Società Operaia
Spiritualità
 
Simbolo
Spiritualità
Storia
Sedi
Documenti
Vita operaia
Collegamenti

Scritti di Luigi Gedda

<<CONVENERAT ILLUC>>

1 - Uno degli apostoli prescelti, Giovanni l'evangelista, ci fornisce una notizia che serve a presentarci il Getsemani sotto un nuovo aspetto.
L'atmosfera di dolore e di tragedia che aleggia attorno a questo nome si risolve nella contemplazione di una scena di familiare intimità fra il Maestro ed i suoi discepoli.
Giovanni dice, infatti, che in quel luogo Gesù conveniva frequentemente con i suoi discepoli <<frequenter Jesus convenerat illuc cum discipulis suis>> (Gv. 18,2 - Spesso Gesù si era ritirato là coi suoi discepoli)
Dunque, non una volta sola, ma molte, il Getsemani vide arrivare Gesù con gli Apostoli e forse sempre intorno a quell'ora, dopo intense giornate di lavoro apostolico, per trascorrervi la notte come usano gli orientali, i quali dormono anche all'aperto avvolti nei loro mantelli.

Anche il testo di Luca, trattando del Getsemani, accenna a questo frequente recapito di Gesù e dei suoi discepoli: <<ibat secundum consuetudinem in montem olivarum>> (Lc. 22, 39 - Uscì per andare, secondo il solito, al monte degli ulivi); considerazione questa che deve essere messa in relazione con quanto il medesimo evangelista dice dei pernottamenti di Gesù negli ultimi giorni della sua predicazione in Gerusalemme: <<Erat autem diebus docens in templo; noctibus vero xiens, morabatur in monte, qui vocatur Oliveti>> (Lc. 21,37 - Insegnava di giorno nel tempio, e usciva la notte per ritirarsi sul monte degli ulivi).

Ai margini di Gerusalemme, centro dei cuori palestinesi e méta ultima della predicazione di Gesù, occasione di conforto, ma anche sorgente di incomprensione e di persecuzioni senza numero, vi erano delle località che servivano di base a Gesù ed ai suoi Apostoli, cioè luoghi di rifugio, di ritiro, di distensione e di ripresa, quasi caposaldi dell'assedio di cui era cinta la città santa da parte degli annunziatori della buona novella.
Così in Betania la casa dei tre fratelli, Lazzaro, Maria e Marta, e così nelle immediate vicinanze di Gerusalemme il Getsemani dove si poteva giungere rapidamente, come in quella sera che si era fatto tardi per le cerimonie della Pasqua, per l'istituzione dell'Eucaristia, e per i discorsi tenuti da Gesù nella circostanza.

Secondo una supposizione avanzata dal Macduff, il getsemani fu anche il luogo dove avvenne nottetempo il colloquio di Gesù con Nicodemo.
La notizia non ha che il valore di un'ipotesi, ma si inquadra bene nella funzionalità del Getsemani.
Mentre gli altri dormivano possiamo facilmente pensare a Gesù assorto divino colloquio con il padre, oppure a colloquio con gli uomini che Egli aveva convocati in quel luogo per sviluppare i motivi esposti nella predicazione pubblica diurna adattandoli, con squisita carità, ai bisogni e alle caratteristiche di ciascuno.
Luogo di preghiera, di convegno, di apostolato personale, ecco il Getsemani prima della grande notte.

fine 1° paragrafo.......2° paragrafo


 

 

 

GETSEMANI

capitolo VI

Edizioni Operaie 1952

L'orazione di Gesù nell'Orto - Beato Angelico - Firenze

<<Et egressus ibat secundum consuetudinem in montem olivarum>>
(Lc. 22,39)

<<Frequenter Jesu convenerat illuc cum discipulis suis>>
(Gv. 18, 2)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

www.societaoperaia.org