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Quattro testimonianze ----------------------------3

Alberto Marvelli

Dicono che il "buon giorno" si vede dal mattino. Così è della santità di Alberto . Scrive D. Mondrone S.I.:

<<Alberto Marvelli puntò, fin da giovane, a un traguardo altissimo e preciso, alla santità. (...) Si preoccupò solo di riempirsi di Dio, di configurarsi quanto più gli era possibile a Cristo, per poterne parlare con efficacia e far breccia anche nelle intelligenze e nei cuori più lontani, anzi alieni, come potevano essere i marxisti>>. (Civiltà Cattolica 1977 - Quaderno 3039)

Ecco qualche brano dal Diario di A. Marvelli citato sempre nello stesso Quaderno di Civiltà Cattolica.

<<Fra me e Satana vi è sempre guerra dichiarata; egli tenta di trascinarmi al peccato, io con ogni sforzo, con l'aiuto di Gesù e della Madonna cerco di reagire, di resistere>>. (pag. 241)
<<Tutto entra nel cuore e parla di Dio....Ma soprattutto un cuore puro gusta le gioie dell'anima, dell'unione intima e continua di Dio, della contemplazione delle sue sembianze sotto forma del S. Sacramento. (...) L'anima mia te lo promette, o Gesù, salire, salire sempre nelle vie della perfezione, della purezza, della carità, della santità>>. (pag. 242)

A tali pensieri, così chiari e semplici nella loro linearità, è superfluo ogni commento. D'altra parte si dovrebbero dare per scontati per ogni cristiano. Ma di scontato nella vita umana non c'è nulla. Ciascuno di noi prova sulla propria pelle quanto sia difficile farla in barba al diavolo e a tutte nle meschinità del nostro animo, se la Grazia non ci sorreggesse.

Qualche altro pensiero. <<Ho un desiderio intenso di farmi santo attraverso la vita che il Signore mi riserva. (...) Il tempo è tuo o Signore; fà che non lo sprechi inutilmente, ma che di ogni momento possa giustificare l'utile impiego>>. (pag. 249)

Ma per realizzare questi propositi occorrevano delle regole di vita. Eccole: <<Voglio scrivere un piccolo schema di quello che dovrà essere la mia vita spirituale.
1) Alla mattina orazione, e se è possibile, un po' di meditazione.
2) Una visita giornaliera in chiesa e il più possibile frequentare i sacramenti. Oh, se mi riuscisse di comunicarmi tutti i giorni!
3) Recitare ogni giorno il santo rosario.
4) Non cercare in nessun modo occasioni di male.
5) Alla sera, orazioni, meditazioni, esame di coscienza.
6) Vincere i difetti più grossi: la pigrizia, la gola, l'impazienza, la curiosità e tanti altri.
7) Invocare l'aiuto di Gesù in ogni momento difficile. Se non dovessi mantenerlo, infliggermi una qualche pena fisica>>
. (pag. 241).

Nulla è lasciato al caso; nulla viene dimenticato in una vera ascesi, neppure le punizioni fisiche, così accuratamente evitate in questi nostri tempi dove il culto della personalità la fa da padrone e la ricerca del piacere non ha alcun limite personale nè pubblico nè privato. Ma Alberto non aveva di queste preoccupazioni: il suo unico pensiero era la santità, l'intima unione con Dio e la comunione con il suo prossimo, i poveri.
Così vivono i santi. E alla santità rendono omaggio anche i non credenti quando vedono una vita vissuta nella coerenza e nella verità.
I comunisti di Bellariva così scrissero di lui:
<<I comunisti di Bellariva si inchinano riverenti a salutare ilfiglio, il fratello, che ha sparso su questa terra tanto bene>> (pag. 249).

Questa è la sintesi della vita di ogni uomo: spargere tanto bene nel tempo per raccogliere il frutto dell'eternità.

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La parola di Dio non è incatenata
(2 Tim.2,9)

Commento al Simbolo

M.Mannella-Aprile1996


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