Società Operaia
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Statua di Gesù orante - Cripta del Getsemani di Paestum
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Scritti di Luigi Gedda

<<ET JUDAS>>

3 - Se dunque Satana segue ogni anima, conosce e sorveglia anche chi è chiamato da Dio alla vocazione operaia.
La bellezza di questa vocazione che le anime sentono corrispondere ai bisogni attuali, le possibilità che essa offre a categorie diverse di persone creando fra esse il <<cor unum>> apostolico come nella Chiesa delle origini, le grazie notevoli che la Provvidenza ha elargito agli operai, non devono far pensare che una strada così bella sia anche facilmente praticabile.
Essa è fra le più difficili, ma per fortuna lo spirito del Getsemani, adeguatamente vissuto, previene e risolve le difficoltà.
L'operaio che non si aggrappa fortemente a questo spirito in ogni giorno della sua vita si accinge ad un'impresa impossibile.
Dalle profondità dell'anima attraverso il rigurgito delle passioni, o dall'esterno attraverso difficoltà di ogni genere egli sentirà continuamente il morso dell'insidia diabolica.
E' un assalto che talora non lascia respiro, oppure che sembra languire per riaccendersi improvvisamente quando l'anima, illusa dalla bonaccia, sonnecchia.
Come utile e fondamentale è il pensiero della presenza di Dio, così è utile e fondamentale il pensiero che Satana ci sorveglia.

La scuola del Getsemani avverte che <<anche Giuda>> conosceva il ritiro spirituale di Gesù e degli Apostoli, per dire che il diavolo conosce ogni movimento dell'operaio e lo raggiunge ovunque si trovi: in viaggio, in casa, nel ritiro spirituale, nelle opere del suo apostolato. Satana conosce i recessi dell'anima, le sorgenti a cui la sua virtù si rinnovella, i punti di minore resistenza, le cicatrici delle antiche battaglie, i temporanei abbandoni... Egli sa e ne approfitta. L'operaio ricordi di avere il demonio alle calcagna e non si illuda intorno alla fisionomia della sua vita spirituale che non è di pace, ma di combattimento. Il grande cantiere invisibile al quale appartiene non lo immunizza dagli assalti del nemico, anzi richiede questo continuo impegno come prestazione fondamentale per dilatare l'opera di Cristo nelle anime e nella società. Il demonio conosce i punti deboli della posizione spirituale di ciascun operaio e talora, non potendo vincere con la persecuzione diretta, assume le vesti, come dice San Paolo, di un angelo della luce: <<Ipse Satanas transfigurat se in angelum lucis>> (II Cor.11,14 - Lo stesso satana si trasfigura in angelo di luce). Ed è questa l'insidia che più si deve temere.

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GETSEMANI

capitolo V

Edizioni Operaie 1952

 

<<Sciebat autem et Judas, qui tradebat eum, locum>>
(Gv. 18,2)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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