dalla nostra strada.

Sempre ed ovunque, finché l'uomo ha vita, il tentatore lo segue voglioso di preda. Se può, egli vuole impossessarsi dell'anima e servirsene come fece con Giuda.
Ma anche se l'anima riuscirà a sfuggirgli, egli si accontenta di poco, di un peccato, di un'infedeltà veniale.... Come certi mercanti che chiedono molto, e poi si accontentano anche di poco, il diavolo è pronto a raccogliere, fra le anime, ogni sorta di immondezza purché abbia il significato di un oltraggio a Dio.

L'assedio del maligno non ha termine che il giorno della morte e solo per le anime che giungono a salvezza. Esiste nel mondo un piano di Dio, del suo Regno, e della sua volontà; ma esiste anche un piano di Satana altrettanto minuto, cauto, lungimirante, seppure non altrettanto potente, che cerca di contrastare il piano di Dio.
Ogni peccato dell'uomo è un'articolazione di questo piano che gli permettere di espandere i suoi tentacoli nelle posizioni tenute da Dio. Perciò s'intende come il tentativo di Satana di penetrare in ogni anima sia continuo, e tanto più insistente ed abile quanto più l'anima appare forte e difficilmente espugnabile, poiché egli non si rassegna a considerare imprendibile un'anima finché non sia spento l'ultimo guizzo della vita umana.
Le anime guidate dallo Spirito Santo scorgono chiaramente nel mondo, e in se stesse, queste due posizioni contrapposto, la città di Dio e la città di Satana. Esse subiscono i più violenti attacchi, di una potenza tale che i peccatori non conoscono perché con questi Satana ha ragione facilmente usando minimi allettamenti. Ma queste anime hanno il dono di vedere il campo di battaglia come dall'alto di un monte, si rendono conto degli assalti impetuosi, li prevedono, li sostengono e innalzano a Dio ogni giorno il canto della vittoria.

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GETSEMANI

capitolo V

Edizioni Operaie 1952

 

<<Sciebat autem et Judas, qui tradebat eum, locum>>
(Gv. 18,2)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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